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Animali, meno randagismo ma sono ancora tanti gli abbandoni di cani d’estate

Il fenomeno del randagismo in Italia è in flessione, tuttavia l’abbandono dei cani, specie durante l’estate, nonostante costituisca un reato, punibile con l’arresto fino a un anno o con una multa fino a 10mila euro, non cessa di verificarsi. Ultimo triste esempio, quello di Boffalora sul Ticino, in provincia di Milano, pochi giorni fa: ne abbiamo scritto qui su 24zampe. I responsabili non sono ancora stati individuati e non si conoscono – nè sembra possibile comprendere – le motivazioni di un gesto tanto crudele. Ma, in taluni casi, è la crisi economica a dettare la scelta. “Se si guarda al fenomeno attraverso la banca dati fornita dal ministero della Salute, si osserva che nel 2015 il totale degli ingressi nei canili è stato di 100.194. Una cifra comunque grossa”, commenta Donatella Poretti, consulente Aduc – Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, sottolineando che quel numero è comunque lontano da una realtà più drammatica. “Se gli abbandoni sono tantissimi, è vero pure che l’incremento dei cani sul territorio italiano è in continua crescita dal momento che sempre più spesso entrano a far parte delle famiglie italiane: sono quasi 9 milioni quelli registrati dall’anagrafe canina”, dice Poretti. Tra gli animali di affezione senza dubbio il cane “è quello che richiede più impegno sia per cure che per gestione economica”. Per questo è meglio pensarci bene prima di cedere ai desideri del piccolo di casa o della propria amata. Il numero maggiore di cani, ricorda Poretti, è in Lombardia: ogni dieci persone c’è un cane. La proporzione rispetto alla popolazione sale di un cane a 4 abitanti in Emilia Romagna, simile in Sardegna, mentre in Veneto il rapporto è di uno a 5, fino ad un cane ogni 6 abitanti in Toscana. I picchi più bassi insieme alla Lombardia sono in Sicilia con un cane ogni 12 abitanti. Una volta entrato a far parte della famiglia in vista delle vacanze estive, “bisogna sapersi organizzare allo stesso modo di come verrebbe programmato un viaggio a misura di bambino. E se non si ha la possibilità di portare il cane con sé, bisogna provvedere, ovviamente, per tempo alla sua sistemazione in pensione o prendere in considerazione altre soluzioni, dal familiare disponibile al dog sitter”, dice Poretti. Una “buona idea” è quella messa in pratica dal ‘Parco degli animali‘ del Comune di Firenze all’interno del quale “è nato un rifugio per cani con tariffe legate all’Isee, così anche chi si trova in difficoltà economiche – sottolinea la consulente – ha la possibilità di affidare alla struttura il proprio animale. Ecco questo, è un incentivo contro il rischio abbandono”. E proprio contro l’abbandono dei cani “benvenute le campagne di sensibilizzazione”, dice Poretti, anche se “la sensibilizzazione maggiore dovrebbe poi venire da se stessi: solo una persona senza cuore può pensare di lasciare un cane per strada” mettendo a rischio la sua vita ma anche la vita di chi lo incontra in auto. Plaude, infine, all’iniziativa di Trenitalia, che permette ai proprietari di acquistare i biglietti a 5 euro per il loro amico a quattro zampe: “i cani in treno sono più che triplicati da inizio estate e questa è senz’altro una buona notizia”, conclude.