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La Svizzera nega il passaporto all’attivista anti-campane delle mucche: “Fastidiosa”

Di origini olandesi, la signora Nancy Holten vive in Svizzera da quando aveva otto anni, parla svizzero-tedesco, ha tre figlie nate svizzere, non ha precedenti penali e partecipa alla vita locale. Un profilo ideale per chiedere ed ottenere il passaporto elvetico. Ma non è andata così per la donna che si è vista negare il passaporto dall’assemblea comunale del comune elvetico di Gipf-Oberfrick, nel cantone di Argovia, perché ritenuta “troppo fastidiosa”. Vegana e impegnata nella difesa dei diritti degli animali, la signora Holten ha tra l’altro osato fare campagna per l’abolizione dei campanacci intorno al collo delle mucche. “Ma non si possono attaccare impunemente le tradizioni elvetiche”, ha osservato la Tribune de Genève raccontando la disavventura della 42enne (nella foto sopra, la Holten posa ironicamente con un campanaccio al collo). L’ultimo editoriale del sito swissinfo.ch, invece, si chiede se la democrazia diretta sia lo strumento giusto per determinare il diritto alla naturalizzazione. Lo scorso novembre, infatti, quasi 200 delle 260 persone riunite per l’assemblea comunale hanno respinto la sua domanda, malgrado un preavviso positivo dell’esecutivo locale, precisa il giornale. Si trattava del secondo tentativo della signora Holten, che non si dà per vinta. Il suo caso è ora all’esame del Consiglio di Stato (esecutivo locale). “Sono cresciuta qui. La Svizzera è la mia patria e voglio poter votare in questo paese “, ha detto Nancy Holten alla stampa. Soprannominata “Glockengegnerin” (l’anti-campane, è una persona ben nota nel comune per le sue battaglie contro i campanacci delle mucche, ma anche contro la caccia, le grigliate domenicali di carne, le tradizionali gare di cavalli e porcellini o i rintocchi delle campane della chiesa nelle prime ore del mattino. Adesso, Nancy Holten spera che il Consiglio di Stato deciderà di concederle l’ambito passaporto. Ma se il caso dovesse tornare all’esame dell’assemblea comunale, non si fa illusioni: la sua richiesta sarà nuovamente respinta. Allora, afferma, “dovrò forse traslocare in un comune vicino, dove è l’esecutivo che decide direttamente in materia di naturalizzazione”. In Svizzera, la naturalizzazione avviene a livello comunale.  La procedura può variare molto a seconda del comune o del cantone: alcuni Comuni indicono per esempio esami di naturalizzazione scritti o orali, altri sottopongono la domanda al voto dell’assemblea comunale.