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Sicilia, gatta uccisa a pietrate da ragazzini a Marsala

Una gatta è stata massacrata a colpi di pietra nel centro di Marsala, in zona via Fortuna/via Solferino, nel trapanese. Ad uccidere ieri l’animale, con ferocia e crudeltà, sarebbero stati dei ragazzi. Il fatto è stato denunciato con un post pubblicato sulla sezione “annunci locali” della pagina fb dell’Oipa di Marsala. Scrive Giusy Milù: “Un gruppo di ragazzini sadici si aggira per le vie del centro trucidando poveri animali indifesi. Se qualcuno dovesse assistere a una scena del genere è pregato di bloccare questi esseri indegni e chiamare le forze dell’ordine ordine”. Alla povera gatta sarebbe stata “fratturata la mandibola per lapidazione”. L’associazione siciliana chiede anche a chi avesse delle informazioni di riferirle in privato, “quantomeno per parlare con le famiglie di questi ragazzi che certamente hanno delle problematiche”. Sotto il post è stata pubblicata anche la foto del felino ucciso (che qui non vedrete: la foto sopra è d’archivio). Numerosi i commenti all’insegna dello sdegno e della condanna per gli autori del crudele gesto, che il codice penale (art. 544 bis) punisce con la reclusione da 4 mesi a 2 anni.

 

  • Laura |

    Il suo racconto e le sue parole,dovrebbero far riflettere;non é così.
    Però un rimprovero severo potrebbe fermare la strage,in attesa di un utile colloquio della questura,con i genitori dei ragazzini.
    Complimenti per aver cresciuto bene suo figlio;anche se a volte sia la frustazione che un disagio psicologico,possono vanificare l’ aver appreso alcune lezioni.
    E non dimentichiamo che,prima dei nostri tempi,erano i genitori stessi a dare il pessimo esempio ai propri figli.
    Altro che vecchia e sana educazione di una volta!

    P.S.
    Comunque i gatti mi stanno molto a cuore.

  • Brunella |

    Devono pagare e vi prego fate in modo che nessun altro animale indifeso perda la vita

  • Antonella |

    Maledetti esseri immondi…Quando ci saranno pene giuste per tanta crudeltà gratuita?

  • Maria Pia |

    Ci sono quelli che gli animali li uccidono perché non hanno la sensibilità di considerarli esseri che soffrono e ci sono quelli, come mio figlio, che pur di salvare la vita di qualche rana presa di mira da un ragazzino di quattro anni più grande di lui, è stato trascinato per terra riportando grosse escoriazioni e questo per avergli sottratto il pallone con il quale uccideva le rane a suon di colpi.
    Sono passati alcuni anni, i due sono cresciuti e si sono rivisti, in quanto il ragazzino è diventato compagno di classe di mia figlia. Quando mio figlio gli ha ricordato l’episodio, l’altro sembrava sinceramente costernato per quello che aveva fatto. Non ricordava nulla ma gli ha chiesto scusa, più volte e in varie occasioni. Non ha saputo spiegare il perché di questo suo comportamento e perché avesse rimosso tutto.
    Io credo che ci sono ragazzini che vengono trascurati ad un punto tale da rasentare l’abbandono.
    Non mi meraviglio che, presi anche solo dalla noia, arrivino a scaricare la loro rabbia contro chi è più indifeso. Con questo non voglio giustificare i loro comportamenti. Però qualcuno dovrebbe farsi carico del loro disagio, magari insegnandogli l’amore verso la natura e gli animali. Chissà se rispondendo al male con il bene non si ottiene di più.

  • Gloria Malinda Grams |

    Sono de delinquenti, ed al pari loro lo sono chi ha visto e non li ha fermati. Comunque queste teppaglie saranno i futuri galeotti rinchiusi, spero per lunghissimo tempo, nelle patrie galere.

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