Sale l’allarme peste suina in Europa, due cinghiali infetti in Belgio

AGGIORNAMENTO DEL 17 SETTEMBRE 2018 – IN ROMANIA ABBATTUTI 230MILA MAIALI

In Romania dilaga la peste suina africana. La presenza del virus è stata accertata anche nella provincia di Dambovita, la tredicesima da quando è scattato l’allarme, e finora sono stati oltre 230.000 i suini abbattuti.

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Sale l’allarme peste suina in Europa. La Commissione europea ha confermato la notifica da parte del Belgio del ritrovamento di due cinghiali morti con tracce del virus a Etalle, località vicina al confine con Francia e Lussemburgo. Il Belgio è l’ottavo paese europeo a notificare casi della malattia innocua per l’uomo ma devastante per gli allevamenti. Ci sono timori che il virus possa raggiungere la Francia e la Germania, quarto produttore al mondo di carni suine. “Occorre uno stop immediato alla carne di maiale importata dal Belgio – avverte Coldiretti -, paese dal quale l’Italia importa suini vivi e carni fresche e lavorate per un valore di oltre 52 milioni, in crescita nel 2017 del 4% rispetto all’anno precedente”.

COLDIRETTI E CONFAGRICOLTURA: INTERVENIRE SUBITO

Anche per Confagricoltura “bisogna intervenire subito, come hanno già fatto Francia e Lussemburgo anche con misure drastiche, per tutelare gli allevamenti italiani, in particolare per quanto riguarda il contenimento della fauna selvatica, responsabile dell’infezione in Belgio, coinvolgendo pure le associazioni venatorie. Ne va del futuro di un comparto vitale per l’economia agricola del nostro Paese”. Dopo la scoperta, l’Autorità per la sicurezza alimentare del Belgio (Afsca) si è subito attivata con i ministeri competenti per stabilire misure d’urgenza per evitare l’estendersi della malattia agli animali allevati.

LA MALATTIA PRESENTE IN SARDEGNA DA 40 ANNI

Francia e Lussemburgo hanno già chiesto misure di protezione allertando i propri servizi di sicurezza alimentare e i ministeri competenti anche in considerazione del fatto che il Belgio mantiene in questo momento lo status di “indenne da malattia” per quanto riguarda gli allevamenti suinicoli e non è dunque sottoposto ad alcun vincolo. Pochi giorni fa registrato il primo focolaio di peste suina africana al confine tra Bulgaria e Romania. Dal primo focolaio rinvenuto nel 2007 in Georgia, la peste suina africana ha macinato chilometri, sfruttando come vettori prodotti contaminati e i cinghiali e raggiungendo tutti i paesi dell’Europa orientale, con focolai di recente trovati anche in Cina. In Italia, la malattia è presente da 40 anni in Sardegna.