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Grasso su Angelo: “Difesa diritti animali è interesse nazionale, non restiamo spettatori”

“La tutela degli animali è una questione di rilevante interesse nazionale che richiede un approccio multidisciplinare e un’assunzione di responsabilità da parte di tutta la società in ogni sua componente: etica, sociale, economica ed istituzionale”. Lo scrive il presidente del Senato Pietro Grasso in un messaggio inviato al Partito Animalista Europeo, promotore della manifestazione nazionale del 26 novembre a Sangineto, dal titolo “Giustizia per Angelo”, il cane ucciso barbaramente in provincia di Cosenza. Il randagio, nelle foto sopra e sotto, è stato torturato, impiccato e ucciso a bastonate da quattro giovani che hanno filmato tutto con i cellulari e postato il video sui social network. In seguito sono stati denunciati e uno di loro è stato anche licenziato perchè il reato commesso aveva fatto “venire meno il vincolo fiduciario” con il datore di lavoro. Del caso abbiamo scritto qui su 24zampe. Obiettivo dell’evento “Giustizia per Angelo”, spiega il presidente del Pae, Stefano Fuccelli, è quello di “ottenere un immediato inasprimento delle pene nei confronti di chi maltratta ed uccide animali“. Grasso, riferisce Fuccelli, dopo aver citato la vicenda del cane Angelo, cita anche l’art. 13 del Trattato di Lisbona sul riconoscimento degli animali come esseri senzienti e considera “emergenze e disvalori sociali che affliggono la nostra società l’abbandono degli animali, il loro commercio clandestino, il randagismo, la violenza fisica e psichica che sono costretti a subire, la vivisezione e al loro utilizzo come cavie per la sperimentazione”.  “Questo documento – prosegue il presidente del partito animalista – rappresenta una importante presa di posizione per la difesa degli animali da parte della seconda carica dello Stato”. Il Presidente, oltretutto, sottolinea quanto siano fondamentali l’attivismo e le battaglie del movimento animalista “per promuovere una cultura del rispetto e della cura degli animali e contribuire alla salvaguardia loro diritti, scuotendo la coscienza di ognuno di noi a non essere più solo spettatore ma protagonista di questa trasformazione culturale e denunciando ogni forma di maltrattamento e tortura”.

 

 

  • gloria lai |

    Queste notizie riconciliano con la realtà.

  • paolo |

    Pienamente d’accordo, purtroppo non sarà un percorso breve e in discesa,l’ignoranza è ancora molta soprattutto in determinati ambienti del sud ,dove ,mi sembra evidente, avvengano la maggioranza di reati,senza considerare la cattiveria insita in determinati soggetti, forse la scuola potrebbe insegnare,a partire dai più piccoli,il rispetto verso gli animali e in generale verso chi è più debole e purtroppo dipendente dall’uomo.Le istituzioni a volte dove sono?ci sono le leggi,applichiamole

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