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Una fase del salvataggio della megattera nelle acque del Golfo della California, in Messico, da parte di Sea Shepherd (Reuters)

Rete da pesca illegale imprigiona megattera, salvata in Messico

Soccorso in mare aperto a una megattera impigliata in una lunga rete da pesca. E’ accaduto in Messico, dove gli uomini di Sea Shepherd sono riusciti, anche se non completamente, a liberare il cetaceo rimasto impigliato in una rete da pesca gettata illegalmente nelle acque del rifugio per la vaquita nell’alto Golfo della California. Le vaquitas, letteralmente “piccole vacche”, sono cetacei che misurano circa quattro metri di lunghezza e raggiungono i 90 chili di peso e sono in pericolo di estinzione. Nell’area di mare loro dedicata è vietata qualsiasi tipo di pesca. Sea Shepherd ha spiegato di aver avvisato venerdì la balena che stava lottando con la rete, che le impediva di immergersi dal momento che era lunga diverse centinaia di metri (metri) ed era “strettamente avvolta” attorno a tutto il suo corpo, dalla testa alla coda.

LIBERA, ANCHE SE SOLO PARZIALMENTE, LEGATTERA SI E’ IMMERSA

“Vivo ma sfinito, l’animale aveva numerose ferite alla pinna pettorale e alla coda”, ha detto Sea Shepherd, che ha seguito la megattera con più imbarcazioni. I soccorritori hanno lavorato per diverse ore a tagliare la rete per liberare la balena, che continuava a nuotare. Nella galleria fotografica (sopra, foto Reuters) una ricostruzione della giornata. A sera, quando la testa e il corpo erano stati parziamente liberati, la megattera è scomparsa nel profondo blu. Secondo Sea Shepherd i resti di rete che sono rimasti avvolti attorno alla coda sono una possibile minaccia per il futuro del mammifero marino.

  • Elisa |

    Ma la bAlena era seria su petto

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