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La foca monaca trascorre l’inverno sull’isola di Favignana

La foca monaca, dichiarata estinta in Italia, torna durante l’inverno alle isole Egadi, in Sicilia. La sua presenza a Favignana è stata accertata all’ultimo controllo, nel dicembre 2017. Un risultato eccezionale considerato che è l’isola più abitata dell’arcipelago. Lo documentano le fototrappole installate dall’Istituto Superiore per la Ricerca Applicata al Mare (Ispra) in collaborazione con l’Area Marina Protetta locale. La Foca monaca del Mediterraneo era osservata regolarmente nelle isole Egadi fino alla metà degli anni ’70 ma la sua frequentazione dell’arcipelago si è gradualmente affievolita negli anni successivi come in numerose altre località insulari italiane.

PRESENTE ALMENO UN ESEMPLARE DURANTE L’INVERNO

Per il terzo anno di seguito le nove fototrappole posizionate in grotte sommerse e semisommerse delle isole di Marettimo, Levanzo e Favignana hanno confermato la presenza di un esemplare, che ha frequentato due delle tre isole che nell’insieme sono state utilizzate come siti di riposo nel periodo invernale per tre anni consecutivi dal 2016 ad oggi. “Gli individui fotografati nel periodo 2011-2017 – scrive l’Amp isole Egadi – sono con quasi certezza due esemplari diversi e presumibilmente femmine adulte, vista la taglia, la colorazione del pelame e la cospicua presenza di cicatrici sul corpo degli esemplari fotografati. Questa ultima constatazione lascia ben sperare poiché, sebbene non vi siano prove di attività riproduttive nell’arcipelago, le cicatrici sul corpo sono indicative di tentativi di accoppiamento ed è verosimile che gli esemplari osservati abbiano interagito negli ultimi anni con altri esemplari maschi incontrati in un areale più ampio frequentato dalla specie”.

UNA FOCA COME TESTIMONIAL DEL BRAND DELLE ISOLE EGADI

“Straordinari risultati che confermano l’importanza della scelta strategica delle Egadi come sede della più grande riserva marina del Mediterraneo” dichiara il direttore dell’Amp, Stefano Donati, che ringrazia i ricercatori dell’Ispra e il ministero dell’Ambiente “che ci ha garantito in questi anni risorse e mezzi per svolgere questo lavoro”. “La scelta della tutela e della sostenibilità dello sviluppo, in questo territorio, è premiante e oggi la Foca monaca è diventata il brand dell’arcipelago”, sostiene Donati. Nel 2013 furono proprio Donati insieme all’amico e collega del Sole 24 Ore Jacopo Giliberto, esperto di ecologia e allora portavoce del ministero dell’Ambiente, a inventare il concorso “Il nome della foca” per dare un nome – Morgana – alla testimonial dell’arcipelago delle isole Egadi. (nella foto sopra l’esemplare fotografato a dicembre 2017 a Favignana, sotto un’immagine diffusa per il concorso nel 2013)

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