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In libreria da oggi “Sirius, il fox terrier che (quasi) cambiò la storia”

E’ sugli scaffali da oggi “Sirius, il fox terrier che (quasi) cambiò la storia” pubblicato da Mondadori. Al centro del romanzo, ambientato a Berlino nel 1938, firmato da Jonathan Crown, autore che vive tra Zurigo e la capitale tedesca, c’è una famiglia sgangherata e originale, i Liliencron. Il professor Carl Liliencron è un biologo di chiara fama, si occupa di microscopia: «Tutto quello che è più grosso di quattro millesimi di millimetro non mi interessa» ama dire. La bellezza di sua moglie Rahel è sempre stata un argomento di conversazione in città e per questo lei ha scelto di sposare l’uomo con il microscopio, quello che guarda solo l’invisibile. Hanno due figli: George, che sogna di fare il medico, ed Else, che suona il pianoforte e attende il grande amore. index
In mezzo a loro c’è Levi: il fox terrier dalle doti straordinarie, un buon cane ebreo dal nome ebreo. Il nazismo è alle porte e il destino dell’estrosa famiglia Liliencron sembra volgere al peggio. Perfino Levi è costretto a cambiare nome: diventa Sirius, stella luminosa («la costellazione del Cane Maggiore») nella notte nera che avanza. E sarà proprio Sirius il protagonista di tutta una serie di fantastiche avventure. Sirius che, sbarcato in America, grazie all’intuito di Jack Warner diventa Hercules, la star dell’era dorata di Hollywood, e in seguito l’attrazione principale del più grande circo del mondo.
Sirius che, trascinato da una serie di rocamboleschi eventi, si ritrova di nuovo a Berlino in piena guerra con il nome di Hansi, finendo per diventare il cane prediletto dal Führer e custode di tutti i suoi segreti. E quando l’Operazione Valchiria prende corpo, sarà proprio lui che aiuterà gli Alleati e la resistenza a rivelare i piani dei nazisti e riuscirà quasi a cambiare la storia. Il protagonista di questo libro può ricordare il cagnolino del film `The Artist´, ha la sua stessa simpatia e abilità. Il progetto di Crown è stato quello di riuscire a raccontare gli anni della Seconda Guerra mondiale attraverso gli occhi di Sirius, dandone una visione più ingenua e ottimista ma non per questo meno toccante e seria. (Kronos)