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Il Kenya invita star e celebrità al più grande falò di stock d’avorio

epa05167920 A handout image provided by the World Press Photo (WPP) organization on 18 February 2016 shows a picture by South African photographer Brent Stirton, Getty Images for National Geographic, from a series that won 2nd prize stories in the Nature category of the 59th annual World Press Photo Contest, it was announced by the WPP Foundation in Amsterdam, The Netherlands on 18 February 2016. The picture shows a Lords Resistance Army (LRA) fighter holding two ivory tusks. Ivory is a means of financing the LRA and is used for both food and weapon supplies. Near, Sudan, 17 November 2014.  EPA/BRENT STIRTON / HANDOUT ATTENTION EDITORS : EDITORIAL USE ONLY / NO SALES / NO ARCHIVE / NO CROPPING / NO MANIPULATING / USE ONLY FOR SINGLE PUBLICATION IN CONNECTION WITH THE WORLD PRESS PHOTO AND ITS ACTIVITIES HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES/NO ARCHIVES

Star hollywoodiane, capi di Stato e guru del business e della finanza internazionale: il Kenya ha invitato un prestigioso pubblico a assistere alla incinerazione del suo gigantesco stock di avorio in programma il 29 e il 30 aprile. “Il Kenya prevede in questa occasione di bruciare 120 tonnellate di avorio, ovvero il più grosso stock d’avorio mai distrutto da un singolo Paese, per mostrare la nostra determinazione a non tollerare il bracconaggio o il commercio illegale”, ha dichiarato il portavoce della presidenza kenyana, Manoah Esipisu. Fra le celebrità invitate a assistere a questo falò gigante figurano gli attori Leonardo di Caprio e Nicole Kidman, il cantante britannico Elton John, i magnati George Soros, Howard Buffett e Michael Bloomberg oltre a “numerosi” capi di Stato. Il bracconaggio dei rinoceronti e degli elefanti è esploso in Kenya, come nel resto dell’Africa, dalla fine degli anni 2000, alimentato dalla domanda asiatica di corni di rinoceronte ai quali sono attribuiti delle virtù medicinali e di avorio, ricercato per la fabbricazione di oggetti decorativi. L’Agenzia per la protezione della fauna del Kenya (Kws) sostiene che restano 38mila elefanti e un migliaio di rinoceronti nel Paese. Circa 30mila elefanti vengono uccisi in Africa ogni anno, secondo l’Onu. Secondo il presidente del Kws, il celebre paleontologo Richard Leakey, due zanne di un elefante pesano 36 chili: il che significa che lo stock che il Kenya intende ridurre in cenere equivarrebbe a circa 4mila pachidermi morti (nella foto EPA/BRENT STIRTON, vincitrice del World Press Photo, un soldato della Lra, Lords Resistance Army, trasporta due zanne d’avorio in Sudan).