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Papa Francesco in Africa: “Traffico d’avorio e sterminio di elefanti alimentano povertà ed esclusione”

L’Africa “offre al mondo una bellezza e una ricchezza naturale che ci porta a lodare il Creatore”. Questo patrimonio africano e di tutta l’umanita’ pero’ “subisce un costante rischio di distruzione causato da egoismi umani di ogni tipo e dall’abuso di situazioni di poverta’ e di esclusione”. Cosi’ Papa Francesco nella sede del quartier generale dell’Onu in Africa (nella foto Reuters).Pope Francis (R) is greeted during a meeting with inter-religious and ecumenical representatives at the apostolic nunciature in Nairobi, Kenya, November 26, 2015. REUTERS/Osservatore Romano/Handout via Reuters ATTENTION EDITORS - THIS IMAGE WAS PROVIDED BY A THIRD PARTY. REUTERS IS UNABLE TO INDEPENDENTLY VERIFY THE AUTHENTICITY, CONTENT, LOCATION OR DATE OF THIS IMAGE. IT IS DISTRIBUTED EXACTLY AS RECEIVED BY REUTERS, AS A SERVICE TO CLIENTS. FOR EDITORIAL USE ONLY. NOT FOR SALE FOR MARKETING OR ADVERTISING CAMPAIGNS. NO RESALES. NO ARCHIVE.
“Nel contesto delle relazioni economiche tra gli Stati e i popoli non si puo’ omettere di parlare dei traffici illeciti che crescono in un contesto di poverta’ e che, a loro volta, alimentano la poverta’ e l’esclusione”, ammonisce il Pontefice che elenca “il commercio illegale di diamanti e pietre preziose, di metalli rari o di alto valore strategico, di legname e materiale biologico, e di prodotti di origine animale, come il caso del traffico di avorio e il conseguente sterminio di elefanti”. Tutti traffici che alimentano “l’instabilita’ politica, la criminalita’ organizzata e il terrorismo. Anche questa situazione – afferma Francesco – e’ un grido degli uomini e della terra che dev’essere ascoltato da parte della comunita’ internazionale”. (Agi)