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Terremoto, emergenza per 600 allevamenti ma arrivano 4mila posti nelle stalle delle Marche

Sono circa seicento gli allevamenti del cratere sismico del Centro Italia in situazione di piena emergenza per il gelo e le stalle mancanti. La denuncia è dell’Ente Nazionale Protezione Animali, che ad Amatrice, Norcia, Accumoli e nelle altre zone terremotate di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria è operativa sin da metà agosto. Da allora, dopo una prima fase di intervento nel soccorso degli animali domestici, Enpa si è impegnata nell’assistenza anche agli animali cosiddetti da “reddito”, nel monitoraggio e nell’azione di pressione sulle istituzioni affinchè rimedino ad una situazione vergognosa. L’inverno, infatti, ha incredibilmente colto impreparati la Pubblica amministrazione e le strutture di soccorso, con stalle mai rese agibili, ricoveri temporanei per animali che non sono pronti e casette per allevatori quasi inesistenti. “Tra caos burocratico e sovrapposizione di competenze – spiega un comunicato -, si finisce per non fare nulla”: dal Commissario Straordinario Errani alle Regioni, passando per la Protezione Civile e per le associazioni di categoria, l’associazione sollecita con urgenza tutte le parti in causa, ciascuna per il proprio ruolo istituzionale, a fare immediatamente e sino in fondo la sua parte, anche in vista di una nuova ondata di gelo prevista in arrivo.
GIA’ UNDICI STALLE UTILIZZABILI NELLE MARCHE
Una prima risposta arriva dalla Regione Marche. Secondo le ricognizioni fatte dal servizio Agricoltura e dal servizio Veterinario marchigiano, dopo la visita di martedì scorso del ministro all’Agricoltura Maurizio Martina, sono undici le stalle utilizzabili nelle zone terremotate che complessivamente possono ospitare circa 4mila capi tra bovini, ovini e suini. Le stalle si trovano a Treia (2), a Macerata (2), ad Ascoli Piceno (1), Camerino (1), Monte San Martino (1), San Severino Marche (1), Cingoli (1), Villa Potenza (1) e Acquasanta Terme (1). Alcune necessitano di interventi di piccola manutenzione (fornitura acqua, imbiancatura pareti per sanificazione, sistemazione balle di fieno) che vengono effettuati in collaborazione tra la Protezione Civile regionale e gli stessi allevatori interessati ad occupare gli spazi a disposizione sempre con il supporto dei servizi regionali.
M5S: ALLEVAMENTI ALLO SBANDO, MARTINA CHIARISCA
Sui numeri fatti dall’Enpa, i deputati del M5S in commissione Agricoltura chiedono conferme al ministro Maurizio Martina: se vera, è “una cifra allarmante rispetto alla quale è necessario adottare misure immediate. Gli allevatori non possono aspettare i tempi della burocrazia. Sappiamo che ad oggi le stalle utilizzabili nelle zone terremotate sono undici ma per molti allevatori questa non è un’opzione percorribile o adottabile solo a costo di forti disagi. Servono interventi rapidi e capillari sul territorio”, dicono i deputati M5S.
  • Cristina |

    Son sicura che qualsiasi cosa si faccia sia meglio di promesse a vuoto. Grazie.

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