Gli animali in visita dai padroni in ospedale: prima volta a Roma

Un’area all’interno dell’ospedale dove i pazienti ricoverati possono incontrare i propri animali domestici. Lo spazio, il primo in una struttura sanitaria pubblica nel Lazio, è stato inaugurato questa mattina all’Ospedale dei Castelli, vicino a Roma.  L’area “4 Zampe con te” è un’iniziativa che fa seguito ad un decreto emanato dalla Regione Lazio, nasce dalla collaborazione fra la Asl Roma 6, la struttura regionale Promozione e Prevenzione della Salute e l’Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana (Izp), e consente e disciplina l’accesso di cani, gatti e conigli in visita a pazienti ricoverati presso strutture sanitarie e ospedaliere, pubbliche e private, accreditate. Il momento della malattia è una fase molto difficile da affrontare e avere al proprio fianco anche gli animali domestici è un fattore che può avere ricadute molto positive nel processo di cura e riabilitazione dei pazienti di qualsiasi età.

UN REGOLAMENTO SPECIFICO REGOLA L’ACCESSO DEI PETS IN CORSIA

L’incontro fra i degenti e il loro animale domestico è disciplinato da un regolamento specifico per il nuovo ospedale, che garantisce i benefici derivanti dal contatto con gli animali, assicura che tale interazione non presenti criticità di tipo igienico-sanitario verso altri degenti e l’ambiente circostante, e tutela anche il benessere psico-fisico degli animali che si recano dai parenti ricoverati. Le visite “pelose” sono – al momento – previste solo il giovedì dalle 16 alle 19 e dureranno circa 20 minuti ciascuna e possono avvenire solo con l’autorizzazione della Direzione sanitaria e alla presenza di personale formato. E’ consentito l’ingresso di un animale per volta, precedentemente da pulire e spazzolare. Necessario anche il certificato sanitario di buona salute rilasciato dai rispettivi veterinari. I cani, poi, dovranno essere identificati e iscritti all’anagrafe canina, condotti al guinzaglio e avere al seguito la museruola. Mentre per gatti e conigli nessun obbligo di microchip, ma occorrerà che siano alloggiati nel ‘trasportino’ fino al momento della visita.

 

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