Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
gobi11

Gobi, il cane ultramaratoneta, corre alla Milano city marathon insieme al suo amico umano

Sempre di corsa fianco a fianco, dal deserto dei Gobi a Milano. E’ l’avventura che vivono Dion Leonard e la cagnolina chiamata proprio Gobi, incontrata dal runner australiano durante un’ultramaratona nel deserto tra Cina e Mongolia e da allora – dopo qualche vicissitudine – compagna inseparabile. Domani Dion e Gobi saranno alla Milano city marathon per correre un tratto di gara, “non più per competizione, ma per piacere”. Per lavoro, in realtà: sono in Italia di passaggio durante un tour di promozione del libro che racconta la loro storia d’amore, che era diventata un caso già su internet quando il mondo del running si era appassionato alla cagnolina randagia, che aveva iniziato a seguire tappa dopo tappa Dion Leonard durante la Gobi March nel luglio del 2016, 250 km in una settimana tra praterie, steppe e montagne.

LUGLIO 2016: INIZIA L’AVVENTURA DELLA COPPIA A SEI ZAMPE

Al termine della corsa, lui aveva deciso di portarla a casa con sé ma, in attesa delle pratiche burocratiche per il ricongiungimento, aveva dovuto affidarla all’organizzatrice della corsa, che era riuscita a perdersela. Di lì la scelta di tornare dalla Scozia alla Cina alla ricerca della cagnolina, con 38mila sterline raccolte sul web per finanziare l’impresa, e l’organizzazione di una squadra locale per rintracciare Gobi. La storia è finita sui giornali inglesi, e poi su quelli cinesi, fino ad arrivare alla casa editrice Harper Collins che ha pubblicato il libro “Gobi” in America ed Europa, e alla 20th Century Fox, che ne trarrà un film di cui dovrebbe essere protagonista Hugh Jackman. Dietro questo successo, una verità banale: “Tutti – dice l’australiano Dion, che vive a Londra con la moglie – vogliono una storia commovente e coinvolgente come un giro sulle montagne russe”.

GOBI E DION, L’INCONTRO TRA DUE BISOGNI D’AMORE

Nel libro non c’è solo il rapporto tra l’uomo e il cane che lo ha scelto come compagno di viaggio ma l’evoluzione del maratoneta: “Ho avuto un’infanzia difficile e correre una settimana nel deserto – racconta – è sempre stata un’occasione per rielaborare quanto di negativo mi è successo. Quando ho incontrato Gobi, che era malconcia e in difficoltà, ho sentito il suo bisogno d’amore e mi sono sentito responsabile per lei. Aiutare lei è stato aiutare me stesso a far pace con la mia infanzia”. Non a caso “ho fatto fatica ad arrivare alla fine delle gare cui ho partecipato dopo l’arrivo di Gobi, quasi come se – riflette il quarantenne atleta – non ne sentissi più il bisogno”. O come se non volesse più allontanarsi da casa, ora che c’è lei a cui pensare. (foto da 4Deserts.com)

gobi3

gobi2

a0c5a777c2866b6cfccd636c09a7ed1b