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Agenda animale, gli appuntamenti del weekend del 14-15 maggio 2016

Per segnalazioni scrivere una mail a 24zampe@ilsole24ore.com

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MANIFESTAZIONE ANTISPERIMENTAZIONE, MILANO, SABATO 14 MAGGIO 2016

Milano dice no alla sperimentazione animale. Sabato 14 maggio una video manifestazione nazionale in Largo Cairoli angolo via Dante alle 14 contro la vivisezione organizzata da Associazione Animalisti Onlus. Un evento di piazza pacifico e informativo che prevede la partecipazione di attivisti provenienti da varie città italiane per esprimere il proprio dissenso contro la sperimentazione animale ovvero una falsa scienza senza speranza inutile per l’uomo e crudele per gli animali.
Sarà allestito un palco e prenderanno la parola esponenti scientifici, della politica e dell’attivismo animalista italiano.
La sperimentazione animale è utile alla ricerca o è una frode scientifica? Questa è una domanda che ci viene rivolta spesso – afferma Alessandro Mosso, presidente di Associazione Animalisti Onlus – a noi che difendiamo i diritti degli animali basta guardare negli occhi un qualsiasi animale proveniente da un laboratorio di vivisezione o da un allevamento per animali destinati alla tortura, per sapere da che parte stare, per lottare finché non avremo visto la parola fine a questa vergognosa prepotenza dell’umanità ed è necessario, anzi è impellente che i “nostri” governanti, abbandonino la Sperimentazione Animale e dedichino alla ricerca con Metodi Alternativi  i denari e l’attenzione che meritano. La legge fa riferimento a metodi superati, non è stata capace di adeguarsi ai tempi, e intanto miliardi di animali muoiono con atroci sofferenze ogni anno.In tossicologia si usano gli stessi metodi di 50 anni fa. Gli antivivisezionisti hanno due importanti argomentazioni per motivare la loro opposizione alla sperimentazione animale: quella etica e quella scientifica. Alla luce di entrambe queste prospettive è facile dimostrare quanto la vivisezione sia crudele e inadeguata e come rappresenti uno spreco di tempo, denaro e risorse che potrebbero essere meglio impiegate per alleviare la sofferenza umana. Tutta l’innovazione che ha portato avanzamenti e progresso in ogni scienza, non ha trovato applicazione nella sperimentazione animale, siamo ancora fermi a pratiche utilizzate nel 1800. La sperimentazione animale non sopravvive perché contribuisce al progresso scientifico, ma perché è utile a chi la pratica. I vantaggi che si ottengono sono sostanzialmente economici e di carriera. (Comunicato)

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FESTA DEL CANE, MILANO, DOMENICA 15 MAGGIO 2016

Domenica 15 maggio a Parco Sempione torna, per il terzo anno, “Un giorno da cani”, la festa dedicata ai nostri amici a quattro zampe, organizzata da Mylandog in occasione della Giornata Internazionale del Cane. Dalle 10 alle 18, nel viale adiacente l’Arena, ingresso gratuito per i cani, i loro amici umani e, soprattutto, i bambini. La formula è quella consolidata delle manifestazioni pubbliche di Mylandog: riunire il maggior numero di associazioni, realtà, rescue, educatori ed esperti che si occupano dei diritti, della tutela, della salute e dell’accoglienza dei cani, per fare sensibilizzazione, presentare le loro iniziative e fare raccolta fondi a supporto delle loro attività. Non una semplice vetrina, però. “Un giorno da cani” è l’occasione per scoprire e conoscere meglio i cani e per trascorrere del tempo divertente e costruttivo con i nostri compagni pelosi. Ci saranno, infatti, giochi e attività da fare insieme. Cane e famiglia umana potranno essere testimonial della campagna “Abbandonati all’amore”: la cornice di Mylandog per ritrarre l’amore per il cane di famiglia e sensibilizzare contro l’abbandono. Allo stand di Mylandog, ogni ora partirà il percorso emozionale: cinque tappe, come gli anelli olimpici, per dimostrare l’intesa tra cane e proprietario. Alle ore 12, adunata di tutti i “sei zampe” all’Arco della Pace per #tagflashbaudog, la foto del mese per il calendario di Mylandog, che raccoglie, mese dopo mese, le immagini della vita con il cane nei luoghi rappresentativi della città. Nel pomeriggio, sarà ospite Simona Guidotti che presenterà il suo libro “Dorian ed i nostri amici”, il racconto autobiografico dell’incontro con il suo cane Corso che l’ha spinta a diventare istruttore cinofilo, promuovendo un metodo educativo fondato sull’apprendimento emotivo. L’associazione “Fata&Amici Setter”, in collaborazione con gli educatori di “Rott for life”, proporranno un assaggio di condotta al guinzaglio e un’introduzione alla ricerca olfattiva, la disciplina che esalta il talento del naso dei nostri cani, stimolando la relazione cane-uomo attraverso l’intesa del gioco.  Allo stand di “Anima Golden”, la community dei Golden Retriever, saranno organizzati i laboratori di avvicinamento al cane per i bambini. I laboratori saranno tenuti da operatrici di pet therapy autorizzate e coinvolgeranno i bambini nella scoperta del cane, attraverso racconti e momenti ludici, per imparare a conoscere meglio il migliore amico dell’uomo e ad avere con il cane una relazione più consapevole. Ai laboratori si accede tramite iscrizione, allo stand il giorno stesso o inviando una mail a relazioni@animagolden.it

AreaC Milano, il gruppo che riunisce i sei zampe che frequentano le aree cani di Parco Sempione, presenterà il progetto di riorganizzazione di una delle aree cani del parco per renderla ancora più fruibile a cani e persone. A “Un giorno da cani” partecipano: OIPA Italia – Sez. Milano, Anima golden, Animal’s Emergency, AreaCaniMilano,  Associazione Zampe d’Oro, Diamoci la Zampa, Dog City Park,  Fata&Amici Setter, Salva la Zampa, Senza Cuccia Onlus, Setter Inglese Italian Rescue, S.O.S. Randagi. L’evento è patrocinato dal Comune di Milano ed è nella programmazione Expo in Città.

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GARA PODISTICA PER PET THERAPY, TORINO, DOMENICA 15 MAGGIO 2016

L’azienda ospedaliero universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino organizza domenica 15 maggio, alle 10, la seconda edizione della gara podistica `La Cittadella corre per la Salute´: due le distanze, non competitive, di 3 e 7 chilometri. Le iscrizioni alla gara saranno raccolte dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14, presso gli Urp degli ospedali Molinette, Regina Margherita, Sant’Anna e Cto. Il contributo sotto forma di iscrizione (5 euro persona, ma gratis per i bambini sotto i 10 anni), sarà destinato all’ampliamento del Progetto THE DOGtor, la Pet Therapy presso gli ospedali Molinette, Cto, Irv e Usu della Città della Salute. «Negli ultimi decenni l’interazione uomo-animale si è modificata – afferma il presidente del comitato organizzatore Mauro Salizzoni, direttore del Centro Trapianti di fegato delle Molinette – e si è affermata la consapevolezza che da tale relazione i bambini, gli anziani e coloro che soffrono di disagi fisici e psichici possono trarre notevole giovamento». La prima edizione della corsa nel 2015 è stata un successo: gli iscritti sono stati quasi 1400 ed è stata raccolta la considerevole cifra di circa 12.948 euro, comprensiva delle quote di iscrizione e di quanto offerto dagli sponsor. Informazioni al tel. 011 6334460/4731 o via email urp@molinette.piemonte.it

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STORIE DI UNA BALENA, FIRENZE, DAL 12 MAGGIO 2016

Una balena preistorica circondata da una ricca fauna fossile, testimonianza della comunità marina che si è venuta a creare attorno al cetaceo adagiatosi sul fondale. E’ la sorpresa offerta a partire dal 12 maggio dal Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze con “Storie di una balena”, nuova sala espositiva permanente all’interno della sezione di Geologia e Paleontologia, già ricca di importanti testimonianze fossili della Toscana. Lo scheletro del cetaceo, risalente al Pliocene e lungo 10 metri, è stato rinvenuto nel 2007 presso Orciano Pisano, in un campo coltivato, alla profondità di appena 50 centimetri. La balena, recuperata nella sua connessione anatomica e restaurata dai paleontologi dell’Ateneo, viene esposta insieme ad altri reperti fossili (mammiferi, pesci e invertebrati) che per lungo tempo hanno ricavato risorse energetiche dalla decomposizione della carcassa. “Per la prima volta in Italia sarà possibile osservare – spiegano i curatori Stefano Dominici ed Elisabetta Cioppi – che cosa è successo in tempi geologici nella comunità marina creatasi alla morte della balena. Vogliamo offrire la sensazione di camminare sul fondo del mare dell’antichità, a 100-150 metri di profondità, grazie anche a un allestimento innovativo, coinvolgente e multimediale, curato dall’architetto Lorenzo Greppi”. Il percorso espositivo presenta, fra l’altro, le varie specie che hanno tratto energia vitale dalla carcassa, anelli della catena alimentare dell’ecosistema: squali, granchi, ricci di mare. E, ancora, gli animali vissuti insieme alla balena: delfini, capodogli, foche, razze e altri pesci, tartarughe marine e uccelli.

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MOSTRA LIGABUE, PALERMO, FINO AL 31 AGOSTO 2016

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La lotta per la sopravvivenza nel mondo animale riflessa nella vita umana e l’amarezza e l’introspezione degli autoritratti raccontate in ottanta opere del pittore Antonio Ligabue, in mostra al Palazzo Reale di Palermo fino al 31 agosto. La mostra propone un excursus storico e critico sull’attualità dell’opera di Ligabue che, seppur incentrata su pochi temi sempre ripetuti e sempre rinnovati, rappresenta ancora oggi una delle punte più interessanti dell’arte del Novecento. La rassegna monografica “Antonio Ligabue (1899-1965). Tormenti e incanti” intende fare conoscere i diversi esiti dell’opera dell’artista, nel corso della sua attività (dagli anni Venti al 1962), declinati nelle diverse tecniche attraverso le quali Ligabue si è espresso. Anche attraverso le scelte di allestimento, l’esposizione permetterà di approfondire e scavare nei nuclei tematici fondamentali dell’artista, per vedere sia come variano nel tempo i suoi centri di interesse sia come si evolve un particolare motivo, e i reciproci transiti dall’uno all’altro. “Due sono i filoni fondamentali – ha detto il curatore Sandro Parmiggiani – cui si è dedicato Ligabue: gli animali esotici, della foresta, e comunque tutti quelli che possono essere definiti predatori; gli autoritratti, un capitolo di dolente, amara poesia. Non mancano tuttavia altri soggetti, quali le scene di vita agreste e gli animali domestici, e alcuni ritratti su commissione”.

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MOSTRA RINOCERONTI, FIRENZE, FINO AL 16 GIUGNO 2016
Un gigante della natura, uno degli animali simbolo dell’Africa e dell’Asia, il rinoceronte, sta scomparendo. Gli esemplari delle ultime cinque specie ancora viventi nel mondo sono costantemente minacciati dal bracconaggio: il corno di questi giganti – a cui credenze e superstizioni attribuiscono particolari poteri, anche in campo sessuale – è, infatti, oggetto di un traffico mondiale che motiva ancor oggi la caccia dei rinoceronti rimasti e, addirittura, il furto di quelli conservati nei musei. E’ il grido di allarme lanciato dalla mostra «Il corno violato. Il rinoceronte tra estinzione e superstizione», aperta fino al 16 giugno alla Specola, sezione di Zoologia del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze. L’esposizione, a cura di Paolo Agnelli e Pierluigi Finotello, unisce comunicazione scientifica e realizzazioni artistiche ispirate al tema del rinoceronte, a firma di Cristiana Vitartali e Stefano Bombardieri. Nella mostra, che ha ricevuto il patrocinio di organizzazioni internazionali come Save the Rhino ed European Association for Zoos and Aquaria, si offre anche una ricca documentazione fotografica e video. «Il rischio estinzione dei rinoceronti si presenta come un’emergenza ecologica grave, causata, oltre che dalla caccia indiscriminata, anche da altri fattori, come la perdita dell’habitat, la vulnerabilità ai cambiamenti climatici e alle epidemie. L’iniziativa della mostra realizzata alla Specola – spiega il presidente del Museo di Storia Naturale Guido Chelazzi – vuole sensibilizzare in maniera forte l’opinione pubblica verso l’importanza di un lavoro di tutela e conservazione che non può essere lasciato esclusivamente al ristretto cerchio degli addetti ai lavori. A questo proposito nell’esposizione si informano gli interessati della possibilità di sostenere anche economicamente questo impegno, rimandando alla raccolta online realizzata da Save the Rhino».
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MOSTRA PREDATORI MICROCOSMO, FIRENZE, FINO AL 31 MAGGIO 2016
Ragni grandi come una mano, mantidi che riproducono i colori e le forme dei fiori, serpenti simili a foglie e raganelle dalle forme spettacolari sono i piccoli animali protagonisti della mostra “Predatori del microcosmo” fino al 31 maggio 2016 al Museo La Specola di Firenze. L’esposizione è giunta alla settima edizione ed è curata dai naturalisti e fotografi Emanuele Bigi e Francesco Tomasinelli. Sono 16 gli animali vivi di specie differenti, tra insetti, rettili, anfibi, ragni e altri piccoli invertebrati, esposti in terrari dove è stato ricostruito il loro ambiente naturale (nella foto un Ceratophrys). Tra gli altri anche un geco volante e uno scorpione fluorescente. L’esposizione è completata da un’ampia mostra fotografica ed una sezione video. Sono previste anche visite guidate durante l’alimentazione degli animali (su prenotazione).

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MOSTRA RAGNI VIVI, GENOVA, FINO AL 5 GIUGNO 2016

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A Genova c’è “Spiders”, la più grande mostra di ragni vivi mai allestita in Europa. Al Museo civico di Storia naturale, fino al prossimo 5 giugno, i visitatori possono ammirare all’interno di 60 terrari, che riproducono i loro habitat naturali, cinquanta specie di tarantole, dieci di scorpioni e tre di scolopendre provenienti da tutto il mondo. Ci sono esemplari di Theraphosa Blondi, Theraphosa Stirmi, Brachypelma Albopilosum dall’Honduras oppure la Lasiadora Klugi del Brasile (nella foto) o la Phormictopus Canceridis da Cuba, “per scoprirne l’anatomia, i loro veleni, con un approccio scientifico”, spiega il direttore del museo, Giuliano Doria. Vivono fra i 20 e i 28 gradi e una volta a settimana si cibano di vermi, cavallette e grilli. Gli esemplari più grandi come la Theraphosa mangiano anche piccoli topi vivi. Obiettivo della mostra, avvicinare il pubblico ad animali che da sempre hanno colpito l’immaginario collettivo e di cui molti hanno paura. La figura del ragno, primo animale a colonizzare le terre emerse, si ritrova infatti nelle leggende e nel folklore di tantissimi popoli, seppur con simbologie e valenze opposte e forme culturali diversissime che vanno dal mito di Aracne alla creazione del supereroe Spiderman. Alla mostra genovese sono previste visite guidate interattive durante le quali un operatore specializzato maneggia con cura alcuni esemplari per consentire ai visitatori un’osservazione più ravvicinata.