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Un asinello utilizzato in Sicilia per la raccolta rifiuti cade, protestano gli animalisti

AGGIORNAMENTO DEL 3 SETTEMBRE 2017 IN CODA – L’ASSESSORE: “A CASTELBUONO GLI ASINELLI SONO COCCOLATI, MAI UN PROBLEMA”

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POST ORIGINALE

Uno degli asinelli utilizzati per la raccolta differenziata dei rifiuti a Castelbuono (Pa) cade, forse per il peso sopra la groppa, e la foto dell’animale a terra pubblicata su Facebook dall’animalista Enrico Rizzi, presidente del Noita (Nucleo operativo italiano tutela animali), fa scatenare le polemiche. C’è anche chi scrive al sindaco dicendo: ”Al di là del metodo assolutamente ridicolo perchè forse ha dimenticato che il medioevo è passato già da un bel po’, mi chiedo come lei possa permettere che un asinello stramazzi a terra come se nulla fosse senza che venga preso alcun provvedimento. Le chiedo di intervenire a stretto giro per impedire il ripetersi di maltrattamenti a danno degli animali. Mi riservo di informare amici e parenti affinchè nessuno metta più piede nel suo Comune fino a quando questa crudeltà venga abolita per sempre”. Sebbene l’animale venisse utilizzato per un lavoro e quindi “sfruttato”, l’iniziativa di Castelbuono, fino a oggi, aveva sempre goduto di “buona stampa”, citato persino dalla Bbc. Un sistema ecologico, rispettoso dell’ambiente e, tutto sommato, anche dello stesso asinello. Anzi, delle asinelle: sono sei le femmine di razza ragusana, operatrici ecologiche nel comune. Dotate di microchip, vaccinate e sottoposte a periodiche visite veterinarie da parte delle Asl, sono utilizzate per la raccolta 5 ore al giorno tranne la domenica e portano un carico massimo di 100 Kg su terreno pianeggiante nel centro storico. Vivono all’Istituto tecnico agrario di Castelbuono, incaricato dal Comune di provvedere alla loro ospitalità anche quando non saranno più in grado di svolgere attività lavorativa. Ma Rizzi su Fb scrive: ”Sto chiedendo ai carabinieri di sequestrare subito l’asinello vittima di evidente violenza, perché di questo si tratta. Ho anche appena telefonato al dirigente dell’assessorato della Regione Sicilia con competenza alla tutela degli animali per informarlo di ciò. Anche lui mi ha garantito un intervento nel giro di 48 ore. Denunceremo i responsabili e li porteremo in tribunale, ve lo prometto”.

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AGGIORNAMENTO DEL 3 SETTEMBRE 2017 – L’ASSESSORE: “A CASTELBUONO GLI ASINELLI SONO COCCOLATI, MAI UN PROBLEMA”

Riportiamo la risposta che l’assessore del Comune di Castelbuono (Pa), Dario Guarcello, scrive sulla propria bacheca Facebook indirizzata all’animalista Brizzi. L’assessore respinge le accuse di arretratezza, spiega di sentirsi “asino per cultura” e allega un video (datato 2008) di RaiUno.

“Sono l’assessore all’ambiente del Comune di Castelbuono! Mi segnalano un suo post che mi lascia molto perplesso sull’accaduto, ma chiaramente cercherò di capire il perché il nostro asinello fosse per terra. Salvo casi rari dovuti a problemi dell’animale, non mi risultano ci sia mai stato nessun asino a terra o un maltrattamento nei confronti degli stessi.
Gli stessi sono amati e coccolati da chi li accompagna lavorando con loro nei giorni designati ed inoltre sono coccolati da tutta la comunità Castelbuonese. Hanno i loro orari e i giorni di riposo esattamente come i nostri lavoratori. Hanno le loro stalle per riposare e quando diventano vecchiotti vengono accuditi senza farli lavorare. Le mostro un video realizzato a Castelbuono sulla nostra raccolta e il trattamento degli stessi che magari le chiarirà le idee su cosa sia la nostra comunità. Inoltre sottolineo che non giustificheremmo mai il maltrattamento di nessuna specie animale né tantomeno i nostri asini.
La invito a venire a vedere di persona il nostro lavoro e chiaramente non abbiamo bisogno di preavviso in quanto da tantissimi anni abbiamo inserito il progetto degli asini per la raccolta differenziata nelle strade del centro. Gli stessi sono accompagnati da operatori con ex problemi di alcool,droga o giustizia che con lo stesso progetto hanno risolto i loro problemi, reinserendosi nella società con la dignità che solo un lavoro onesto può dare. La nostra comunità ha fatto una grande scommessa con queste persone dandogli un lavoro socialmente utile e offrendogli una seconda possibilità che ogni persona nella sua vita merita. Noi siamo ” ASINI PER CULTURA “, perché per noi l’asino ha un valore inestimabile ed è un simbolo per la nostra comunità. Spero vogliate approfondire il nostro modo di operare e non giudicare la foto della quale ripeto prenderò subito informazioni e se fosse il caso provvedimenti.

Inoltre, da informazioni di stampa, gli asinelli a Castelbuono sarebbero attualmente una ventina. Fermo restando il loro buono stato di salute, spiega il sindaco Mario Cicero, sono animali molto resistenti e vengono caricati con al massimo 50-60 kg di rifiuti quando invece ne potrebbero portare molti di più. A rotazione ne vengono utilizzati 6 sui 20 presenti mentre gli altri riposano. Il sindaco ricorda anche la funzione ecologica e insieme sociale del loro lavoro: invece che utilizzare un mezzo a motore o elettrico, che ha comunque bisogno di energia, gli asini sono rispettosi dell’ambiente (e economicamente assai più vantaggiosi) e inoltre, a occuparsi di loro, ci sono anche persone con disagio psichico o ex tossicodipendenti che traggono grande benefico da questo contatto.

  • Carlo |

    Trovo più che ragionevole e sensata la proposta di Mari. Comunque, i responsabili sono le vere bestie.

  • Mari |

    Mettete i 100 kg di spazzatura in groppa ai mafiosi & company, almeno si rendono “utili” a qualcosa! Il mondo gira alla rovescia e la mamma dei cretini è perennemente incinta!

  • Alice |

    Ignoranti e cattivi…per non scrivere di peggio. Spero che la vita vi riservi un’analoga esistenza………

  • Paola |

    È evidente che chi è addetto alla tutela di questi animali non lo esegue con coscienza.
    Un bastio così pesante posto sul dorso di un piccolo animale(femmina X di più),non può essere che di danno.Forse non si sono immedesimati nella fatica quotidiana dell’animale.Il loro unico neurone funzionante non ha scoperto che recentemente esistono materiali leggerissimi e resistenti adatti al trasorto.
    Le temperature elevate della stagione,non lasciano spazio a fantasie o attenuanti di nessun genere.
    Direi che l’epiteto “CAVERNICOLI”,per non essere offensivi, calza a pennello!
    SE VOLETE FOLCRORE FATELO CON LE VOSTRE FORZE E NON CON QUELLE DI UN PICCOLO ANIMALE !
    Ringrazio dello spazio concessomi per il commento.Buona giornata!

  • Gianni |

    Ma metteteveli voi in groppa….Che brutti esseri abbondano in questo paese.

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