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epa07440100 Students demonstrate during a 'Climate strike' protest in Bellinzona, Switzerland, 15 March 2019. Students across the world are taking part in a massive global student strike movement called #FridayForFuture which was sparked by Greta Thunberg of Sweden, a sixteen year old climate activist who has been protesting outside the Swedish parliament every Friday since August 2018.  EPA/SAMUEL GOLAY

Allarme clima, il ruolo dell’allevamento nella produzione di gas serra

“Il modello alimentare attuale, basato sugli allevamenti e le proteine animali, è disastroso”. Ad affermarlo non è solo Greta Thunberg, la sedicenne svedese attivista per il clima diventata famosa per l’impegno ambientalista e scesa in piazza ieri insieme a milioni di giovani in tutto il mondo, ma anche “autorevoli agenzie e istituzioni mondiali, tra cui Nasa, Fao e Università di Oxford”, scrive l’associazione Essere Animali in una nota. “Una delle cause principali di inquinamento, gas serra e spreco di acqua e risorse sono gli allevamenti. Infatti Greta ha scelto di diventare vegana e invita tutti a farlo. Noi vogliamo che sia chiaro che non si può parlare di riduzione dell’inquinamento senza ripensare alle politiche alimentari”, dice la ong animalista, che sostiene la dieta vegana e aderisce allo sciopero per il clima. “Il bestiame sfrutta, tra pascoli e terreni coltivati a mangimi, il 77% delle terre agricole del pianeta, eppure produce solo il 17% del fabbisogno calorico globale e il 33% del fabbisogno proteico globale”.

TOPSHOT - Greta Thunberg, the 16-year-old Swedish climate activist takes part in the "Fridays For Future" movement on a global day of student protests aiming to spark world leaders into action on climate change on March 15, 2019 in Stockholm, Sweden. - The worldwide protests were inspired by Swedish teen activist Greta Thunberg, who camped out in front of parliament in Stockholm last year to demand action from world leaders on global warming. (Photo by Pontus LUNDAHL / various sources / AFP) / Sweden OUT

“IL BESTIAME PRODUCE INQUINAMENTO E CONSUMA RISORSE IDRICHE E SUOLO”

“La produzione di carne è responsabile da sola del 18% delle emissioni di gas serra, molto più del settore dei trasporti – prosegue la ong -. Il settore zootecnico emette il 65% del protossido d’azoto globale e il 50% del metano: questi gas sono più inquinanti dell’anidride carbonica rispettivamente di 298 e 25 volte. Uno studio suggerisce che sostituire la carne con i fagioli potrebbe ridurre dal 46% al 74% le emissioni dei gas serra negli Stati Uniti”. “Un burger di manzo ha un’impronta idrica media di 2.350 litri – conclude Essere Animali -: è l’acqua che un essere umano beve in tre anni. Un burger di soia, invece, ha un’impronta idrica pari a solo il 7% del suo equivalente di carne”. (nella foto sopra Afp/Pontus Lundahl, la giovane attivista svedese Greta Thunberg ieri a Stoccolma. In alto, foto Epa/Samuel Golay, una manifestazione ieri a Bellinzona, in Svizzera)

  • Antonella P. |

    Picccola grande Greta….Sei un esempio per tutti!

  • Dario |

    Prima vegetariani consapevoli.
    Il vero problema per la terra è l’esplosione demografica della specie umana. Siamo animali infestanti e distruttivi. Abbiamo sovvertito le leggi naturali e ne pagheremo indissolubilmente il prezzo nella nostra inevitabile dissolvenza.

  • Guido Minciotti |

    Non è una cosa facile, questo è certo. Grazie di leggere 24zampe, saluti gm

  • Lucilla |

    Tutto giusto. Ma c’è solo un problema. Mettere in discussione il sistema e le questioni di classe, questo manca.

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