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Ricerca sul linfoma dei cani, l’Università di Padova cerca 30mila euro con un crowdfunding

AGGIORNAMENTO DEL 22 NOVEMBRE 2016

Per ricordare l’iniziativa di crowdfunding  di “Let’s Bite Dog Lymphoma”, messa in piedi dai ricercatori dell’Università di Padova che cercano una strada (e soprattutto i soldi, 30mila euro) per sconfiggere il linfoma del cane, domenica 20 novembre alle ore 16.00 si è tenuto in Piazza dei Signori a Padova un dance flash mob. Let’s Bite Dog Lymphoma è il primo progetto di questo tipo nel campo della medicina veterinaria ed è guidato da Luca Aresu, docente di medicina veterinaria dell’Ateneo, e da Laura Marconato, oncologa veterinaria specializzata negli Usa. La raccolta termina alla fine dell’anno e per il momento è stato raccolto circa un terzo della cifra necessaria. Per informazioni e per donare, cliccare qui.

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Una forma di finanziamento dal basso, un’iniziativa di crowdfunding per raccogliere il denaro utile a curare una forma di tumore che colpisce i cani. L’Università di Padova sceglie questa modalità innovativa per accelerare progetti scientifici che possono crescere grazie al sostegno di tutti. Dal 30 settembre sarà attiva la raccolta fondi per il progetto “Let’s Bite Dog Lymphoma” – guidato da Luca Aresu, docente di medicina veterinaria dell’Ateneo – con l’obiettivo di raggiungere circa 30mila euro di finanziamento e arrivare a identificare biomarcatori utili alla diagnosi precoce di questa grave malattia nel cane. Il linfoma, che colpisce soprattutto boxer, basset hound, pastore tedesco, rottweiler, bull mastiff, golden retriever, labrador retriever e beagle, è uno dei tumori maligni più frequenti nel cane ed è paragonabile al linfoma Non-Hodgkin nell’uomo. Nei cani malati, più frequentemente esemplari adulti (6-8 anni), la malattia avanza senza essere diagnosticata in stadio iniziale, poiché spesso si osserva solo un aumento delle dimensioni dei linfonodi. Ad oggi, la terapia non permette ancora, se non in pochi casi, una guarigione completa e per questo motivo il linfoma del cane risulta una delle più grandi sfide per la medicina veterinaria. Per partecipare al crowdfunfing, collegarsi alla piattaforma Internet www.bitedoglymphoma.com a partire dai primi di ottobre e fino alla fine dell’anno, per iniziare il lavoro nei primi mesi del 2017. L’iniziativa, curata nel lancio da un team di studenti universitari del corso di Marketing, parte il 30 settembre al Palazzo del Bo, nell’ambito della Notte dei Ricercatori. Presso lo stand del Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione (BCA) sarà possibile informarsi sul progetto di ricerca e fare donazioni in contanti. I sostenitori più generosi (almeno 20 euro) riceveranno in omaggio una simpatica maglietta con il logo del progetto Let’s Bite Dog Lymphoma. Luca Aresu crede moltissimo in questa iniziativa: “Il crowdfunding legato alla ricerca rappresenta una nuova frontiera per noi ricercatori, di fatto permette di ottenere finanziamenti su progetti condivisi con la popolazione e rappresenta anche una vetrina per mostrare le attività che vengono svolte all’interno dei laboratori dell’Università di Padova. Il progetto nasce nel nostro Ateneo e rappresenta una sfida nei confronti di una delle patologie neoplastiche più frequenti e aggressive nel cane, dove prevenzione e trattamento medico sono ancora poco efficienti. Da anni il nostro laboratorio si prefigge di identificare i meccanismi alla base di questo tumore spontaneo”. Con il finanziamento dal basso si mettono al centro i problemi da risolvere e l’efficacia di uno sforzo collettivo per risolverli: cittadinanza e pubblico, dalla stessa parte dei ricercatori, si abbattono le barriere e si firma un contratto di fiducia. “Il rettore Rosario Rizzuto – dice Marcella Bonchio, prorettore alla ricerca dell’Università di Padova, – ha più volte citato l’importanza di una scienza utile, che risolve i problemi concreti”. Eccola qui.

  • francesco |

    Ho perso da poco il mio bulldog francese cerco la adozione per mancanza di soldi percheio non resisto a stare senza l amore di un cane non posso per motivi di condomigno prendere un cane piu grande

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