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Un cinghiale fotografato in via Carso, a Genova, a pochi minuti dal centro della citta', febbraio 2009.
  ANSA / LUCA ZENNARO

Genova, liberati i cinghiali chiusi dentro l’Università: chiesto l’intervento del prefetto

AGGIORNAMENTO DELLE 21.15
All’interno del giardino dell’Albergo dei poveri a Genova, una delle sedi dell’Università, è stata collocata una gabbia di cattura da utilizzare non appena gli altri esemplari di cinghiale ancora in libertà saranno avvistati. Mancherebbero all’appello la mamma e due cinghialini. “La situazione di paradossale emergenza in cui si è trovata in questi giorni la città di Genova – ha detto Stefano Mai, assessore regionale alla Caccia – è la diretta conseguenza della riforma Delrio e dei tagli delle risorse statali che hanno avuto indubbie ricadute negative su tutto il sistema. Per evitare di rincorrere ogni volta l’emergenza, la Regione Liguria si farà parte attiva per costituire un tavolo tecnico con tutti i soggetti competenti, anche in tema di pubblica incolumità e sicurezza stradale, per il coordinamento di una task force di pronto intervento in casi limite come quelli a cui abbiamo assistito in questi giorni».
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AGGIORNAMENTO DELLE 18
Catturati dalla polizia provinciale i cinghiali che da alcuni giorni stazionavano nel giardino del dipartimento di Scienze politiche dell’università di Genova. Ma alla cattura sono sfuggiti la madre e due piccoli, che comunque hanno abbandonato l’area universitaria. Sono sette i cuccioli che sono stati catturati: dopo essere stati ‘identificati’ con un medaglietta, sono stati liberati nel parco del Peralto, nei pressi di forte Begato.
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Poveri cinghiali, costretti a restare in… Albergo. Si scherza, ma la situazione è seria: una famiglia di cinghiali, da alcuni giorni, è stata chiusa nel giardino del dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Genova, che ha preso sede nell’Albergo dei poveri, l’ex ospizio cittadino, nel quartiere di Castelletto. I cancelli della vecchia Opera Pia rimangono chiusi in attesa di capire chi deve intervenire per catturarli e liberarli in zone boschive. Intanto i docenti hanno chiesto l’intervento del prefetto denunciando l’interruzione di pubblico servizio. Mamma cinghiale, per nulla disturbata, continua ad allattare nel prato, che ormai è stato devastato dagli animali. “Abbiamo chiesto l’intervento del prefetto perché da giorni i cinghiali sono nel giardino e oggi alla ripresa delle lezioni sono causa di interruzione di pubblico servizio. Non possiamo aprire la porta del dipartimento”: lo afferma Stefano Bonabello, responsabile tecnico scientifico. “Gli studenti passano da un altro ingresso, ma non arriviamo a laboratori e sale riunione, bloccando in parte l’attività didattica.”, aggiunge. Intanto la zona è presidiata dagli agenti della Polizia Provinciale che vigilano sui curiosi e bloccano chi tenta di dare loro da mangiare. Addirittura un paio di giorni fa un animalista integralista aveva tentato di liberare i cinghiali tagliando la recinzione durante la notte, ma senza successo. Genova, anche per la sua conformazione geografica di arroccamento sui monti,  è da anni sotto scacco degli ungulati, che scendono regolarmente a valle per cibarsi. Proprio nei giorni scorsi, ne abbiamo scritto qui su 24zampe, un vertice Comune-Regione con il solito rimpallo di responsabilità.
  • Guido Minciotti |

    Non ancora, forse aspettano di occupare il giardino della Prefettura! Grazie di leggere 24zampe saluti gm

  • Gino Comignani |

    I cinghiali hanno chiesto l’intervento del prefetto per essere liberati?

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