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Foster parents C. Esterer and A.G. Schmalstieg with hand-raised Northern bald ibis and the ultralight paraplane used to lead the birds on their migratory path.

Anne e Corinna, le “mamme volanti” pronte a insegnare a volare agli ibis eremita

Mentre si celebra oggi la Giornata mondiale degli uccelli migratori, dedicata alla salvaguardia degli uccelli che in ogni stagione seguono le proprie rotte compiendo migliaia di chilometri in volo, in Austria si prepara un’avventura in tema. I 31 pulcini di ibis eremita e le loro mamme volanti, Anne e Corinna, si allenano per agosto, quando solcheranno i cieli alla volta della Toscana in una migrazione guidata dall’uomo. I piccoli ibis eremita fanno parte del progetto Life+ “Reason for hope” 2014 – 2019, sviluppato grazie al supporto della Comunità Europea e guidato dal gruppo di ricercatori austriaci del Waldrappteam, con il Parco Natura Viva di Bussolengo (Verona) come unico partner italiano. “Rappresentano la speranza di poter stabilire il ritorno in Europa di una specie che l’uomo ha cancellato, diventando gli ambasciatori di tutti gli uccelli migratori”, spiega il Parco Natura Viva. L’obiettivo del progetto è riportare nei cieli d’Europa 120 uccelli in grado di migrare autonomamente entro l’estate del 2019. I 31 piccoli hanno tra i 25 e i 37 giorni e si trovano nello zoo di Rosegg, dove sono nati: Anna e Corinna (foto sopra e sotto), le due mamme umane “adottive”, li nutrono e li sorvegliano 24 ore al giorno, ripetendo assiduamente poche importantissime parole: “Komm komm Waldi, komm komm” (“Vieni, cucciolo”). Un adagio cruciale per la loro vita. Ad agosto, a bordo di un ultraleggero alla testa dello stormo, Anne e Corinna dovranno ripeterlo al megafono per invitare gli ibis a seguirle lungo la rotta migratoria e portare a compimento la quarta migrazione guidata dall’uomo. Della migrazione guidata dall’uomo abbiamo scritto più volte su 24zampe, le ultime qui e qui.

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