Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Oggi la giornata dei macachi: “Basta selfie con le bertucce, #justsayno”

macaco gibilterra

Sarà la bertuccia l’ambasciatrice della prima edizione della Giornata internazionale dei macachi, programmata in tutto il mondo per oggi, 16 marzo. La bertuccia, unica specie di macaco a vivere fuori dai confini asiatici, è anche l’unica scimmia rimasta a sopravvivere a nord della linea del Sahara, in Africa (nella foto, un macaco a Gibilterra). “Nelle foreste di cedri di Algeria e Marocco sopravvivono non più di 7000 esemplari di bertuccia, minacciati da un declino che negli ultimi 24 anni ne ha ridotto le popolazioni del 50%”, ricorda Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo. Oltre a subire una crescente deforestazione ed essere coinvolti in un aspro conflitto con gli agricoltori, questi esemplari sono al centro delle attenzioni dei trafficanti di specie esotiche, pronti a piazzarli sul mercato illegale degli animali da compagnia o da sfruttamento. L’Italia aderisce alla campagna lanciata dall’Ong Barbary Macaque Awareness and Conservation con il Parco Natura Viva di Bussolengo, impegnato a sensibilizzare il pubblico a colpi di hastagh: “#justsayno! – Dì di no ai selfie con le bertucce!”. Sono oltre 300 infatti, i piccoli di bertuccia che ogni anno vengono strappati alle loro madri per essere legati a una catena e portati nelle piazze per comparire nelle foto vendute ai turisti di passaggio. “E’ necessario ricordare – sottolinea Avesani Zaborra – che dietro una foto apparentemente banale, si cela il dramma dell’ultimo primate nordafricano. Nelle piazze di Marrakech e di tutto il nord Africa, rifiutate di posare con un piccolo di bertuccia”. Proprio al Parco Natura Viva arrivò nel 2004 un esemplare di Bertuccia, strappata al traffico illecito. “Era Catrina, una piccola bertuccia di un anno e mezzo trovata abbandonata in un trasportino per gatti di un pullman nella stazione di Milano. Rachitica e malnutrita – sottolinea il responsabile del Parco – abbiamo impiegato due anni per inserirla nella colonia. Ma oggi, possiamo dire che sia finalmente un individuo sano, che vive insieme agli altri 12 esemplari che ospitiamo”. (Kronos)