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Traffico illegale di cani e gatti, in Ue servono regole più strette

Un sistema di identificazione per cani e gatti obbligatorio a livello Ue, con responsabilità certe sulle autorità a cui spetta combattere il traffico illegale di animali da compagnia. Lo chiedono i membri della Commissione ambiente dell’Europarlamento, con una risoluzione approvata a larghissima maggioranza. Il testo, che sarà votato molto probabilmente in febbraio dalla plenaria di Strasburgo propone anche una  definizione Ue di impianti di allevamento commerciale su larga scala, sanzioni più severe per le persone coinvolte nel traffico illegale (veterinari, servizi pubblici nazionali, operatori economici) e migliore cooperazione, comunicazione e formazione per le autorità doganali e veterinarie. “Si tratta – dichiara Carla Rocchi, Presidente Nazionale Enpa – di passi importanti e necessari per combattere uniti il traffico illegale di animali, una piaga nel nostro Paese e che coinvolge tutta l’Europa. Ora, però, è fondamentale fare uno scatto in avanti verso il vero traguardo, che tuteli a 360 gradi gli interessi dei cuccioli e di tutti gli animali domestici: intensificare i controlli e promuovere le adozioni”. (Post aggiornato alle 14.45 con la posizione di Enpa)

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  • Tiziana Adolescente |

    Una notizia che in tanti aspettiamo da tempo, quella che si aprano gli occhi, finalmente, sul TRAFFICO DEI RANDAGI, di cani e gatti, padronali e che vivono liberi sui territori, degli animali di affezione, insomma. Perchè il problema NON E’ mai stato “solo” quello dei cuccioli dall’Est, o quelo dei combattimenti clandestini, o dei maltrattamenti. Il problema è che da circa un TRENTENNIO tantissimi “volontari animalisti” ed”associazioni animaliste” (anche e soprattutto tra le pià grandi a livello nazionale ed internazionale, mica solo quelle locali nate, tra l’altro, come “funghi” negli ultimi decenni), sono diventati i PROTAGONISTI del TRAFFICO DI CANI e GATTI con i loro SPOSTAMENTI, da regione a regione, di CENTINAIA DI MIGLIAIA DI CANI E GATTI all’anno. Promuovere le adozioni?? e certo, ma che siano ADOZIONI A KM 0 e che non vadano ad ingrossare i conti di quelle associazioni che, con i soldi delle donazioni, ci si pagano gli stipendi, hanno comprato case di vacanza all’estero e hanno costruito CANILI FANTASMA in luoghi sperduti dell’ Italia settentrionale dove far confluire le povere anime “salvate” del Sud ….salvo poi, naturalmente, darle “in adozione” … spesso OLTRALPE … 😉 😉 😉

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