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Botti di Capodanno, ordinanze dei sindaci con i primi divieti

Arrivano le prime ordinanze di divieto di esplosione per i “botti di Capodanno”, una delle più grandi preoccupazioni di questo periodo per gli amici degli animali. Sono moltissimi i cani, i gatti e anche altri animali domestici letteralmente terrorizzati da raudi, bombe carta, tric e trac, razzi e persino miccette che vivono giorni da incubo a cavallo del Capodanno. Ma le esplosioni prodotte dai giochi pirotecnici spaventano anche gli animali selvatici, che abbandonano tane e nidi rischiando investimenti e collisioni con edifici. Senza contare l’inquinamento prodotto nell’ambiente – metalli, polveri sottili, diossine: “Uno spettacolo pirotecnico sparge più veleni d’un inceneritore”, ricordava pochi giorni fa su twitter Nicola Bressi – e le vittime umane di incidenti con gli esplodenti. 24zampe, che ha già diffuso l’appello delle associazioni animaliste Enpa e Lav per un Capodanno senza botti, inizia la pubblicazione delle ordinanze di divieto. Il post è in aggiornamento costante.

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AGGIORNAMENTO DEL 30 DICEMBRE 2019 – LAV E’ CRITICA: ORDINANZE ARRIVANO TROPPO TARDI

“Vietare i botti è un gesto di civiltà e di responsabilità” ma le ordinanze “vengono emanate troppo tardi e non sono lo strumento ideale” scrive la Lega Antivivisezione (Lav). Un conto, spiegano, “è fare un’ordinanza uno o due giorni prima di Capodanno e un conto e farla un mese prima, così da sensibilizzare persone sui rischi per persone, animali e per l’ambiente”. Ci sarebbero poi migliori strumenti normativi. “Sarebbe importante – precisano – che i comuni inserissero il divieto nei regolamenti per la tutela degli animali o facessero regolamenti ad hoc. L’ordinanza ha una durata di tempo limitata e va ogni anno rinnovata”. Meglio ancora, sarebbe, “una legge nazionale, come chiediamo da tempo, per mettere fine a interventi spot lasciati alla sensibilità delle singole amministrazioni comunali”.

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CUNEO – DAL 30 DICEMBRE 2019 AL 2 GENNAIO 2020

In occasione del Capodanno, il Comune di Cuneo ha predisposto con ordinanza n. 1238 del 23 dicembre 2019 il divieto di utilizzo di “petardi, botti ed artifici di ogni genere in aree del territorio comunale”. L’ordinanza prevede il divieto di utilizzo di fuochi d’artificio, petardi, mortaretti e artifici esplodenti in genere, dalle ore 14 del 30 dicembre alle ore 23.59 del 1 gennaio, nell’area denominata Cuneo Altipiano, nella zona compresa tra via 11 settembre, via Federico Mistral a sud, i torrenti Gesso, Stura a ovest ed a est e loro confluenza a nord, ed inoltre ad una distanza non inferiore a 500 metri, in linea d’aria, da qualunque edificio ubicato nelle frazioni di San Pietro del Gallo, San Benigno, Roata Rossi, Passatore, Ronchi, Madonna dell’Olmo, Cerialdo, Confreria, San Rocco, Roata Canale, Spinetta, Borgo San Giuseppe, Madonna delle Grazie, Bombonina e Tetti Pesio. I trasgressori saranno soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 25 a 500 euro.

PESCARA – DAL 29 DICEMBRE 2019 AL 7 GENNAIO 2020

“Divieto di scoppio di petardi e simili” a Pescara, dalla mezzanotte del 29 dicembre 2019 alle ore 7 del 7 gennaio 2020: lo prevede l’apposita ordinanza firmata dal sindaco di Pescara, Carlo Masci. La sanzione amministrativa per chi viola l’ordinanza va dai 25 ai 500 euro.  Il provvedimento del primo cittadino, in particolare, impone il divieto “ai detentori di materiale pirotecnico, non titolari di licenza di cui all’art. 57 del Tulps, né autorizzati all’attuazione di manifestazioni pirotecniche in luoghi pubblici: di effettuare lo scoppio di petardi, mortaretti e artifici simili e di ogni tipo di fuoco pirotecnico in luogo pubblico o di uso pubblico, e nei luoghi privati da cui possano essere raggiunte o interessate direttamente aree e spazi ad uso pubblico; dell’utilizzo di fuochi pirotecnici, non posti in libera vendita, nei luoghi privati, senza la licenza; dell’utilizzo di giochi pirotecnici, anche posti in libera vendita, nei luoghi privati senza rispettare le istruzioni per l’uso stabilite sulle etichette, e le prescrizioni” normative. L’ordinanza ha anche l’obiettivo di “contrastare la vendita dei materiali suddetti non conforme a quanto disposto dal D.lgs n. 58/2010, (con particolare riferimento all’art. 5 che definisce vincoli per la vendita ai minori), e il loro uso non conforme”. Viene inoltre raccomandato ai “genitori e tutori di minori, di vigilare sul corretto uso dei dispositivi nei luoghi privati, sul rispetto delle istruzioni, e per evitare che i minori raccolgano ordigni inesplosi” e ai proprietari di “animali d’affezione di vigilare e attivarsi affinché il disagio degli animali determinato dagli scoppi non causi danni alle persone e agli animali medesimi”.

LA SPEZIA – DAL 31 DICEMBRE 2019 AL 1° GENNAIO 2020

A La Spezia, nell’estremo levante ligure, il sindaco Pierluigi Peracchini ha disposto con ordinanza il divieto temporaneo all’uso dei giochi pirici e artifici in genere durante le manifestazioni di fine anno nelle aree in cui si svolgono gli eventi di Capodanno, a tutela della sicurezza urbana e dell’incolumità pubblica. In particolare a partire dalle ore 21 del 31 dicembre fino alle ore 3 del 1 gennaio in piazza Verdi, nell’area compresa tra via XX Settembre e via Tommaseo, e in piazza Cavour, nell’area compresa tra via dei Mille e via Fratelli Rosselli, è fatto divieto di accensione e sparo di articoli pirotecnici di qualsiasi classe e specie, compresi i giochi pirici di libera vendita.

MONZA

Monza ha inserito il divieto di accendere botti, mortaretti e fuochi d’artificio nel nuovo regolamento comunale di polizia urbana, approvato in autunno. “In questo modo – aveva precisato il sindaco del capoluogo Dario Allevi – non dovrò firmare l’ordinanza ogni Capodanno”. “È vietato far scoppiare mortaretti, prodotti esplodenti ed artifici pirotecnici ad effetto di scoppio, anche se di libera vendita” nella zona del centro storico con flussi turistici e di persone, entro trecento metri da musei e complessi monumentali, nel parco e nella villa reale compresi i giardini e i parcheggi, vicino a scuole, università e biblioteche, ospedali e istituti di cura e salute, in parchi e giardini, aree di fiere e mercati.

SANTA MARGHERITA LIGURE (GE) – DAL 31 DICEMBRE 2019 AL 1° GENNAIO 2020

A Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova, torna in vigore l’apposita ordinanza predisposta dall’anno scorso con cui sono vietati su tutto il territorio comunale – sia in luoghi pubblici sia privati – nei giorni 31 dicembre 2019 e 1° gennaio 2020 l’accensione e i lanci di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi e ogni altro artificio pirotecnico anche se di libera vendita.

LISSONE (MB) – DAL 26 DICEMBRE 2019 AL 6 GENNAIO 2020

Il Comune di Lissone ha scelto il claim: “Quest’anno niente botti! Scegli un altro modo per festeggiare” in vista delle feste di fine anno e, in particolare, della notte di Capodanno. Il sindaco Concettina Monguzzi ha firmato l’ordinanza con cui si vieta l’utilizzo di petardi e artifizi pirotecnici sul territorio comunale da lunedì 23 dicembre e fino al 6 gennaio 2020. Per tutto il periodo, è quindi vietato far esplodere e accendere petardi e fuochi d’artificio in luoghi coperti e scoperti, pubblici o privati, e in particolare in tutte le vie, piazza e aree pubbliche che prevedano il transito o il passaggio di persone. “Unica eccezione prevista per gli artifizi pirotecnici di categoria F1 e F2 che potranno essere esplosi seppur a debita distanza da persone anziane e da animali”, spiega il Comune.

DESIO (MB) – DAL 24 DICEMBRE 2019 AL 6 GENNAIO 2020

Anche a Desio stop a fuochi d’artificio e botti proibiti. È stata pubblicata l’ordinanza che prevede dal 24 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020 limitazioni e divieti per l’accensione di articoli pirotecnici (compresi petardi e razzi) per tutela della quiete pubblica (disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone), tutela degli animali, della sicurezza, dell’ incolumità pubblica e del patrimonio pubblico e privato. È comunque consentito l’utilizzo di fuochi di artificio di piccole dimensioni privi di effetti dirompenti, quali ad esempio piccole girandole, petardini, fontane, bengala, vulcani e altro ancora. Eventuali manifestazioni che prevedono l’uso di articoli pirotecnici e fuochi d’artificio dovranno essere preventivamente autorizzate. La violazione dell’ordinanza prevede sanzioni da 167 e 500 euro oltre al sequestro, finalizzato alla confisca, degli artifici pirotecnici.

CIVITANOVA MARCHE (MC) – DAL 31 DICEMBRE 2019 AL 1° GENNAIO 2020

Il sindaco di Civitanova Marche, in provincia di Macerata, Fabrizio Ciarapica ha annunciato l’ordinanza anti botti per Capodanno. Le limitazioni sono le stesse dell’anno scorso: i fuochi vietati non sono tutti, ma quelli che producono rumore quando vengono accesi (scoppi, crepitii o fischi). Vietati anche i petardi. Sono consentiti le fontane, i bengala, bottigliette a strappo lancia coriandoli, bacchette scintillanti e simili, trottole, girandole e palloni luminosi. Vietato comunque usarli in luoghi privati o pubblici dove c’è il rischio che vadano a finire in proprietà vicine. Niente fuochi in ogni caso per i minorenni e ai minori di 14 anni è vietato anche l’acquisto. Dalle 16 del 31 dicembre fino alle 7 del primo gennaio non si possono accendere fuochi pirotecnici in luoghi privati senza una specifica licenza. Inoltre chi ha un balcone deve stare attento: non può consentirne l’uso per accendere fuochi vietati dall’ordinanza. A questo si aggiunge il divieto per le attività, negli stessi orari, di somministrare alimenti e bevande da asporto in bottiglie, bicchieri o altri contenitori in vetro o lattine. Per i trasgressori multe da 25 a 500 euro.

BENEVENTO – DAL 30 DICEMBRE 2019 AL 2 GENNAIO 2020

Anche Benevento rinuncia ai botti. Il Comune ha emanato un’ordinanza per vietare l’utilizzo di fuochi artificiali, petardi, botti e razzi nel centro storico. “Il provvedimento è finalizzato – ha spiegato il Comune in una nota- alla tutela delle persone e degli animali. Pertanto, dalle ore 14 del 30 dicembre alle ore 8 del 2 gennaio sarà vietato esplodere fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili artifizi pirotecnici all’interno del centro storico di Benevento, delimitato dalle Mura Longobarde, e comunque nei luoghi stretti e chiusi con presenza di persone e animali”. Per i trasgressori una multa che può variare da un minimo di 25 fino a un massimo di 500 euro.

REGGIO CALABRIA – DAL 21 DICEMBRE 2019 AL 7 GENNAIO 2020

Il sindaco di Reggio Calabria dispone il divieto dello scoppio di petardi, botti e fuochi d’artificio di vario genere prima e dopo la sera di San Silvestro. Con l’ordinanza n°105 del 19.12.2019 il primo cittadino vieta a partire dalle 12 del 21 dicembre 2019 sino alle ore 7:00 del 7 gennaio 2020 l’utilizzo di botti e fuochi d’artificio nel raggio di 50 metri dai seguenti luoghi: aree a verde pubblici, chiese in occasione della Santa messe di Natale e Capodanno, aree interessate dallo svolgimento di concerti, spettacoli o altre manifestazioni, aree interessate dai mercatini di Natale, nonché tutte le aree interessate dal programma di eventi Festività Natalizie 2019 approvato dall’amministrazione comunale e pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente. Il primo cittadino, inoltre, raccomanda l’acquisto di artifici pirotecnici da rivenditori autorizzati, inoltre, è caldamente raccomandato l’acquisto di fuochi provvisti della marcatura Ce che rechino una etichetta regolamentare e completa di tutte le indicazioni stabilite dalla legge. Per chi viola l’ordinanza, oltre alle sanzioni penali e amministrative, sono previste multe da 25,00 a  500 euro.

MESSINA – DAL 20 DICEMBRE 2019 AL 10 GENNAIO 2020

Il Sindaco Cateno De Luca ha confermato l’Ordinanza Sindacale n° 427 del 15/12/2016 con la quale è stato disposto il divieto di utilizzo di petardi, “botti” e artifici pirotecnici sul territorio comunale, con effetti dal 20 dicembre sino al 10 gennaio di ogni anno. Pertanto, secondo tale provvedimento da oggi, venerdì 27, e sino al 10 gennaio 2020, “è vietato fare esplodere botti e/o petardi e/o mortaretti di qualsiasi tipologia in luoghi coperti o all’aperto, sia pubblici che privati, all’interno e in prossimità di condomini, scuole, ospedali, case di cura, comunità di recupero varie, uffici pubblici e ricoveri di animali, nonché in tutte le vie, piazze e aree pubbliche, fatto salvo ove vi siano regolari autorizzazioni rilasciate ai sensi della normativa vigente sulla materia. Non è consentito raccogliere eventuali artifici rimasti inesplosi a seguito dell’eventuale inosservanza al divieto e comunque affidare ai minorenni prodotti che, anche se non siano loro espressamente vietati, richiedano una certa perizia nell’impiego e comportando situazioni di pericolo in caso di utilizzo maldestro”. Per la violazione dell’ordinanza sono previste sanzioni amministrative secondo l’art. 7 bis del D. Lgs. 267/00 per un importo compreso da 25 a 500 euro e il sequestro del materiale utilizzato o illecitamente detenuto, ai sensi dell’art. 13 L. 689/1981.

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AGGIORNAMENTO DEL 30 DICEMBRE 2019

PALERMO – DAL 31 DICEMBRE 2019 AL 1° GENNAIO 2020

Niente “botti” di Capodanno a Palermo. Lo ha stabilito il sindaco Leoluca Orlando con una ordinanza che vieta, a partire da domani e fino al primo gennaio, l’accensione, il lancio e sparo di fuochi d’artificio, mortaretti, petardi, bombette e oggetti similari su tutto il territorio comunale. La violazione dell’ordinanza comporterà l’applicazione di sanzioni amministrative per un importo compreso tra 25 e 500 euro, il sequestro del materiale pirotecnico utilizzato o illecitamente detenuto e la successiva confisca, fatte salve eventuali e ulteriori sanzioni penali e amministrative. “In questo periodo dell’anno è sempre in drastico aumento il bilancio degli infortuni, anche di grave entità, provocato dall’uso sconsiderato di petardi, botti e artifici pirotecnici per festeggiare l’ultimo dell’anno – ha dichiarato il sindaco Orlando -. Faccio appello a tutti i cittadini palermitani perché riconoscano la pericolosità dei ‘botti’ per sé e per gli altri elo stress che essi provocano su anziani, bambini, soggetti cardiopatici e animali domestici. Da qui la necessità di questo provvedimento, volto a tutelare l’incolumità pubblica e la tranquillità cittadina”. (Ansa)

LECCE – VIETATI DAL REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA
A norma dell’art. 8 del regolamento di Polizia Urbana, a Lecce è fatto divieto di utilizzo e lancio di petardi, botti, fuochi d’artificio e pirotecnici di qualsiasi tipologia sul territorio comunale. L’assessore alla Sicurezza Sergio Signore fa appello ai cittadini per un Capodanno rispettoso del decoro urbano e della tranquillità dei festeggiamenti per l’arrivo del 2020: “Per festeggiare il nuovo anno invito i leccesi a preferire i calorosi abbracci con amici e parenti al lancio di petardi e botti, che il regolamento di Polizia Urbana vieta espressamente, pena sanzioni severe – dichiara l’assessore Sergio Signore –. I petardi possono essere gravemente dannosi per chi li usa e per chi, malauguratamente, viene investito dagli scoppi o dall’onda d’urto dei botti, con conseguenze gravissime per la salute e l’incolumità. Invito anche a pensare agli animali domestici che tutti noi rispettiamo e amiamo tutti i giorni dell’anno: per cani e gatti il rumore dei petardi lanciati a Capodanno rappresenta un insopportabile disturbo e, nei casi più gravi, un danno fisico. Buone feste a tutti, dunque, in sicurezza e senza inutili e pericolosi comportamenti che dobbiamo sempre più lasciarci alle spalle”.

ROMA – DAL 31 DICEMBRE 2019 AL 6 GENNAIO 2020

Fuochi d’artificio vietati a Roma dalla mezzanotte e un minuto del 31 dicembre fino alle 24 del 6 gennaio. La sindaca Virginia Raggi ha firmato l’ordinanza con il divieto assoluto di usare fuochi d’artificio, botti, petardi, razzi e altri materiali esplodenti. Il Campidoglio ha stabilito che sarà in vigore in tutto il territorio di Roma Capitale. L’inosservanza della norma comporta multe fino a 500 euro oltre al sequestro amministrativo del materiale esplodente. Nel provvedimento si evidenzia che l’accensione dei fuochi pirotecnici aggrava ed incrementa l’emissione di inquinanti nell’ambiente e che “l’incolumità dei cittadini e la loro sicurezza viene prima di tutto. Soprattutto quella dei minori. Inoltre i botti e le esplosioni rischiano di provocare incendi incontrollati, danni al patrimonio storico ed archeologico di Roma Capitale ed hanno anche effetti negativi sugli animali domestici”.

ERCOLANO (NA)

A poche ore dalla nottedi Capodanno, i sindaci del Vesuviano rinnovano gli inviti a non accendere botti e a trascorrere la festa in tranquillità. Ad Ercolano (Napoli) il sindaco Ciro Buonajuto su facebook scrive: “Lo so che in mezzo a noi ci sono anche degli sfigati che per sentirsi bene domani avranno bisogno di sparare ma davvero non ne vale la pena” riferendosi a chi sui social ha criticato il divieto di esplodere botti. ”Ringrazio tutti coloro che stanno contribuendo affinché quella di domani sia solo una serata di divertimento, senza esplosioni e senza inutili pericoli. Grazie alle forze dell’ordine che anche oggi hanno sequestrato quintali di fuochi illegali e che, nelle scorse settimane, sono state nelle scuole per spiegare ai ragazzi i rischi enormi causati dai botti. E grazie a chi in casa, agli amici o ai parenti sta cercando di spiegare che sparare a Capodanno è sbagliato. A mezzanotte abbracciamo chi ci sta vicino, stringiamoci forte ai bambini e facciamo capire che gli vogliamo bene. E, se in casa abbiamo un cane o un gatto, diamo una grande carezza anche a loro. Per un bel Capodanno basta questo”.

SAN GIORGIO A CREMANO (NA)

A San Giorgio a Cremano (Napoli) gli studenti hanno realizzato uno spot invitando gli adulti a festeggiare l’arrivo del nuovo anno senza sparare botti, oltre ad un manifesto che li vede in primo piano insieme agli animali che subiscono più di chiunque altro i fastidi derivanti da questa pessima usanza. “In questi giorni abbiamo nuovamente fatto affiggere in città manifesti di sensibilizzazione sul fenomeno per ribadire quanto sia rischioso l’uso superficiale e incontrollato di botti, così come di fuochi d’artificio non sicuri” dice il sindaco Giorgio Zinno. “Pericoli che non riguardano solo le persone e gli animali, ma anche il patrimonio pubblico e privato: monumenti, edifici, parchi, veicoli in sosta e contenitori per i rifiuti dell’umido o del vetro, facilmente incendiabili. E’ compito di tutti prendere coscienza del fenomeno e trasmettere i rischi ad esso collegati. E’ un atto fondamentale per la crescita dell’intera comunità”.

PORTICI (NA)

Anche a Portici (Napoli) il sindaco Vincenzo Cuomo sta rinnovando su facebook l’invito a non accendere botti dopo aver firmato una apposita ordinanza nella quale vieta la vendita, su tutto il territorio cittadino, di fuochi di artificio di tutte le categorie, anche quelli declassificati denominati giochi pirotecnici, pena una sanzione che oscilla dai 25 ai 500 euro.

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AGGIORNAMENTO DEL 31 DICEMBRE 2019

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FIRENZE – DAL 31 DICEMBRE 2019 AL 1 GENNAIO 2020

Niente botti e niente vetri in centro storico a Firenze, nella zona dell’area Unesco che comprende anche piazze e luoghi dove svolgono gli eventi organizzati dal Comune. I divieti sono in vigore dalle 19 del 31 dicembre fino alle 3 del 1 gennaio. É proibito “vendere o detenere o far esplodere artifici pirotecnici sia classificati, che di libera vendita, e qualsiasi altro materiale esplodente” e “bombolette spray contenenti principi urticanti in modalità che ne consentano l’immediato utilizzo”. Tutti gli esercizi pubblici che si trovano nelle zone interessate dall’ordinanza sono infine obbligati ad “esporre in maniera ben visibile” il cartello di avviso che contiene l’informativa sui divieti. Non si può neppure vendere e somministrare “per asporto bevande di qualsiasi natura in contenitori di vetro e detenere, anche per proprio consumo, bevande di qualsiasi natura in contenitori di vetro”. La protezione civile comunale si impegna con il Centro operativo comunale per il coordinamento delle attività insieme a 118 e polizia municipale, con 40 volontari e 7 dipendenti in attività di assistenza alla popolazione nelle piazze e nei luoghi interessati dagli eventi.

BERGAMO – DAL 31 DICEMBRE 2019 AL 1 GENNAIO 2020

Pubblicata a Bergamo un’ordinanza per “divieto temporaneo detenzione di dispositivi nebulizzatori di sostanze irritanti o urticanti; di articoli pirotecnici destinati a fini di svago e di vendita, anche per asporto, di bevande di qualsiasi natura in contenitori di vetro” dalle 18 del 31 dicembre 2019 alle 06 del 1° gennaio 2020 in occasione della manifestazione “Capodanno in piazza”.

BARI – DAL 23 DICEMBRE 2019 AL 1 GENNAIO 2020

“Anche quest’anno ho firmato un’ordinanza (Divieto di vendita, in forma ambulante e non, a far data dal 23/12/2019 e fino a tutto il 01/01/2020, di alcune categorie di fuochi d’artificio) che inasprisce le sanzioni contro chi vende e fa uso di botti illegali in questi giorni di festa. L’ho fatto a tutela di tutti perché quei botti sono pericolosi, per chi li utilizza, per le persone con particolari patologie che potrebbero risentirne gravemente e per gli animali domestici che per la paura potrebbero anche morire. Purtroppo so che stanotte sembrerà comunque di stare in guerra perché, nonostante i divieti, le ordinanze, gli inviti a comportamenti più rispettosi, ci saranno sempre quelli che se ne fregheranno”. Lo afferma il sindaco di Bari, Antonio Decaro, in un post pubblicato su facebook. “Non posso chiedere alle forze dell’ordine di controllare ogni singolo condominio di ogni singolo quartiere della città. Ci vorrebbe l’esercito. Ma se – conclude – con l’ordinanza e con questo post avrò convinto anche solo una persona a non usare quei botti vietati avrò fatto il mio dovere di sindaco per il bene della mia comunità”.

 

  • Guido Minciotti |

    Purtroppo la sensazione è questa, da nord – come testimonia lei (e pure io: sembrava una guerra) – a sud, dove il sindaco di Bari ha fatto l’ordinanza anti-botti ma ha ammesso che sarebbe stata praticamente inutile e quasi totalmente disattesa. Auguri Rossana e grazie di leggere 24zampe, saluti gm

  • Rossana D'Aria |

    Ho chiamato i vigili di Milano per i fuochi e i botti, credo totalmente illegali per la violenza, la rumorosità e l’inquinamento atmosferico che producevano. Fatti esplodere in mezzo alla strada. Mi hanno risposto, i vigili,che era capodanno. Quindi lo scenario di guerra era normale. Sono senza parole. A loro è affidato il senso civico di Milano? Rossana D’Aria

  • Fiorella Cappellin |

    Non ho visto nessun divieto per il comune di Feltre in provincia di Belluno…..che poco amore verso i nostri amici!

  • Dario |

    Commento demenziale…

  • Tommaso |

    Io trovo che secondo me i petardi per quanto siamo pericolosi, sono anche un atto di sfogo giovanile per cui giovani solo la sera di Capodanno possono sfogarsi ovviamente insicurezza (senza lanciarsi ipta di addosso o lanciargli agli altri) anche la questione del disturbo della privacy un argomento di cui noi giovani non abbiamo minimamente rispetto e ciò è una roba impensabile sapendo che questa nuova generazione non hai rispetto per se stessi e per gli altri tutto ciò però invece che bandire i petardi si potrebbe creare i ogni città una parte della città (un posto UNICO) dove i maggiorenni e minorenni si possono divertire a scoppiare i botti in sicurezza e nel rispetto di tutti gli esseri viventi.

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