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Moda, anche Furla bandisce le pellicce dalle collezioni: “Consumatori sempre più attenti”

Anche il Gruppo Furla si aggiunge al movimento no fur, annunciando oggi – lo stesso giorno in cui si è avuta notizia della scelta animalista di Donatella Versace – il suo impegno al non utilizzo della pelliccia animale nelle sue collezioni. A partire dalla stagione Cruise 2019, disponibile negli store da novembre 2018, tutti i prodotti delle collezioni Donna e Uomo del brand saranno realizzati in pelliccia ecologica. Il progresso tecnologico raggiunto in questi anni – spiegano dal brand – consente di avere a disposizione valide alternative che rendono inutile il ricorso a pellicce animali. “Nel corso dell’ultimo anno Furla è cresciuta in maniera esponenziale a livello internazionale. La decisione di bandire progressivamente dalle collezioni l’uso della pelliccia animale – dichiara Alberto Camerlengo, ceo del Gruppo Furla – è un progetto che conferma l’interesse crescente del brand nei confronti dell’ambiente, con particolare attenzione al mondo animale, cui Furla è molto sensibile. La decisione, inoltre, risponde alla crescente ricerca di prodotti etici da parte di un consumatore sempre più consapevole e attento a queste tematiche”. “Con la scelta fur free di Furla e quella annunciata di Versace, che rende ancora più corposa la lista delle maison attente alla sensibilità animalista, l’utilizzo del corpo degli animali per il confezionamento dei capi di abbigliamento diventa di giorno in giorno sempre più antieconomico perché i consumatori non ne vogliono più sapere di acquistare prodotti fabbricati sul dolore e sulla sofferenza di altri esseri viventi”, dichiara la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi. (Ansa, foto borsa Metropolis fur dal blog di Helene Berkun)