Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
A honey bee collects pollen, also seen deposited on hind leg as yellow mass, from a flower in New Delhi, India, Tuesday, March 10, 2009. "Holi", the Indian Spring festival of colors will be celebrated on March 11. (AP Photo/Gurinder Osan)

E’ un mix di pesticidi a minacciare le api solitarie

Basta un solo ‘pasto’ prelevato da fiori contaminati con un mix di pesticidi per alterare in negativo l’intero ciclo di vita di un’ape solitaria. Questa singola esposizione, al termine della diapausa invernale (uno stato di arresto della crescita simile al letargo), è infatti in grado sia di ridurre la longevità dell’insetto che di ritardare lo sviluppo degli ovari, diminuendo così la sua capacità riproduttiva. A rivelarlo è uno studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society B., coordinato da Fabio Sgolastra, ricercatore dell’Università di Bologna, svolto prevalentemente al Dipartimento di Scienze e tecnologie agro-alimentari, in collaborazione con Gloria Isani e Riccardo Cabbri del Dipartimento di Medicina Veterinaria.

UNO STUDIO COORDINATO DALL’ITALIANO FABIO SGOLASTRA

Secondo il gruppo di ricerca internazionale, gli effetti dimostrano come l’esposizione combinata a più pesticidi sia una delle cause principali della moria delle api. Un risultato che – suggeriscono gli studiosi – dovrebbe portare a ripensare il sistema di valutazione del rischio dei pesticidi: oggi, infatti, si considerano solo gli effetti prodotti da singole molecole, ma raramente si sa cosa succede quando ad agire sono due o più sostanze contemporaneamente. Tra le vittime principali della moria delle api c’è sicuramente la più nota, l’ape da miele (Apis mellifera), il cui tasso di mortalità annuale è aumentato in modo notevole nell’ultimo decennio.

MIGLIAIA LE SPECIE DI INSETTI IMPOLLINATORI SOLITARI A RISCHIO

Esistono però anche migliaia di altre specie a rischio appartenenti alla stessa superfamiglia (quella degli Apoidei), molte delle quali sono solitarie. “Così come l’ape da miele, anche le api solitarie sono fondamentali per l’impollinazione, e anche loro stanno scomparendo”, spiega Sgolastra: “Si tratta di specie particolarmente a rischio perché, non essendo organizzate in società numerose, la scomparsa di un singolo individuo comporta automaticamente la fine di un’intera linea di successione”. (Ansa)

  • Costanzo |

    Gran bell’articolo, ogni tanto si dovrebbe sensibilizzare di più le persone su questi argomenti, molte volte siamo troppo miopi per vedere e prevedere gli effetti devastanti dei pesticidi, già oggi in paesi dove l’uso dei pesticidi è intensivo con la carenza e la moria delle api e insetti impollinatori, come hai ben spiegato nell’articolo, stanno avendo dei seri problemi nella riproduzione di tanti frutti.

  Post Precedente
Post Successivo