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In libreria c’è “Jules”, la storia di un cane per ciechi che fa sognare e riflettere

Una storia d’amore e d’amicizia, che parla anche di diversità e di razzismo, con protagonisti due umani e un labrador. Il libro di Didier van Cauwelaert, “Jules”, racconta di un cane per ciechi che improvvisamente, dopo sette anni, “perde il lavoro” perchè la sua adorata amica non vedente riacquista la vista grazie a un’operazione. L’avventura inizia quando Zibal incontra Alice: il 42enne adottivo di origine siriana, geniale plurilaureato in astrofisica e biochimica, sognava di sfondare nel campo della ricerca scientifica ma vende dolcetti Laduree all’aeroporto dopo che la sua ex gli ha rubato l’invenzione che poteva segnare la svolta. Alice, giovane e bellissima speaker radiofonica 30enne, ha perso la vista in seguito a un incidente. I suoi occhi sono quelli di Jules, un adorabile labrador che la guida tra i colori e i pericoli della vita. Quando Zibal nota Alice in mezzo alla folla dell’aeroporto, è vittima di quel temibile colpo di fulmine di cui aveva imparato a diffidare. Un breve scambio di battute, giusto il tempo di scegliere una confezione di macarons, ed è subito addio: Zibal osserva Alice dirigersi all’imbarco per Nizza. Né lui né Jules sanno che là l’attende una delicata operazione che le restituirà la vista. Quella che per Alice è una grande gioia, per il labrador è la catastrofe: si sente inutile, perso, senza la sua compagna di sette anni. Rifiutandosi di accettare un altro padrone, fugge e va a cercare proprio Zibal, entrando nella sua vita come un ciclone. Entrambi hanno una sola missione: ritrovare la donna che ha spezzato i loro cuori. L’autore Didier van Cauwelaert, francese di origine belga, ha scritto più di venti romanzi tradotti in 30 lingue per 5 milioni di copie e ha vinto numerosi premi letterari. Sperling & Kupfer, euro 18,90, 230 pagine, anche in ebook.