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Wildlife Photographer of the Year 55

Lucky break, di Jason Bantle

Urban Wildlife

Un procione fa capolino da una Ford Pinto degli anni '70 in una fattoria abbandonata nel Saskatchewan, in Canada. Sul sedile posteriore giocano i suoi cinque cuccioli. Jason, appostato vicino, sperava in questa occasione ogni estate da anni. L'unico accesso all'abitacolo è il piccolo foro nel parabrezza, troppo stretto per un coyote, il principale predatore di procioni in zona, rendendolo per mamma procione un posto ideale per crescere la famiglia.

Tornano gli scatti bestiali del Wildlife Photographer of the Year

Torna il Wildlife Photographer of the Year, il concorso fotografico organizzato dal National History Museum di Londra, giunto alla 55esima edizione. Il sito del Nhm ha pubblicato una selezione “highly commended” di immagini finaliste sul proprio sito, in anteprima della mostra che apre nella capitale britannica il 18 ottobre 2019 e dura fino all’estate 2020. Tra gli “scatti bestiali” suggeriti c’è un procione – foto intitolata Lucky break, scattata da Jason Bantle, sopra – che vive al sicuro con la sua famiglia in un’auto abbandonata in Canada e fa capolino da un buco sul parabrezza, unico accesso all’abitacolo, una foca di Weddell – Sleeping like a Weddell, Ralf Schneider, in bianco e nero – con gli occhi chiusi che sembra abbracciare se stessa dormendo beata sui ghiacci della Georgia del Sud, nell’Oceano Atlantico Meridionale e anche, per la sezione “piante e funghi”, un inquietante ritratto – The climbing dead, Frank Deschandol – di un coleottero ucciso da un fungo zombie che l’ha invaso, paralizzato e costretto a ospitare e alimentare i tre corpi fruttiferi maturi che gli sono cresciuti sul torace, ricchi di nuove spore velenose. E ancora un pinguino volante, una tartaruga marina strozzata dalla plastica e una cincia che gusta un “cool drink” alla spina. Nella fotogallery, sotto, tutte le immagini rilasciate dal Nhm. Maggiori informazioni qui.