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Contro pandemie stop allevamento intensivo e animali esotici

Le associazioni animaliste Animal Equality, Essere Animali, Lav e Lndc hanno inviato una lettera al governo e alla Commissione europea con proprie raccomandazioni per il contrasto al coronavirus in ottica ambientale, di salute pubblica e animale, chiedendo ai rappresentanti dei cittadini italiani di sostenerle e di promuoverne l’integrazione nel Green Deal europeo. In un comunicato congiunto, le associazioni indicano i due temi centrali, “un bando definitivo del commercio di animali esotici e l’abbandono di forme intensive di allevamento all’interno dell’Unione Europea, provvedimenti fondamentali per proteggere la salute delle persone, la biodiversità e gli animali”, rilevando che “la situazione in cui ci troviamo oggi mostra che dobbiamo cambiare il nostro rapporto con la natura e con gli animali, ai quali infliggiamo crudeltà e sofferenze inaudite”. Questo coronavirus, spiegano le ong, “ha messo in evidenza: non possiamo più occuparci della salute pubblica senza rivedere il modo in cui ci rapportiamo agli animali, dall’allevamento alla loro commercializzazione”.

</span></figure></a> Animali esotici in vendita in un wet market in Gabon (Photo by Steeve JORDAN / AFP)
Animali esotici in vendita in un wet market in Gabon (Photo by Steeve JORDAN / AFP)

“LA PROSSIMA PANDEMIA POTREBBE NASCERE IN UN ALLEVAMENTO INTENSIVO”

La Covid-19 “potrebbe aver avuto origine anche qui, sul territorio europeo. L’Unione Europea è infatti una delle principali destinazioni per la vendita di animali esotici ‘da compagnia’, tra cui primati, rettili e anfibi, commercializzati e trasportati spesso illegalmente e senza controlli sanitari”. La prossima pandemia, “potenzialmente peggiore di quella attuale – scrivono le associazioni – potrebbe originarsi da quella che oggi è la modalità di produzione alimentare standard nelle parti più sviluppate del mondo: gli allevamenti intensivi”. Le raccomandazioni vanno dall’introduzione di “un piano d’azione per il bando definitivo della commercializzazione della fauna selvatica alla riforma della Pac in modo che il denaro pubblico non sia più destinato a metodi di allevamento intensivi ma piuttosto alla riconversione delle attività; dall’inserimento del benessere animale al sostegno concreto ad agricoltori e ricercatori impegnati nello sviluppo di proteine vegetali”. L’iniziativa è stata pensata a livello comunitario da Eurogroup for animals, una ong che rappresenta presso le istituzioni europee una sessantina di associazioni animaliste nazionali.

  • Ubaldo |

    È ora di cambiare prima che sia troppo tardi. Siamo con voi.

  • Rossana Chimenti |

    finché continua il pensiero antropocentrico e specista, tipico della società capitalista, continueremo a distruggere la vita, animali, umani,ecosistema

  • Maria Sinatra |

    La barbarica sofferenza subita dagli animali negli allevamenti intensivi, nei mercati umidi, nei trasporti in condizioni impossibili ecc ecc…..devono subire uno stop deciso e condiviso globalmente senza ulteriori tempi di attesa.

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