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Quincinetto (To) vieta l’accesso ai cani in bar, ristoranti e alimentari? “No, la notizia è falsa”

AGGIORNAMENTO DEL 7 FEBBRAIO 2018 IN CODA – FIPE: DECIDE L’ESERCENTE, NON IL SINDACO

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POST ORIGINALE

Il comune di Quincinetto, piccolo centro vicino a Ivrea (Torino) e alla val d’Aosta, nega di aver vietato l’accesso dei cani nei bar, ristoranti e alimentari. “Le notizie diffuse sono errate – spiegano dal comune -, abbiamo solo voluto regolamentare la detenzione degli animali domestici, regole risalenti agli anni ’80 qui a Quincinetto”. Nella tarda mattinata di oggi il mondo animalista è entrato in fibrillazione per la notizia – “errata”, dicono in comune a Quincinetto – che i cani, anche se accompagnati dal padrone, non avrebbero più potuto accedere in negozi di alimentari, bar e ristoranti. “La nostra amministrazione tutela tutti gli animali ma serviva fare il punto della situazione, ci lavoravamo dall’estate anche in collaborazione con la Asl”. La norma “fraintesa” fa parte del regolamento specifico per la detenzione dei cani sul territorio comunale, pubblicato sull’albo pretorio il 23 gennaio e in vigore dall’8 febbraio, composto da 15 articoli e redatto dalla polizia municipale insieme ai veterinari dell’Asl To4. Tra le disposizioni, all’articolo 10 (consultabile in fondo al post), c’è – secondo le notizie diffuse in mattinata – il divieto di accesso dei cani, seppur accompagnati da persone, in bar, ristoranti e negozi di generi alimentari. “Ma solo in quegli esercizi che non desiderino farli entrare e che lo segnalino con apposito cartello all’ingresso per la clientela e previa comunicazione al Comune”, chiariscono dall’ufficio della polizia municipale di Quincinetto. L’accesso ai cani resta vietato in locali dove si preparano alimenti e “nei luoghi di ricovero e cura, nelle scuole per l’infanzia e negli istituti scolastici” escluse le persone non vedenti o ipovedenti che hanno diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida anche non munito di museruola.

Ecco l’articolo 10 del nuovo regolamento del Comune di Quincinetto:

Articolo  10

Situazioni particolari

  1. I cani, accompagnati dal padrone o detentore a qualsiasi titolo, hanno libero accesso – nei modi consentiti al comma 2 del presente articolo – a tutti gli esercizi pubblici, locali aperti al pubblico e pubblici uffici situati nel Comune di Quincinetto, salvo quelli per cui è previsto il divieto da specifiche leggi e regolamenti e fatte salve per i bar, i ristoranti e i negozi di generi alimentari diverse indicazioni scaturenti da motivazioni igienico-sanitarie o altri motivi attinenti all’organizzazione interna del lavoro e/o alla corretta erogazione del servizio alla clientela comunicate al pubblico dal Responsabile della struttura tramite l’esposizione di apposito cartello esposto in modo visibile all’ingresso e previa comunicazione al Comune di Quincinetto che ne prende atto con la registrazione al protocollo generale.
  2. I proprietari o detentori a qualsiasi titolo che conducono gli animali nei locali di cui al comma 1 dovranno farlo usando il sia guinzaglio ( di misura non superiore a m. 1,5) che la museruola avendo cura che non sporchino e che non creino disturbo o danno alcuno. Le persone non vedenti o ipovedenti hanno diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida anche  non munito di museruola.
  3. E’ vietato l’ingresso dei cani nei luoghi di ricovero e cura, nelle scuole per l’infanzia e negli istituti scolastici.
  4. Il Sindaco con ordinanza motivata, può vietare in modo permanente o solo temporaneo il transito ai cani in determinate aree segnalate con idonea cartellonistica.
  5. E’ vietato trasportare o fare stazionare i cani chiusi nei bauli delle auto o lasciarli all’interno dell’abitacolo dei veicoli a motore esposti al sole.
  6. E’ vietato condurre il cane al guinzaglio con l’accompagnatore che guida un veicolo a 2 o a 4 ruote a motore.
  7. Chiunque viola le disposizioni previste dai commi 1, 2 e 3 del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da €. 25,00 a €. 300,00.
  8. Chiunque viola le disposizioni previste dai commi 3 e 5 del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da €. 80,00 a €. 500,00.

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AGGIORNAMENTO DEL 7 FEBBRAIO 2018 – FIPE: DECIDE L’ESERCENTE, NON IL SINDACO

“Se si rispettano le condizioni di sicurezza, comprese quelle igienico-sanitarie – fa sapere il vice presidente vicario di Fipe, Aldo Mario Cursano, in merito alla vicenda di Quincinetto – l’ingresso di cani in bar e ristoranti dipende esclusivamente dalla volontà degli imprenditori e dalla politica di relazione con il cliente che intendono perseguire. Si tratta di ribadire il principio di libertà che, nel rispetto delle norme, deve ispirare ogni iniziativa imprenditoriale”.

 

 

 

  • Paperino |

    I cani che ottengono di poter entrare in ospedale sono sicuramente in eccellenti condizioni igienico sanitarie. Per contro si vedono persone accedere ai servizi sanitari che andrebbero istruite su come utilizzare acqua sapone ..e servizi igienici.
    Le scuole d’infanzia che necessitano di per therapy la possono tranquillamente fare all’esterno, sempre che l’erba o la ghiaia dei corti non risulti contaminata da qualche batterio strano, magari di quelli che abbiamo sulla suola delle scarpe con cui andiamo al ristorante o al supermercato…

  • Paolo |

    Giustissimo l’articolo 3, i cani non devono entrare in luoghi di ricovero e cura, ancora di più non devono poter accedere ai locali della scuola dell’infanzia. Lo proporrò al sindaco del mio Comune.

  • Antonella |

    Diautor ha perfettamente ragione. Vedo quasi quotidianamente gente urinare e non solo, sui muri, sui cassonetti della mia città..Torino. Per non raccontare di peggio. Comunque chi non raccoglie gli escremneti dei propri cani andrebbe multato con cifre da capogiro, maleducati e offensivi nei confronti delle persone e degli animali. Quando vado a passeggio con il mio amico a quattrozampe e li vedo dico sempre la mia. La risposta è l’indifferenza o una risposta cafona. Ma da certi personaggi è prevedibili.

  • Diautor |

    A pensare che esistono individui più zozzi dei cani

  • Guido Minciotti |

    Non ha sbagliato. Era la primissima versione del post, sopravvissuta non più di cinque minuti. L’ho messa online (era una notizia dell’Ansa) mentre telefonavo al comune di Quincinetto. Poi mi hanno spiegato la loro versione e ho aggiornato il post mentre ero ancora al telefono con loro. Mi hanno detto che quella discussione è sì avvenuta ma non mi sembrava più centrale nella vicenda, soprattutto non essendo meglio circostanziata. Grazie di leggermi con tanta attenzione, saluti gm

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