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Agenda animale, gli appuntamenti del lungo weekend del 2-3-4 giugno 2017

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MOSTRA FOTOGRAFICA, MILANO, FINO AL 20 GIUGNO 2017

A San Valentino in duecento hanno festeggiato “con chi non tradisce”, facendosi ritrarre con i propri animali dalla fotografa Silvia Amodio (sopra, alcuni scatti). Quell’amore è diventato una mostra fotografica a Milano, al Castello Sforzesco. Il lavoro della Amodio, artista nota a livello internazionale, si chiama “Human Dog 2017_Alimenta l’amore” e consente di appendere alle pareti del Castello non solo cani e gatti ma anche conigli, galline e oche con i loro padroni. “Animali non convenzionali – spiega l’autrice, da sempre impegnata in lavori zooantropologici -, che nella nostra tradizione sono considerati come cibo destinato alla tavola, sintomo di un profondo cambiamento culturale nei loro confronti”. Tutto per un fine benefico: il progetto fotografico rientra in una campagna di Coop, Radio Bau e Lndc-Lega nazionale difesa del cane che, grazie a donazioni di cittadini e associazioni sempre più numerose, ha consentito di donare in tre anni oltre 331 mila pasti agli animali in difficoltà. Sabato, ancora un’occasione per farsi ritrarre con i propri amici a quattrozampe. I ragazzi della Scuola del fumetto realizzano un disegno dei partecipanti. La mostra è accessibile gratuitamente al pubblico nel Cortile della Rocchetta secondo gli orari del Castello Sforzesco fino al 20 giugno 2017. Tutte le info qui.

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GRIFFONDAY, FORGARIA FRIULI (UD) DOMENICA 4 GIUGNO 2017
E’ uno degli eventi più attesi della stagione 2017. Alla Riserva Naturale Regionale del Lago di Cornino c’è il “Griffonday”, una grande festa per imparare, in maniera semplice e divertente, a conoscere e rispettare la natura e l’ambiente attraverso tante attività in programma. I bimbi saranno i protagonisti della manifestazione. Si comincerà alle 10 con l’apertura degli stand e dei laboratori didattico educativi. Non mancheranno giochi, truccabimbi e animazione. Tutte le attività, completamente gratuite, si terranno negli spazi esterni del centro visite. Il Parco delle Prealpi Giulie proporrà un divertente laboratorio di meteorologia, con tanti esperimenti alla scoperta dei fenomeni atmosferici. L’Associazione Pro loco Pioverno, invece, sarà presente con laboratori per la realizzazione di uccellini creati con la lana e con i tappi delle bottiglie. Ospite dell’iniziativa anche la Casa della Manualità Rurale Geis e Risjei, che intratterrà i più piccoli con i mestieri di una volta. Il programma della giornata è particolarmente ricco. Alle 10.30 visita guidata gratuita al centro visite della Riserva Naturale del Lago di Cornino, a cura della società cooperativa Pavees, mentre, alle 11.30, ci sarà la visita guidata “A caccia di impronte”, con Toni Romani, formatore CyberTracker Italia. Nel pomeriggio, alle 14, Luca Lapini, in collaborazione con il Museo Friulano di Storia Naturale di Udine, proporrà la conferenza “Alla scoperta dei micromammiferi della nostra regione”. Alle 15, il clou dell’evento. Sarà liberato Maxille, un grifone francese recuperato dalla Lipu di Livorno (nella foto sopra di F.Genero). Alle 15.30, i responsabili del Villaggio degli Orsi, in collaborazione con l’Università di Udine, terranno la conferenza “I Grandi Carnivori in Friuli Venezia Giulia e l’espansione del lupo nel pordenonese. L’importanza della prevenzione e della comunicazione per una corretta convivenza”. Grazie alle Grotte di Villanova, inoltre, i bambini potranno partecipare al laboratorio “Alla scoperta delle caratteristiche di alcune rocce del nostro territorio”, una divertente attività didattica, dalle 14.30 alle 16.30. Saranno presenti all’evento anche l’ufficio di informazione turistica di Forgaria nel Friuli, l’Albergo diffuso Monte Prat, l’Oasi dei Quadris di Fagagna e l’associazione per la ricerca, la tutela, la cura, la riabilitazione e reintroduzione in natura di rondoni, rondini e balestrucci “Liberi di Volare”. «Il gioco è un’attività fondamentale per sviluppare e perfezionare le capacità motorie e gli aspetti comportamentali dei bambini – spiega Ylenia Cristofoli, presidente della cooperativa Pavees -. Attraverso il gioco è possibile trasmettere concetti importanti. I più piccoli imparano a conoscere meglio se stessi e il mondo che li circonda. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di organizzare questa giornata completamente gratuita». (Comunicato)

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FESTIVAL DEI GUFI, GRAZZANO VISCONTI (PC), FINO A DOMENICA 4 GIUGNO

Il Festival dei Gufi che si svolge questo weekend è la più importante manifestazione in Europa dedicata al mondo dei rapaci notturni, ideata per far conoscere al grande pubblico questa specie animale  fantastica, misteriosa, magica… Si svolge dal mattino alla sera non-stop per tre giorni, all’aperto nel parco del castello di Grazzano Visconti, in 15 ettari di verde. Nei giorni del Festival dei Gufi si potrà conoscere il mondo dei Rapaci Notturni da vicino attraverso l’arte, la scienza, il gioco, la didattica, le performances, la fantasia. Grazzano Visconti è città d’arte dal 1986 e si trova in provincia di Piacenza, nel cuore della Val Nure, in Emilia Romagna. Altre info qui.

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BIOPARCO, ROMA, FINO A DOMENICA 4 GIUGNO 2017

Venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 giugno al Bioparco si svolgeranno tre giornate tematiche alla scoperta dell’innominabile, ovvero la cacca, per conoscere l’importanza di questo materiale da molteplici punti di vista, con un filo conduttore: senza la cacca degli animali non ci sarebbe terra fertile e quindi non ci sarebbero gli alberi, l’ossigeno, il cibo…non ci sarebbe la vita. Tematiche trattate dalla mostra attualmente in corso al Bioparco: “La cacca: storia naturale dell’innominabile” (fino al 16 luglio 2017). Per l’occasione sarà attiva una speciale promozione mostra, valida solo per i giorni 2-3-4 giugno: per ogni biglietto mostra (pagante) si avrà diritto ad un ingresso gratuito alla mostra, indipendentemente se adulti o bambini.  Durante le giornate all’interno del Parco le famiglie potranno partecipare alle attività: Una cacca per ogni stagione: presso la ‘Valle degli orsi’ si potrà scoprire che l’innominabile dell’orso bruno è rossa, può essere con i semi e senza semi e capire quali inimmaginabili strategie adotti il più grande carnivoro italiano per sopravvivere e per riprodursi. Dalla cacca alla carta: nei pressi dell’area elefanti si potrà apprendere che dallo sterco dei pachidermi è possibile ricavare la carta! Inoltre, nella postazione Dimmi che mangi, ti dirò come la fai si potranno osservare crani, denti, borre e feci dalle forme e colori più disparati per rivelare usi e costumi delle diverse specie animali che popolano la Terra. Nelle stesse giornate i keeper organizzeranno i pasti degli animali e saranno a disposizione per rispondere alle domande dei visitatori. Le attività delle giornate sono incluse nel costo del biglietto, con la sola esclusione dell’ingresso alla mostra “La cacca: storia naturale dell’innominabile” (€ 2). (Comunicato)

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VIDEO-INSTALLAZIONE, VARESE, FINO AL 15 OTTOBRE 2017

Ispirandosi alla favola “Comare volpe e compare lupo”, l’artista statunitense Robert Wilson ha realizzato una video-installazione per la collezione permanente di Villa Panza, storica dimora a Varese che fa parte del patrimonio del Fai. L’opera, presentata oggi, è composta da un trittico di video interconnessi: tre ritratti del lupo, della volpe e dell’agnello, gli animali protagonisti della favola della tradizione napoletana inserita anche nella raccolta ‘Fiabe italiane’ di Italo Calvino edita nel 1956, inseriti in un paesaggio onirico e surreale. Completa l’installazione la musica del duo statunitense CocoRosie, diffusa nella stanza. Per il suo lavoro inedito Wilson si è lasciato ispirare dalla storia di un ‘patto’ tra la volpe e il lupo rotto a causa dell’ingordigia, con conseguente vendetta. “Spesso le persone mi chiedono quali siano le idee che stanno dietro le mie immagini – ha spiegato Wilson durante la presentazione – io rispondo che non interpreto il mio lavoro, l’interpretazione è per gli altri. Le favole sono una fonte di ispirazione, dare un significato a questo lavoro limita la sua poesia e la possibilità di far nascere altre idee”.  Fino al prossimo 15 ottobre rimarrà aperta a Villa Panza la mostra ‘Tales’ di Robert Wilson e, una volta chiusa l’esposizione, la video-installazione entrerà a far parte della collezione permanente assieme all’opera ‘A House for Giuseppe Panza’.

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MODA ANIMALIER, TORINO, FINO AL 3 SETTEMBRE 2017

Aperta alla Reggia di Venaria, a Torino, la mostra “Jungle. L’immaginario animale nella moda”. La Versailles italiana si veste di animalier e ospita nelle sue sale un centinaio di abiti, vere opere d’arte, ideati dai più grandi stilisti al mondo. Dal primo stampato a pantera della storia della moda, ideato da Christian Dior nel 1947, molte fantasie zoomorfe si sono susseguite in passerella. Tra gli altri stilisti esposti si ricordano Hermes, Valentino, Ferragamo, Krizia, Givenchy, Ken Scott, Thierry Mugler, Jean Paul Gaultier e Cavalli. Fino al 3 settembre.Per saperne di più, cliccare qui. (nella foto sopra, Ansa, l’ingresso della mostra e, sotto, Veruschka, icona di stile degli anni ’60-70, bellezza rivoluzionaria che indossava capi animalier con una naturalezza tale da arrivare a sentirsi animale lei stessa. Sopra, fotografata da Peter Beard in Kenya nel 1966, è ricoperta di lucido da scarpe a formare una fantasia tigrata).

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MOSTRA, PADOVA, FINO AL 26 GIUGNO 2017

Un modo diverso per scoprire gli animali: è la proposta dell’installazione artistica e del percorso di conoscenza della Natura e dei suoi protagonisti, animali e piante. È “Estinzioni. Storie di animali minacciati dall’uomo”, la mostra–evento che mette insieme le sculture dell’artista Stefano Bombardieri, autore del ciclo The Faunal Countdown (sopra e sotto alcune opere), con modelli realizzati ad hoc e animali tassidermizzati provenienti dal Museo di Zoologia e di Veterinaria dell’università di Padova, dalle collezioni di specie protette del Museo Cappeller e del Museo di Storia Naturale di Bassano del Grappa. Un racconto che vede al centro 34 animali collocati nel loro ambiente naturale, dalla foresta tropicale alla savana, dal bosco dei climi temperati alle aiuole del Mediterraneo fino ai deserti africani e del Centro America, che debbono, loro malgrado, temere l’uomo e le sue minacce. Tutti a grandezza naturale, tutti bellissimi, fieri e tutti a rischio di estinzione. L’esposizione padovana rappresenta la conclusione di un progetto di ricerca nazionale, coordinato da Telmo Pievani – evoluzionista e divulgatore – e promosso dall’università di Padova, in collaborazione con il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, il Muse-Museo delle Scienze di Trento e Fem2 di Milano Bicocca, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Questa mostra completa idealmente il percorso avviato con “Estinzioni. Storie di catastrofi e altre opportunità”, allestita al Muse di Trento fino al 26 giugno, dedicata ai fenomeni delle estinzioni storiche. La selezione degli animali e la cura delle schede ad essi relative è stata curata da Paola Nicolosi, conservatrice del Museo di Zoologia dell’università di Padova.

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MOSTRA PITTURA, PAVIA, FINO AL 18 GIUGNO 2017

Una mostra antologica in 50 opere tra dipinti, sculture, disegni ed incisioni, che ripercorre la vicenda umana e creativa di Antonio Ligabue, uno degli autori più geniali del secolo scorso: Pavia la ospita fino al 18 giugno alle Scuderie del Castello Visconteo. Il percorso espositivo si snoda tra i due principali poli entro i quali si sviluppa l’universo creativo di Ligabue: gli animali, selvaggi (nella foto sopra) e domestici, e gli autoritratti. Tra i primi si trovano alcuni capolavori come “Leopardo che assale un cigno o Tigre reale” realizzato nel 1941 oppure la “Lepre nel paesaggio”, opera presentata per la prima volta in una mostra. Per quanto riguarda gli autoritratti, impressionante il numero: più di 170 su 870 opere catalogate nella sua carriera, dove Ligabue si colloca in primo piano quasi ad occupare tutto lo spazio della scena. Per tutta la durata della mostra, saranno in programma una serie di attività didattiche, con incontri e visite guidate gratuite per bambini e adulti. Una mostra “family-friendly”, l’hanno definita l’amministratore delegato di ViDi (società che collabora con Pavia dal 2005), Fabio Sanvito, e la  project manager Chiara Spinnato. Oltre ad un angolo per l’allattamento per le mamme, una sala didattica con accesso libero per le famiglie, un percorso dedicato ai più piccoli ed un kit didattico, all’interno delle Scuderie un’opera ad “altezza bambino” attenderà i giovani visitatori per un’esperienza tutta particolare. L’evento è organizzato da ViDi e curato da Sandro Parmiggiani, Sergio Negri e Simona Bartolena, in collaborazione con il Comune di Pavia e la “Fondazione Antonio Ligabue” di Gualtieri (Reggio Emilia), dove l’artista naif, nato a Zurigo, è morto nel 1965 all’età di 66 anni. La mostra è visitabile dal martedì al venerdì (10-13/14-18), sabato domenica e festivi dalle 10 alle 20.

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PITTURA ANIMALISTA DEL ‘600, GENOVA, FINO AL 4 GIUGNO 2017

Ultimo weekend per visitare opere meravigliose tra cui dipinti, disegni, incisioni e miniature, che fanno riscoprire la straordinaria abilità tecnica e creativa di Sinibaldo Scorza, considerato il Durer genovese, ispirato dalla natura e dai racconti fiabeschi, in una grande mostra allestita fino a domenica 4 giugno a Palazzo della Meridiana, nel centro di Genova. La rassegna, che si intitola “Sinibaldo Scorza (1589 -1631).  Favole e natura all’alba del Barocco” intende focalizzare la capacità dell’artista nato a Voltaggio, sulle alture dell’entroterra genovese, di trasporre sulla tela il racconto, partecipato e personale, di situazioni, atmosfere e ambienti. Accanto ai soggetti mitologici, come Circe e Orfeo (nella foto sopra “Orfeo incanta gli animali” di Paolo Airenti Fotografia, Genova), vi sono quelli in cui lo Scorza manifesta la propria passione per il mondo vegetale e animale, descritto con una qualità di dettagli che lo avvicina ad Albrecht Durer, Paul Brill o Jan Bruegel, ossia ai maestri fiamminghi che di certo l’artista aveva ammirato nelle collezioni genovesi del suo tempo e che quindi studiò e copiò. Altre informazioni qui.

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MOSTRA FOTOGRAFICA, BARD (AO), FINO AL 4 GIUGNO 2017

Ultimo weekend per visitare la mostra, per l’occasione orario continuato 10-19. Il Forte di Bard ospita, infatti, fino a domenica 4 giugno l’anteprima italiana della 52esima edizione del Wildlife Photographer of the Year, il più prestigioso riconoscimento dedicato alla fotografia naturalistica indetto dal Natural History Museum di Londra. Le immagini sono esposte negli spazi delle Cannoniere. Una selezione di dieci scatti si può vedere qui sul sito del Sole 24 Ore. Il pubblico a Bard può ammirare un’emozionante gallery che ripercorre le 100 migliori fotografie naturalistiche scattate nel 2016, che testimoniano il lato più affascinante del mondo animale e vegetale. Tra di esse “Vite intrecciate” del fotografo americano Tim Laman (nella foto sotto) che ritrae, da circa 30 metri d’altezza, un orangotango del Borneo che si arrampica sul tronco di un albero “come una fuga simbolica dalla distruzione della foresta pluviale indonesiana”. In realtà, il giovane scimmione sale sul fico strangolatore del Gunung Palung National Park perchè ghiotto dei suoi frutti. Per avere uno scatto frontale del primate, il fotografo ha impiegato tre giorni a posizionare fotocamere GoPro, arrampicandosi lui stesso in cima all’albero con l’aiuto di un sistema di funi. Il premio per la categoria Giovani è andato al britannico Gideon Knight che ha immortalato la silhouette di un corvo e del sicomoro su cui riposa, “poetiche figure nere che si stagliano contro il profondo blu e la luna di un magico cielo notturno”. In mostra anche le foto vincitrici nelle sedici categorie del premio, selezionate da una giuria internazionale in base a criteri tecnici, artistici e interpretativi tra le quasi 50mila foto candidate e inviate da 96 Paesi di tutto il mondo. Tra gli autori degli scatti esposti anche molti italiani: Walter Bassi, Hugo Wassermann, Fortunato Gatto, Stefano Baglioni, Nicola Di Sario, Marco Colombo, Valter Binotto (vincitore categoria Piante e funghi) e Stefano Unterhiner. Altre informazioni qui.

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MOSTRA DINOSAURI, NAPOLI, FINO AL 5 NOVEMBRE 2017

Passeggiare nella riserva Wwf degli Astroni adesso è come fare un salto nel passato. Un salto nella preistoria. Fino al 5 novembre, agli Astroni arrivano i dinosauri della mostra ‘Dinosauri in Carne e Ossa’. La mostra evento a tema preistorico sbarca così a Napoli in una veste molto suggestiva e unica. L’esposizione si sviluppa su un percorso di oltre sei chilometri, lungo circa un paio d’ore, circondati dalla natura incontaminata e dai suggestivi interni della Torre Borbonica. Camminando si incontrano ricostruzioni di dinosauri a grandezza naturale di una quarantina di animali estinti tra cui dinosauri iconici come il temibile T-rex e il gigantesco Diplodoco. Mascotte della mostra è ‘Ciro’, cucciolo di dinosauro campano. “Con questa edizione napoletana della mostra – ha spiegato – Simone Maganuco, paleontologo e tra i curatori della mostra – abbiamo scelto di focalizzarci sul tema dell’estinzione, proponendolo nell’itinerario di visita, nell’attività didattica e negli eventi”. L’obiettivo dell’allestimento scelto è “coinvolgere i visitatori con un intrattenimento di qualità, appassionandoli alla scienza, alla paleontologia e alla storia della vita in tutte le sue forme”. La mostra è realizzata da GeoModel con la collaborazione di WWF Oasi ed è promossa dall’associazione Paleontologica A.P.P.I. Oltre ad ammirare le riproduzioni di dinosauri, sarà possibile scoprire perché si sono estinti, comprendere la dinamica evolutiva adattamento/estinzione e la necessità di tenerne conto anche oggi nell’approccio dell’uomo verso la natura. “Una mostra di tale portata non può che avere obiettivi ambiziosi – ha concluso – Antonio Canu, presidente di WWF Oasi – tra cui il contatto dei bambini con l’Oasi WWF Cratere degli Astroni, un vero e proprio gioiello naturale a due passi dal centro città. Sarà l’occasione per molti di loro per scoprire una realtà nuova di cui Napoli può vantarsi”. La mostra è aperta il venerdì pomeriggio dalle 14 alle 18,30; il sabato, domenica e festivi dalle 9,30 alle 18.30.