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Sulla tavola di Capodanno bollicine e caviale vegani per cenoni e brindisi “etici”

Una fetta sempre maggiore di consumatori è alla ricerca di etichette… etiche e i produttori non si fanno sfuggire l’occasione. Sulle tavole dei cenoni del Capodanno vegan 2017 troveranno così posto le bollicine di una cantina dell’Oltrepo’ Pavese ma anche il caviale veg che arriva dalla Sicilia. La casa spumantistica Conte Vistarino presenta un Pinot Nero Charmat Brut e un Pinot Nero Charmat Brut Rosé che non utilizzano né gelatine né lieviti di origine animale. Le uve, Pinot Nero 100%, scelte e raccolte a mano, provengono da due appezzamenti situati tra i 200 e i 400 metri slm nella Valle Scuropasso, in Oltrepò Pavese. Per entrambe le bollicine a metodo Charmat un processo di vinificazione dà origine a due spumanti  profumati, vellutati e aromatici. Andrea Passanisi, invece, “inventa” il primo caviale vegano sfidando la crisi al concorso “Oscar Green” 2016, un premio per la creatività d’impresa dei Giovani della Coldiretti. Il suo prodotto (originario dell’Australia) è un frutto simile al cetriolo, il ‘finger lime’, che contiene piccole perle trasparenti dal sapore forte, aspro e piccante che ricordano il limone. Noto anche come “Limone Caviale” o “Caviale di agrumi”, viene utilizzato per i cocktail o nella nouvelle cuisine come ingrediente per preparazioni gastronomiche e vanta proprietà antisettiche, digestive e diuretiche.