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Usa, gas di scarico delle auto testati su scimmie e persone da Bmw, Daimler e Volkswagen

AGGIORNAMENTO DEL 9 GIUGNO 2018 IN CODA – VOLKSWAGEN: NESSUNA IRREGOLARITA’ IN TEST SU SCIMMIE

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AGGIORNAMENTO DEL 3 MAGGIO 2018 – PETA MANIFESTA DAVANTI ALLA VW DURANTE MEETING A BERLINO

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Un gruppo di attivisti della Peta (People for the Ethical Treatment of Animals), la più grande associazione animalista al mondo, hanno manifestato oggi a Berlino davanti al palazzo dove è in corso il meeting annuale di Volkswagen Group, esponendo cartelli che ricordano la vicenda dei test dei gas di scarico sulle scimmie dei mesi scorsi con su scritto “Stop hurting us”, “Basta farci del male”. (foto REUTERS/Axel Schmidt)

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AGGIORNAMENTO DEL 5 FEBBRAIO 2018 IN CODA – COMMISSIONE UE: “SCONVOLTI, ABBIAMO SEMPRE DIFESO ANIMALI”

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AGGIORNAMENTO DEL 31 GENNAIO 2018 IN CODA – MOTORI DIESEL DEL 2013 PIU’ IRRITANTI DI QUELLI DEL 1997

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AGGIORNAMENTO DAL SITO DEL SOLE 24 ORE: RICERCA SU CAVIE UMANE? LA NORMA DA ALMENO 50 ANNI

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AGGIORNAMENTO DEL 30 GENNAIO 2018 IN CODA – VOLKSWAGEN SOSPENDE UN TOP MANAGER

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ALTRI AGGIORNAMENTI SUL SITO DEL SOLE 24 ORE QUI

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AGGIORNAMENTO DEL 30 GENNAIO 2018 IN CODA – HANDELSBLATT: POLITICI E COLOSSI AUTO SAPEVANO DEI TEST

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AGGIORNAMENTO DEL 29 GENNAIO 2018 IN CODA – MERKEL: TEST SU SCIMMIE E PERSONE SENZA GIUSTIFICAZIONE ETICA

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(foto Clemens Bilan/Epa)

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AGGIORNAMENTO DEL 29 GENNAIO 2018 IN CODA – ANCHE 25 PERSONE SOTTOPOSTE A TEST SUI GAS DI SCARICO

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AGGIORNAMENTO DEL 29 GENNAIO 2018 IN CODA – IL CONSIGLIO DI VIGILANZA VW CHIEDE UN’INCHIESTA

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AGGIORNAMENTO DELLE 19.50 DEL 28 GENNAIO 2018 IN CODA – DAIMLER: SUPERFLUO E RIPUGNANTE

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AGGIORNAMENTO DELLE 19.40 DEL 28 GENNAIO 2018 IN CODA – BMW: ESTRANEI ALLA VICENDA

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POST ORIGINALE

Test senza scrupoli sulle scimmie, per provare gli effetti dei gas di scarico delle auto: in Germania un caso sollevato dal New York Times rivela le torture effettuate su dieci scimmie giavanesi da tre industrie dell’auto tedesca negli Usa. Sotto accusa sono finite Bmw, Daimler e Volkswagen. Secondo quanto emerso, le scimmie nel 2015 sono state rinchiuse in una specie di vetrina in un laboratorio di Albuquerque, nel New Mexico, tranquillizzate con la proiezione di cartoni animati e sottoposte a gas di scarico per quattro ore. Le scimmie sono sopravvissute al test, secondo quanto riporta il giornale tedesco Bild, ma non è noto quali siano le loro condizioni di salute attuali. “Le scimmie sono animali che hanno bisogno di muoversi molto e già costringerle a sedere davanti a uno schermo è tortura in sé”, spiega al giornale Klaus Kronaus, numero uno dell’associazione anti-cavie -. Il gas di scarico poi le espone a un problema di salute”. Per il Nyt, la circostanza è emersa durante un’udienza per il dieselgate contro Volkswagen in Usa. La Beetle utilizzata nei test con le scimmie, infatti, aveva le emissioni truccate al ribasso rispetto alla realtà. Volkswagen chiede scusa per gli esperimenti e prende le distanze da ogni forma di tortura degli animali. “Siamo convinti che il metodo scientifico scelto in quella circostanza fosse sbagliato”, ha affermato il colosso dell’auto. “Ci scusiamo per l’errore e per le sbagliate valutazioni commesse da alcuni”, continua il comunicato. Anche il presidente della Bassa Sassonia, Stephan Weil, maggiore azionista del gruppo, ha preso le distanze, definendo “assurda e nauseabonda” la procedura utilizzata. (nella foto la sede Vw di Wolfsburg)

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AGGIORNAMENTO DELLE 19.40 DEL 28 GENNAIO 2018 – BMW: ESTRANEI ALLA VICENDA

“Il Bmw Group non conduce studi su animali e non ha preso parte a questa sperimentazione. Per questo motivo non siano in grado di dare informazioni su tema in oggetto”: risponde cosi la casa automobilistica alla notizia pubblicata prima dalla stampa Usa e poi da quella tedesca, di test realizzati, anche dalla Volkswagen e Daimler, su alcune scimmie per testare se le emissioni delle vetture diesel fossero nocive.

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AGGIORNAMENTO DELLE 19.50 DEL 28 GENNAIO 2018 – DAIMLER: SUPERFLUO E RIPUGNANTE

”Prendiamo espressamente le distanze dallo studio. Abbiamo avviato un’indagine per capire come siano andate le cose. Gli esperimenti animali nello studio sono superflui e ripugnanti”. Lo comunica in una nota il gruppo Daimler in merito alla notizia diffusa ieri di esperimenti che nel 2015 i tre giganti tedeschi dell’auto, Vw, Daimler e Bmw, avrebbero effettuato su alcune scimmie per testare se le emissioni delle vetture diesel fossero nocive.

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AGGIORNAMENTO DEL 29 GENNAIO 2018 – IL CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA VW CHIEDE UN’INCHIESTA

Membri del Consiglio di sorveglianza di Volkswagen avrebbero chiesto di fare luce sulla vicenda dei test sui gas di scarico che vedono coinvolte alcune scimmie esposte a fumi tossici di auto diesel. Lo riferiscono media tedeschi oggi. “I test dei gas sulle scimmie non
sono in alcun modo accettabili e chi ha sbagliato pagherà”, ha detto il presidente del Consiglio di sorveglianza di Volkswagen, Hans Dieter Poetsch. “In nome di tutto il consiglio di sorveglianza, prendo le distanze con tutte le forze da pratiche del genere”, ha affermato. “Farò tutto il possibile perché vi sia un’indagine completa sulle procedure. E chi ha la responsabilità ne risponderà”, ha concluso.

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AGGIORNAMENTO DEL 29 GENNAIO 2018 – ANCHE 25 PERSONE SOTTOPOSTE A TEST SUI GAS DI SCARICO

Alcuni test sui gas di scarico, potenzialmente cancerogeni, avrebbero coinvolto non solo scimmie ma anche persone. “Uno studio – scrive la Stuttgarter Zeitung -, supportato da un gruppo poco conosciuto fondato da Volkswagen, Daimler e Bmw nel 2007, riporta che 25 persone sono state sottoposte alla respirazione di gas di scarico in una clinica dell’università di Aquisgrana”, in Germania. Il gruppo citato sarebbe l’EUGT (Associazione europea ricerca per ambiente e salute nel settore dei trasporti), “un’associazione costituita nel 2007 e sciolta a metà 2017 tra Bmw, Daimler, Volkswagen e Bosch”, scrive il giornale tedesco. Il documento, pubblicato come rapporto di attività per il quinquennio 2012-2015, riporta che l’Associazione avrebbe promosso “uno studio a breve termine su 25 persone sane di inalazione di biossido di azoto con diverse concentrazioni. I risultati non mostrerebbero alcun effetto riscontrabile sulle persone sottoposte al test”. L’industria automobilistica tedesca, che si sta ancora riprendendo dallo scandalo del dieselgate Volkswagen, ha preso le distanze dall’organizzazione.

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AGGIORNAMENTO DEL 29 GENNAIO 2018 – MERKEL: TEST INGIUSTIFICABILI

Angela Merkel condanna gli esperimenti dell’industria dell’auto sui gas di scarico: “Questi test sugli animali e perfino sulle persone non trovano alcuna giustificazione sul piano etico. L’indignazione di tante persone è assolutamente comprensibile”, ha affermato il portavoce Steffen Seibert, rispondendo a una domanda a riguardo oggi in conferenza stampa a Berlino.

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AGGIORNAMENTO DEL 30 GENNAIO 2018 – HANDELSBLATT: POLITICI E COLOSSI AUTO SAPEVANO DEI TEST

I test sugli animali stanno indignando l’industria dell’auto e la politica, in Germania, ma queste pratiche “erano note”. In una seduta di una commissione d’inchiesta parlamentare del dieselgate, infatti, era già emerso che si facessero ricerche di questo tipo, secondo quanto scrive Handelsblatt, che denuncia il fallimento delle indagini sul grande scandalo delle emissioni che nel 2015 investì innanzitutto Volkswagen. L’8 settembre 2016, si legge, fu ascoltato proprio Helmut Greim, noto tossicologo e direttore del comitato scientifico dell’Eugt (società di ricerca dei colossi dell’auto, sciolta nel 2017 e responsabile dei test su uomini e animali). Greim illustrò gli effetti delle emissioni sui polmoni e affermò: “ho queste informazioni dai test sugli animali”. Ma nessuno approfondì la questione, stando a Hb.

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AGGIORNAMENTO DEL 30 GENNAIO 2018 – VOLKSWAGEN SOSPENDE UN TOP MANAGER

Cresce la pressione mediatica sui grandi colossi dell’auto tedesca, dopo le notizie sui test dei gas di scarico dei motori diesel, e cadono le prime teste. A fare le spese dei test sugli esseri umani e non solo sugli animali oggi è stato il manager della Volkswagen, Thomas Steg, responsabile delle relazioni esterne e dei rapporti con il governo, sospeso dall’incarico finchè non sarà stata fatta chiarezza sul caso. In mattinata lo stesso Steg aveva dichiarato l’intenzione di Volkswagen di chiudere con la stagione dei test sugli animali: “Vogliamo escludere del tutto i test sugli animali per il futuro”, aveva detto il manager a poche ore dalla sospensione dell’incarico. Anche il Ceo della casa di Wolfsburg, Matthias Mueller, ieri in serata aveva definito i metodi di analisi usati per i test “sbagliati, non etici e repellenti”. Intanto la Società di ricerca europea per l’ambiente e la salute nel settore dei trasporti, la Eugt fondata dai tre gruppi dell’auto tedesca e poi sciolta nel 2017, oggi ha difeso il metodo di analisi attraverso le parole del presidente del comitato scientifico, Helmut Greim, 81 anni. Secondo il tossicologo la pratica dei test sugli animali e sugli uomini era corretta. “È molto strano per uno scienziato leggere cosa è stato scritto nei media negli ultimi giorni a proposito dell’Eugt e dei test sulle scimmie e sulle persone”, si legge sulle pagine del quotidiano economico Handelsblatt. I risultati della ricerca erano importanti, afferma Greim, ed è un peccato che studi del genere non si siano potuti ripetere per la chiusura della società. Gli studi, infatti, erano stati approvati dalla commissione etica della società, ha continuato lo scienziato.

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AGGIORNAMENTO DEL 31 GENNAIO 2018 – MOTORI DIESEL DEL 2013 PIU’ IRRITANTI DI QUELLI DEL 1997

Secondo il quotidiano Bild, emergono dettagli inquietanti non solo sui metodi ma anche sui risultati raggiunti nel corso delle ricerche sulle scimmie per testare gli effetti dell’inquinamento da diesel, dettagli che lasciano pensare che i nuovi motori diesel siano ancora più nocivi dei vecchi. In una email del gennaio 2016 del capo progetto Eugt, Jacob McDonald, in cui si riferivano i risultati dei test sulle scimmie si concludeva dicendo: “Quello che si è scoperto non è naturalmente quanto ci si aspettava”. Nel corso di questi esperimenti, costati ai gruppi dell’auto 649.000 euro, le scimmie giavanesi venivano chiuse in una gabbia di vetro e costrette per 4 ore consecutive ad inalare gas di scarico, prima di un Pick-up Ford del 1997 e poi di un Maggiolino VW del 2013, mentre guardavano la televisione. Obiettivo delle ricerche era dimostrare che il diesel dei vecchi modelli era più nocivo di quello dei nuovi. In realtà i risultati hanno dimostrato esattamente l’opposto, ragione per la quale l’esperimento è stato chiuso. Così spiega il professor Hans Hutter, medico specialista presso il dipartimento di igiene ambientale e medicina dell’ambiente all’università di medicina di Vienna: “Negli animali che avevano inspirato dai nuovi diesel c’erano più segni di irritazione rispetto alle scimmie che avevano inspirato dai vecchi modelli”. Intanto anche Daimler, dopo Volkswagen, trae le conseguenze del nuovo caso dei test sui gas di scarico eseguiti sulle scimmie e sugli esseri umani e sceglie di sospendere un collaboratore, membro del board della società di ricerca Eugt, responsabile degli esperimenti. Daimler ribadisce inoltre di “non aver avuto influenza sulla progettazione dello studio” e annuncia “l’intenzione di investigare a fondo, in modo che certe cose non si ripetano mai più”.

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AGGIORNAMENTO DEL 5 FEBBRAIO 2018 – COMMISSIONE UE: “SCONVOLTI, ABBIAMO SEMPRE DIFESO ANIMALI”

“La Commissione Ue ed io personalmente siamo tutti sconvolti dalla notizia sui test condotti sui primati e gli esseri umani”. Così, alla plenaria dell’europarlamento a Strasburgo, la commissaria Ue all’industria Elzbieta Bienkowska ha ribadito lo sgomento della Commissione europea dopo il nuovo scandalo nel settore automobilistico tedesco. “L’Ue si è sempre impegnata alla difesa degli animali – ha aggiunto -. Dopo questo caso inaccettabile, abbiamo constatato con piacere che il governo tedesco vuole condurre delle indagini. Ciò apre una nuova e più triste dimensione, dopo quella sul dieselgate”.

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AGGIORNAMENTO DEL 9 GIUGNO 2018 – VOLKSWAGEN: NESSUNA IRREGOLARITA’ IN TEST SU SCIMMIE

Test dei gas di scarico su scimmie e cavie umane: a 4 mesi dall’ennesimo scandalo che ha coinvolto alcuni dei principali costruttori di auto, Volkswagen sostiene di “non aver riscontrato alcun comportamento scorretto da parte dei collaboratori del gruppo” ed ha annunciato l’immediato reintegro di Thomas Steg, temporaneamente sospeso dal suo ruolo di responsabile delle Relazioni Esterne del gruppo, dopo essere finito nell’occhio del ciclone per le sperimentazioni condotte dall’EUGT, Gruppo Europeo di Ricerca sull’Ambiente e la Salute nel Settore dei Trasporti. “Le indagini condotte dall’Audit del gruppo Volkswagen – si legge in una nota – hanno concluso che non si è verificato un comportamento scorretto e che non ci sono state violazioni rilevanti alle leggi sul lavoro da parte dei collaboratori del gruppo Volkswagen, con riferimento agli studi commissionati dal gruppo di ricerca EUGT, ente legalmente indipendente ora sciolto”. “Le investigazioni – fanno sapere da Wolfsburg – hanno prestato particolare attenzione ai procedimenti nella fase preparatoria degli studi condotti su alcune scimmie in un laboratorio di ricerca statunitense”. “Ero certo che la mia condotta fosse rispettosa delle leggi sul lavoro e dei regolamenti – ha affermato Steg, commentando la notizia del suo reintegro -. Nonostante ciò, mi sono chiesto se nella primavera 2013 non avessi potuto intraprendere ulteriori azioni per evitare i test negli Stati Uniti. Mi rammarico profondamente di non aver agito diversamente allora, e chiedo scusa per questo”. “Le indagini speciali sull’EUGT hanno concluso in modo inequivocabile che non c’è stato nessun personale comportamento scorretto da parte di Thomas Steg – ha poi aggiunto Hiltrud D. Werner, membro del consiglio di amministrazione per l’Integrità e gli Affari Legali di Volkswagen AG -. Tuttavia si è scusato sia internamente che pubblicamente per non essere intervenuto. Una buona cultura aziendale deve anche permettere il completo reinserimento dei collaboratori una volta discolpati a seguito di un chiarimento della questione. Perciò sono lieta che Thomas Steg possa ora riassumere le sue mansioni”. Il membro del CdA, concludendo, ha poi sottolineato che “accanto agli aspetti legali, i progetti di ricerca e gli studi sollevano sempre anche questioni etiche e morali”, e ha ribadito con forza che “Volkswagen esprime in modo deciso la propria contrarietà ai test sugli animali, che per questioni relative al trasporto e alla mobilità non sono necessari e sono inaccettabili, a meno che non siano richiesti dalla legge”.

  • ferdinando |

    Dopo gli ebrei le scimmie? Si fanno sempre riconoscere!

  • Francesca |

    Non trovo parole per definire tutto questo. Da oggi boicottate sicuramente dalla mia famiglia e dai miei conoscenti. Diffondere la vergognosa e terribile notizia.

  • Guido Minciotti |

    Non c’entra chiaramente nulla quello che è successo allora con quel che succede oggi. E non farei dell’ironia proprio in questi giorni. Detto ciò, quello che è accaduto in Usa non solo fa rabbrividire ma anche riflettere: possibile che nell’era dei computer si ricorra ancora agli animali per i test di un’auto? Grazie di leggere 24zampe saluti gm

  • Andreaci |

    Dopo i campi di sterminio in Germania, in Polonia e in giro per l’Europa ora i tedeschi esportano la tecnica delle camere a gas anche negli USA? La “mania” delle camere a gas è insita nel DNA dei tedeschi? Purtroppo devo constatare che i tedeschi rimangonoo tali anche col passare dei secoli. E poi la Merkel dice a Trump che non ha imparato la lezione della storia a riguardo il protezionismo (=dazi doganali)? Forse sono loro, i tedeschi, che non hanno imparato nulla, da veri crucchi.

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