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Jaco non ce l’ha fatta: è morto il cane dato alle fiamme perché abbaiava

E’ morto nella tarda serata di ieri, in una clinica veterinaria di Bari, il cane Jaco, l’husky dato alle fiamme a San Pietro Vernotico (Brindisi) perché abbaiava troppo. L’animale di sette anni era stato trasferito nell’ospedale Veterinario Pingry per essere sottoposto a un intervento chirurgico. I fatti risalgono alla notte tra l’1 e il 2 novembre scorsi: il cane si trovava sul balcone coperto dell’abitazione di una persona anziana, cui pare fosse stato affidato dal nipote trasferito in Olanda, quando è rimasto bruciato in un incendio le cui cause non sono ancora chiare. Si pensa che qualcuno abbia lanciato addosso al cane degli stracci infuocati ma sull’episodio indagano i carabinieri. Jaco (il cui nome era stato indicato in un primo momento come Giako) era stato preso in cura, dopo i fatti, da un veterinario e dai volontari del luogo che avevano fatto tutto il possibile per evitargli le atroci sofferenze provocate dalle ustioni e per salvargli la vita. L’associazione Animalisti italiani ha annunciato di voler organizzare “una fiaccolata in sua memoria e per ricordare tutti gli animali torturati, sfruttati e uccisi dalla follia umana”.

  • Miriam |

    Che dire. Non ci arrendiamo. Non ci lasciamo scoraggiare anche se sembra sempre più una battaglia persa. Ma per un animale che non ce la fa tanti altri vengono salvati. E questa è la nostra forza. Come si dice : NON UNO DI MENO….. I vigliacchi non meritano il nostro tempo, quindi ignoreró…..

  • Gianni |

    Non posso pensare di vivere in un paese dove dei delinquenti psicopatici danno fuoco a un cane (fosse anche un altro animale) e sono e saranno a piede libero. E’ una vergogna, è un’ offesa alla società civile oltre che agli animali e qualcuno dovrebbe subito fare qualcosa, mettere mano alle legge!!

  • Carmen Palombino |

    Povero piccolo, un altro angelo è volato in cielo, probabilmente per colpa di delinquenti nati in una terra dove purtroppo la violenza è all’ordine del giorno. Sono tanti a fare la fine orribile di Jaco senza assurgere agli onori della cronaca. La cosa mi intristisce ancora di più perché il sud è la mia terra di origine.

  • Guido Minciotti |

    Grazie Antonella per esserti trattenuta. Ho dovuto cestinare molti commenti per le ingiurie, le oscenità e l’incitamento all’odio che vi erano contenuti. E’ ovviamente una storia agghiacciante (anche se dai contorni ancora non perfettamente definiti) e abbiamo l’obbligo di condannarla pur senza eccedere nei toni. Grazie anche di leggere 24zampe, saluti gm

  • Antonella |

    RIP dolce, innocente angelo…Vorrei solo vedere in galera gli esseri che hanno commesso un atto così mostruoso e vigliacco. E cosa auguro loro me lo tengo per me altrimenti mi censurano.

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