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Milano, sterilizzazione gratis per gli animali domestici

AGGIORNAMENTO DEL 17 OTTOBRE 2018 IN CODA – LE RISPOSTE DI PAOLA FOSSATI, GARANTE DEGLI ANIMALI DEL COMUNE DI MILANO, AI DUBBI DEI LETTORI

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POST ORIGINALE

Il Comune di Milano offre ai propri cittadini con reddito basso la possibilità di sterilizzare gratuitamente gli animali domestici. Fino al 31 dicembre i residenti a Milano con reddito ISEE entro i 6.500,00 euro l’anno (“e per gli utenti segnalati dai Servizi Sociali, da ATS, dalla Polizia Locale o altro Ente accreditato”) possono effettuare la sterilizzazione del proprio cane o gatto senza spendere nulla. “Il Comune di Milano è impegnato da molti anni nell’opera di controllo demografico e prevenzione del randagismo, attraverso una serie di azioni mirate, coordinate e gestite dall’Unità Tutela Animali, anche in collaborazione con enti ed associazioni esterne”, spiega una nota di Palazzo Marino. “E’ la prima volta che il Comune offre questo servizio per gli amici a quattro zampe posseduti dai cittadini delle fasce più deboli”, sottolinea l’assessore con delega alle Politiche per la tutela e difesa degli animali, Roberta Guaineri. Un intervento che, grazie a un finanziamento della Regione Lombardia, permette un risparmio che varia tra i 60 e i 250 euro a seconda dell’età e del sesso dell’animale da sterilizzare. “L’animale  – scrive il Comune qui – dovrà essere iscritto in anagrafe prima dell’intervento (eccezione per casi problematici segnalati dagli enti preposti, Assistenti sociali, ecc.). E’ sufficiente recarsi (previa telefonata per concordare l’appuntamento allo 0288454910 o allo 0288467757) presso il Comune di Milano, Unità Tutela Animali, in via Dogana, 2 – 20123 Milano, per compilare la richiesta di sterilizzazione e, se in possesso dei requisiti, ottenere il rilascio del voucher da presentare a un Veterinario Convenzionato. La richiesta dovrà essere accompagnata dalla documentazione attestante il diritto ad ottenere la prestazione, che dovrà tassativamente essere effettuata entro il 31 dicembre 2018″.

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AGGIORNAMENTO DEL 17 OTTOBRE 2018 – LE RISPOSTE DI PAOLA FOSSATI, GARANTE DEGLI ANIMALI DEL COMUNE DI MILANO, AI DUBBI DEI LETTORI

La Garante degli animali del Comune di Milano, Paola Fossati, risponde ai dubbi dei lettori di 24zampe, espressi nei commenti al post. La Fossati è “prestata” (nel vero senso della parola: lo fa pro bono, cioè gratis) al Comune di Milano dall’Università Statale, dove è docente presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie per la Salute, la Produzione Animale e la Sicurezza Alimentare e la si può contattare via email qui Paola.Fossati@comune.milano.it.

Chiede Laura: Quali sono i costi degli interventi per il comune?

Risponde Paola Fossati: Per l’iniziativa delle sterilizzazioni gratuite offerte agli indigenti, il Comune non sostiene direttamente i costi ma utilizza i fondi messi a disposizione da Regione Lombardia grazie al Piano triennale per l’educazione zoofila e la prevenzione del randagismo, finanziato a sua volta con i fondi nazionali erogati dal Ministero della Salute in base alla Legge n. 281/91.

Laura: La Asl partecipa alla spesa?

Per lo stesso motivo di cui sopra, non è prevista una partecipazione a questo tipo di spese nemmeno da parte del Servizio Veterinario pubblico dell’ATS, che provvede, invece, alla sterilizzazione dei randagi e dei gatti privi di proprietario arrivati nel canile e nel gattile sanitario.

Laura: È possibile reperire fondi per un comune per la lotta al randagismo? Potrebbe quindi accedervi anche un altro comune lombardo?

In linea generale tutti i comuni lombardi sono resi destinatari dei fondi del piano triennale. Ognuno di essi può poi decidere come investirli, tra finalità culturali sterilizzazioni o altri interventi per la prevenzione del randagismo. Al momento non si può sapere con esattezza quanti comuni abbiano fatto una scelta simile a quella di Milano. All’inizio dell’anno prossimo, quando dopo la chiusura del piano si faranno le dovute elaborazioni, si potrà sapere qualcosa di più preciso. Il Comune ha, comunque, la competenza in materia di benessere animale e lotta all’abbandono degli animali da compagnia, e a tale scopo potrebbe mettere a disposizione altre risorse.

Quanti sono i fondi regionali e nazionali a disposizione del comune?

I fondi destinati a Milano ammontano a poco più di 13mila euro e saranno equamente ripartiti tra questa iniziativa e altre iniziative con finalità culturali, destinate prevalentemente alle scuole, per l’educazione delle future generazioni a intendere e a impostare il rapporto con gli animali in modo corretto e responsabile.

Si sa quanti animali rientrano in quelle caratteristiche (isee >6500€ e iscritti all’anagrafe)?

Non abbiamo indicazioni sul numero di cittadini in possesso dei requisiti per accedere ai voucher. Comunque è previsto che possano anche essere segnalati dai Servizi Sociali, da ATS, dalla Polizia Locale o altro Ente accreditato.

Che costo sostiene il comune per una sterilizzazione?

Il valore del voucher è compreso indicativamente tra 60 e 250 euro. Dipende dalla specie (cane o gatto), dall’età, dal sesso, dalla taglia dell’animale.

Infine, Sisa porta l’esempio di Palermo, che si comporta con gli animali “in modo più umano del nostro: raccoglie i cani randagi, li microcippa e sterilizza, poi li riporta al quartiere di provenienza, in strada, dove i cani sono liberi e accuditi dalla popolazione. Come succedeva una volta”, dice. Ma a Milano sarebbe possibile?

Milano non è Palermo, qui sarebbe impossibile avere i cani di quartiere, pensando proprio a come sono strutturati i nostri quartieri di città: scarso verde, intenso traffico, troppi rischi per tutti.

  • Guido Minciotti |

    La Garante degli animali del Comune di Milano, Paola Fossati, ha risposto alle sue (a a altre) domande. Le ho messe a disposizione di tutti in coda al post. Saluti gm

  • Monetta Anna Maria |

    COME VORREI CHE ANCHE IL MIO COMUNE BARONISSI SALERNO ADOTTASSE LA VOSTRA CIVILTÀ SONO DA SOLA A COMBATTERE DA ANNI CONTRO I MULINI A VENTO

  • Guido Minciotti |

    Il “sevizio” alla popolazione è un bel lapsus! Grazie delle sue osservazioni, interessanti e meriterebbero un approfondimento. Grazie di leggere 24zampe saluti gm

  • Massimo Ruggeri |

    Ottima notizia braci

  • Sisa |

    Inutile: hai visto mai gatti registrati o ISEE di barboni e indigenti? Queste iniziative non arrivano mai ai destinatari, uccise dall’invalicabile burocrazia italiana, che sempre penalizza ulteriormente la povera gente e scade senza risolvere.
    Il comune di Palermo, più umano del nostro, raccoglie i cani randagi, li microcippa e sterilizza, poi li riporta al quartiere di provenienza, in strada, dove i cani sono liberi e accuditi dalla popolazione. Come succedeva una volta. Altro che i nostri sceriffi che a furia di sterminare gatti, ci hanno riempiti di topi. Sento invece di tante signore con pchinese o altro feroce cagnolino da grembo, multate perfino da allucinanti “guardie ecologiche volontarie”, perché senza guinzaglio, anche se dormono sotto la panchina: mai che multino un rottweiler o una banda di giovinastri che semina rifiuti su prati e panchine. Siamo soldi facili, e il comune, invece di essere un sevizio alla popolazione, spreme i più deboli e indifesi.

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