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The shadow of a frog is seen on a banana leaf at a garden in Kuala Lumpur January 21, 2009. REUTERS/Zainal Abd Halim (MALAYSIA)

Agenda animale, gli appuntamenti del weekend del 2-3 giugno 2018

Per segnalazioni scrivere a 24zampe@ilsole24ore.com o a twitter@24zampe

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EXPO RETTILI, LONGARONE (BL), SABATO 2 E DOMENICA 3 GIUGNO 2018

Alla Fiera di Longarone  sabato 2 e domenica 3 giugno 2018 c’è ‘A Reptiles Day’, manifestazione in cui è possibile lo scambio di rettili e anfibi. E’ una fiera caratterizzata da una grande varietà espositiva, con circa 500 tavoli e 150 espositori provenienti da tutta Italia e numerosi paesi esteri, che regala il vantaggio di poter trovare riunite specie originarie da tutto il mondo, boa e pitoni dai colori fantastici, le decine di tipi differenti di tartarughe originarie delle spiagge dell’Oceania, e le innumerevoli e variopinte orchidee, iguane, sauri, anfibi, invertebrati, ragni giganti ma innocui, miriapodi, chilopodi, insetti, piccoli mammiferi, roditori, pesci e invertebrati acquatici. Stand informativi delle associazioni di riferimento a livello nazionale sono a disposizione per i consigli su come vanno tenuti e curati questi animali speciali. Non mancheranno eventi ed approfondimenti tenuti da esperti biologi e veterinari, entomologi ed erpetologi. Un approccio anche scientifico quindi, che dà la possibilità di un’esperienza formativa. Come la mostra fotografica “Predatori del Microcosmo” che vede la presenza degli autori Emanuele Biggi, noto co-conduttore del programma di Rai3, Geo, e Francesco Tomasinelli, o le conferenze organizzate dall’Associazione Padovana Acquariologica ed Erpetologica, che spaziano dalla medicina rigenerativa nei rettili all’arricchimento ambientale per gli anfibi. (nella foto Reuters sopra una rana su un banano)

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FORESTE SOTTOSOPRA, ROMA, DOMENICA 3 GIUGNO 2018

Domenica 3 giugno il Bioparco di Roma dedica una giornata tematica all’avvincente mondo delle foreste. Dalle ore 11.00 alle 17.00 le famiglie saranno coinvolte in giochi tematici e laboratori interattivi sulle specie che abitano le foreste, con l’obiettivo di veicolare informazioni sulle tipologie di foresta del Pianeta e sulle cause della deforestazione, sulle caratteristiche delle specie animali che vi abitano – tra cui tigri, elefanti, leoni asiatici, nonché molte specie di primati e uccelli – sui loro particolari adattamenti e sulle principali cause che ne minacciano l’esistenza. Molte attività per bambini anche in compagnia delle guardie antibracconaggio del Wwf Roma alla scoperta dei trucchi del mestiere per contrastare il problema del bracconaggio degli uccelli in Italia e prendere coscienza del dramma vissuto dalle specie canore del Sud-Est asiatico. Le foreste emerse occupano superficie globale di 4 miliardi di ettari, circa il 30% delle superfici continentali, alle quali vanno aggiunte tutte quelle foreste in parte o completamente sommerse, come quelle a mangrovia o di kelp. Le stesse foreste sono sottosopra, a soqquadro a causa della forte pressione antropica e si stima che ogni due minuti venga distrutta un’area pari a un campo di calcio. “Foreste sottosopra” è una campagna ideata dal gruppo di lavoro Eduzoo, gli educatori dell’Unione Italiana Zoo Acquari (Uiza) che nasce dall’esigenza di informare e sensibilizzare il pubblico sul tema delle foreste.

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UNA GIORNATA A SEI ZAMPE, VAREDO (MI), DOMENICA 3 GIUGNO 2018

“La felicità scodinzola” a Varedo, in provincia di Milano: nel bellissimo parco di Villa Bagatti Valsecchi una giornata con spazio al volontariato e divertimento a sei zampe. Ring per fare piccoli percorsi ludici (Agility, Mobility, Rally O), la sfilata con i papillon, una vera a propria prova di ginnastica propriocettiva per cani, il corner del veterinario per domande e approfondimenti. Armati di telefonino, si potrà partecipare a #5scatti1coda. Cinque postazioni per cinque foto del vostro cane. La sequenza completa, postata sulla pagina Mylandog o con l’hashtag su Instagram, che otterrà maggior numero di like, sarà premiata con un servizio fotografico personalizzato del cane. Dalle ore 10 alle ore 19, ingresso libero.

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LIGABUE SCULTORE, ANCONA, FINO AL 24 GIUGNO 2018

Capre, cavalli, buoi, cinghiali, ma anche tigri, scimmie, leoni, cerbiatti e aquile, calmi e distesi o feroci e violenti ma sempre rappresentati con una straordinaria intensità e precisione anatomica. Sono trentuno le sculture in bronzo, che si possono anche toccare, esposte fino al 24 giugno prossimo al Museo Tattile Statale per non vedenti ed ipovedenti Omero di Ancona, nell’ambito della mostra curata da Antonello Rubini “Antonio Ligabue, il realismo della scultura”. Una carrellata di opere realizzate da Ligabue tra il 1936 e il 1958 e che rendono conto dello straordinario talento scultoreo dell’artista. Le sculture in mostra fanno parte di un nucleo di 35, molte delle quali scolpite in creta e talvolta neanche cotte, salvate dalla distruzione facendole tirare in bronzo da un gallerista di Parma, Ennio Lodi. L’autodidatta Ligabue (1899-1965) ebbe modo di studiare le caratteristiche fisiche degli animali dagli esemplari impagliati nei musei o nei circhi. L’esposizione è corredata da video e documentari sul lavoro e la tormentata vita dell’artista che concorrono a divulgarne l’unicità e la genialità nella storia dell’arte. A Genova sono in mostra fino al 1° luglio 2018 circa ottanta dipinti di Ligabue tra animali e autoritratti.

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MOSTRA LIGABUE, GENOVA, FINO AL 1° LUGLIO 2018

Al Palazzo Ducale di Genova arriva la grande antologica dedicata ad Antonio Ligabue: allestita dal 3 marzo al 1 luglio, la mostra affronta le tappe salienti della vita e della ricerca artistica del pittore, uno dei principali del ‘900 italiano. Esposte circa 80 opere, in un percorso che si focalizza su due nodi cruciali della genialità creativa di Ligabue: gli animali, selvaggi e domestici, e gli autoritratti. Tra i primi si trovano alcuni capolavori come “Leopardo che assale un cigno”, “Tigre reale” realizzato nel 1941, “Lepre nel paesaggio”. Nella foto sopra “Gatto con topo”, olio su tavola di faesite, 1956-57, da collezione privata.

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BESTIARIO PREISTORICO, BERGAMO, FINO AL 30 SETTEMBRE 2018

Il centro di Bergamo è ‘invaso’ da dinosauri a grandezza reale. Si tratta di un’iniziativa collaterale a una mostra dal titolo “Noi abbiamo 100 anni, loro molti di più: dinosauri al museo”. L’esposizione, dal 10 marzo al 30 settembre 2018, celebra il centenario del Museo di Scienze naturali Enrico Caffi con 50 dinosauri a grandezza naturale oltre a riproduzioni di altri animali estinti, fossili, calchi, ricostruzioni e animali imbalsamati. A Bergamo i giganti della Preistoria si aggirano per la città e molti cittadini e turisti ne approfittano per scattare selfie. In piazza Cittadella, davanti al Caffi, c’è un enorme Diplodocus, alla stazione ferroviaria ad accogliere i passeggeri c’è un Indricotherium, mentre un Pachyrhinosaurus si aggira per piazza Vittorio Veneto, tra il Donizetti e il municipio. Un quarto dinosauro, il famosissimo Tyrannosaurus rex, staziona davanti all’ospedale Papa Giovanni XXIII.

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A journalists takes a picture of a painting by Mexican artist Frida Kahlo (1907-1954) called "Self-portrait with Monkey" during a press visit to her exhibition "Oltre il mito" (Beyond the Myth) at the Mudec (Museo delle Culture - Museum of Culture) in Milan on January 31, 2018. The exhibition runs from February 1 to June 3, 2018. / AFP PHOTO / MIGUEL MEDINA / RESTRICTED TO EDITORIAL USE - MANDATORY MENTION OF THE ARTIST UPON PUBLICATION - TO ILLUSTRATE THE EVENT AS SPECIFIED IN THE CAPTION

GLI ANIMALI DI FRIDA, MILANO, FINO AL 3 GIUGNO 2018

Ultimo weekend per visitare al museo Mudec di Milano la mostra “Frida Kahlo – Oltre il mito”: oltre 70 dipinti, 150 foto e 50 disegni dell’artista messicana. Se per l’opera completa rimandiamo all’articolo, alla fotogallery e al video sul sito del Sole 24 Ore, su 24zampe segnaliamo il rapporto dell’artista con gli animali che ha ritratto nelle sue opere e il significato della loro presenza. Con una vita costellata da guai fisici e spesso costretta all’immobilità, Frida si circonda di animali accogliendoli e creando un “nido” che infonde sicurezza e fiducia. Sfortunata anche in amore, gli animali di casa sono i suoi veri amici e anche i figli che non avrà mai: oltre un terzo dei suoi autoritratti sono in realtà dipinti di gruppo con la presenza della scimmia, del gatto, del pappagallo, del cane nudo, del cerbiatto e della colomba. Il curatore della mostra Diego Sileo racconta i due livelli di lettura del rapporto di Frida con gli animali: “Il più semplice è quello di un legame di tipo affettivo: scimmie, cani nudi messicani e pappagalli sono i suoi animali domestici, in un atteggiamento molto moderno. La seconda lettura, più complessa, è il rimando alla simbologia precolombiana e azteca. La scimmia, presente in molte opere della Kahlo, significa desiderio di maternità ma anche lussuria: in ‘Autoritratto con scimmia’ del 1938, Frida vuole parlarci del suo amore per Nickolas Muray, una crepa nel suo tormentato rapporto con il marito Diego Ribera”. Anche le farfalle sono simboli funerei e funesti: rappresentano l’apparenza che inganna quando decorano la gamba più malandata dell’artista. Nell’autoritratto con la corona di spine “il gatto rappresenta la minaccia al suo amore con Ribera e le spine alle quali il colibrì è appeso il sincretismo religioso dell’artista, cattolica ma con rimandi precolombiani”. Nelle sue nature morte, in particolare in “Lacrime di noci di cocco”, i frutti “sono marci e ospitano insetti e lombrichi che vi si insediano e li portano a deteriorarsi, un parallelismo con sue malattie”, continua Sileo. Ne “Il pulcino” la Kahlo manda un messaggio politico dopo aver scoperto che gli Usa avevano chiamato la bomba sganciata su Hiroshima “The little chicken”. Le quattro scimmie di “Autoritratto con scimmie” rappresentano stavolta non i figli desiderati ma i suoi quattro alunni più fedeli e affettuosi mentre nell’autoritratto “Io con i miei pappagalli” gli animali, pappagalli amazzoni, Frida rappresenta un proprio momento di forza interiore e audacia sentimentale. In mostra anche il celebre dipinto “Il cervo ferito”: l’artista qui rappresenta il dolore fisico ed emotivo di una convalescenza difficile dopo un’operazione nel 1946. Si identifica con un cervo, forse l’amato Granizo, suo cerbiatto domestico, trafitto da numerose frecce (come il San Sebastiano del Mantegna) che giace ferito sotto un ramo spezzato, simbolo funebre messicano. L’esposizione è promossa dal Comune di Milano e da 24 Ore Cultura del Gruppo 24 Ore. (foto Miguel Medina/Afp)

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MIMETISMO ANIMALE, GENOVA, FINO AL 2 SETTEMBRE 2018

Al Museo di Storia Naturale Doria apre sabato 10 febbraio la mostra “Kriptos. Inganno e mimetismo nel mondo animale”. Mimetismo non vuole dire solo nascondersi, ma fingere di essere qualcosa di diverso; gli animali assumono forme e colori di quanto li circonda, oppure spaventano i nemici con colorazioni vistose. Moltissimi fingono di essere quello che in realtà non sono: una foglia, un fiore, un rametto, un ciuffo di muschio, oppure adottano la livrea di specie pericolose quando sono del tutto privi di mezzi offensivi. Un’ esposizione ideale per le famiglie con bambini: rane variopinte, camaleonti, gechi, insetti foglia, mantidi e ragni con livree sorprendenti, presentati all’interno di grandi terrari arredati che riproducono l’ambiente naturale delle specie ospitate. Fotografie in grande formato e proiezioni video a parete a cura di Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli raccontano la vita segreta delle specie presenti. Dalle 10 alle 18 da martedì a domenica, info tel. 010564567.