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Una giornata dedicata ai ranger, “guardiani della natura selvatica”

Se il numero dei gorilla di montagna è raddoppiato negli ultimi 30 anni e neanche uno è stato ucciso negli ultimi dieci “è grazie all’efficace protezione dei loro habitat da parte dei ranger”. Lo rileva il coordinatore del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) del Great Apes Survival Partnership, Johannes Refisch, in occasione della Giornata mondiale dei ranger che ricorre ogni 31 luglio – oggi – su iniziativa dell’International Ranger Federation, che rappresenta la categoria in tutto il mondo. Il lavoro di ranger ed eco-guardie è prezioso per la conservazione della natura e nella lotta al bracconaggio e altrettanto pericoloso proprio nel contrasto all’illegalità: sono decine se non centinaia i ranger uccisi sul lavoro.

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I RANGER RIDUCONO IL CONFLITTO TRA UOMO E NATURA

Grazie a ranger ed eco-guardie, prosegue Refisch, nel novembre 2018, l’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) ha dichiarato che il gorilla di montagna non è più “in pericolo di estinzione” ma è stato riclassificato come “in via di estinzione”. Refisch osserva che “non dovremmo dimenticare l’importante lavoro dei ranger nei parchi della Repubblica Democratica del Congo: Garama, Virunga, Maiko e Kahuzi-Biega aggiungendo che “il solo parco Virunga ha perso 200 rangers in 20 anni”. La Giornata mondiale dei ranger è stata istituita proprio per celebrare il lavoro dei ranger per proteggere i tesori naturali del pianeta e per commemorare i colleghi uccisi in servizio. “I ranger stanno contribuendo a consolidare la pace ambientale” aggiunge Refisch ricordando che “ci sono numerosi esempi in Africa in cui la gestione delle risorse naturali su base comunitaria assieme a un’efficace protezione da parte delle eco-guardie ha ridotto il conflitto tra uomo e natura”.

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OGGI ANCHE LA TECNOLOGIA AIUTA IL LAVORO DEI RANGER

“Il commercio illegale di animali selvatici beneficia pochissimi, ma fa male a molti”, afferma Doreen Robinson, capo della fauna selvatica dell’Unep. Comunque, in alcune aree, i ranger stanno ottenendo attrezzature migliori e la moderna tecnologia li aiuta di notte contro il bracconaggio o nel dare l’allarme su attività sospette a una sala di controllo in tempo reale, in modo da poter adottare rapidamente contromisure. (Ansa, nelle foto sopra un ranger del parco nazionale di Virunga, in Congo, con alle spalle due gorilla che sembrano essersi messi in posa con un’aria molto ‘umana’. L’efficacia dello scatto si deve alla confidenza dei due animali con il ranger, che li ha salvati quanto erano piccoli. Nella foto Ap in fondo una squadra di ranger al confine tra Sud Sudan e Congo cerca di proteggere la fauna selvatica ai margini di una riserva di caccia)