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Storie di cani. Minnie fa 27 km sulla Majella e ritrova la padrona

A 13 anni ha percorso oltre 27 chilometri facendo dislivelli di più di 2.000 metri, rimanendo presumibilmente senza mangiare e bere per tre giorni, ma soprattutto ha ritrovato incredibilmente la strada che, seppur sul versante opposto, le ha consentito di raggiungere l’unico arroccamento in quota con una presenza umana che la potesse soccorrere. È la storia della cagnetta ‘Minnie’ che, grazie agli sforzi dei carabinieri Parco delle Stazioni di Pretoro e Palena, di escursionisti attenti e di associazioni, si è ricongiunta alla proprietaria dopo non poche vicissitudini.

AVVISTATA VICINO A UN BIVACCO A QUASI 3MILA METRI

La cagnetta era stata segnalata il 17 settembre alla pattuglia carabinieri Parco di Pretoro, salita in montagna per un servizio di vigilanza, da un escursionista che l’aveva notata al Bivacco Pelino, a 2.793 metri di quota sulla Majella, e poi il giorno dopo da altri escursionisti: Minnie, un cane padronale, non seguiva nessuno se non per brevi tratti, rifiutava di mangiare e di bere, e poi era arrivata al bivacco in quota al Rifugio Manzini 250 metri più a valle. Individuata la proprietaria, grazie ai carabinieri Parco e al post di un’associazione animalista, si è così appreso che Minnie aveva seguito un gruppo di ragazzi partiti da Palena il 16 settembre, ma non è poi riscesa con loro.

UN GRUPPO DI VOLONTARI SI ORGANIZZA PER PORTARLA GIU’

Per il 20 settembre scorso un gruppo di volontari aveva organizzato un tentativo di ritrovare il cane per riportarlo giù, ma nella serata del giorno precedente, sotto una pioggia torrenziale, Minnie, dopo aver attraversato tutta la Majella, è arrivata da sola al Rifugio Pomilio, esattamente sul versante opposto dal quale era partita. A quel punto i carabinieri forestali hanno avvertito la proprietaria, che dopo circa un’ora ha raggiunto il cane, un po’ dolorante e malandato, ma sano e salvo. (Ansa, foto d’archivio)