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“Frankenfish”, il salmone transgenico per ora non arriva sulla tavola degli americani

AGGIORNAMENTO DEL 29 GENNAIO 2016
Pochi mesi dopo aver approvato l’importazione di quello che i critici hanno battezzato “Frankenfish”, il salmone geneticamente modificato prodotto in Canada e a Panama in speciali vasconi isolati, gli Stati Uniti rivedono la decisione e bloccano le vendite sul territorio americano. La ragione del blocco è che la Fda, l’autorità Usa che decide su cibi e medicinali, deve ancora rilasciare le linee guida finali dell’etichettatura. “Un processo che solitamente richiede anni”, spiega l’agenzia Bloomberg. La società Intrexon, che detiene il 58% della AquaBounty, che avrebbe commercializzato il pesce, ha perso in mattinata il 6,4% a Wall Street. “La decisione non avrà alcun impatto sulle nostre operazioni”, ha dichiarato AquaBounty.
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AGGIORNAMENTO DELLA 19.30 – NESSUNA DIFFERENZA CON ALTRI SALMONI MA CRESCE DUE VOLTE PIU’ IN FRETTA E SARA’ STERILE
La Fda ha fatto sapere che in base ai test condotti “non ci sono differenze biologicamente rilevanti nel profilo nutrizionale del salmone ‘AquAdvantage’, a confronto con i salmoni da allevamento”. A farne quello che l’AquaBounty ha definito oggi un prodotto “che cambierà le regole del gioco”, è la velocita di crescita: il salmone modificato arriva alle dimensioni adatte ad essere messo in vendita e mangiato nella metà del tempo necessario al pesce normale. L’animale contiene i geni di due altri pesci – il salmone reale e un pesce simile all’anguilla – che lo fanno sviluppare più rapidamente. Per i critici, il salmone Ogm potrebbe causare allergie e la possibile decimazione della popolazione di salmoni naturali, se riuscisse a scappare e riprodursi nelle acque dell’oceano. Ma secondo la Fda, il pesce ‘AquaAdvantage’ sarà di sesso femminile e sterile nella maggior parte dei casi e solo una piccola parte della popolazione GMO sarà mantenuta fertile. Per Ron Stotish, presidente dell’azienda produttrice, “il nuovo salmone porterà cibo nutriente e sano ai consumatori, senza danneggiare l’habitat marino e l’ambiente”. Impossibile ancora prevedere la reazione del pubblico Usa, ma alcuni rivenditori avevano preannunciato di essere contrari a vendere il pesce Ogm. (Ansa).
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AGGIORNAMENTO DELLE 19.00 – COLDIRETTI: “LA UE IMPEDISCA L’IMPORTAZIONE DEL SALMONE OGM DAGLI USA”
“Di fronte ad un’escalation nell’applicazione delle biotecnologie al regno animale, occorre intervenire tempestivamente con un adeguamento delle normative comunitarie, per impedire l’importazione di questa preoccupante novità”. Lo scrive Coldiretti in un comunicato, commentando l’ok dell’agenzia americana per gli alimenti e i farmaci (Food and Drug Administration, Fda) al primo salmone Ogm. “Un’esigenza ancora più evidente alla luce del negoziato Ttip in atto sul libero scambio tra Ue e Stati Uniti”, aggiunge Coldiretti. Per Coldiretti, se negli Stati Uniti alla vendita del supersalmone si sono opposti consumatori e ambientalisti, in Italia sono contrari al biotech nel piatto quasi 8 cittadini su 10 (76%), secondo un’indagine Coldiretti/Ixè.
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POST ORIGINALE DELLE 18.38
Le autorità sanitarie degli Stati Uniti hanno dato il via libera al salmone geneticamente modificato destinato al consumo umano: si tratta del primo animale transgenico ad arrivare sulle tavole degli americani. “In base dei test scientifici forniti”, il salmone AquAdvantage “soddisfa i requisiti normativi” ed è “adatto al consumo”, ha riferito l’agenzia federale di regolamentazione dei farmaci e l’alimentazione, la Fda. Il salmone transgenico è stato messo a punto dalla società AquaBounty Technologies, nello Stato del Massachusetts. Il via libera arriva dopo anni di polemiche. Il nuovo pesce, prontamente ribattezzato dai suoi detrattori “Frankenfish”, pesce-Frankenstein, è una sorta di salmone Atlantico cui è stato iniettato un gene del salmone Chinook del Pacifico per fare in modo che si cresca più velocemente: raggiunge le dimensioni di un adulto in 16/18 mesi, invece che nei consueti due anni e mezzo.
Secondo la Food and drug administration Usa, il salmone AquAdvantag è altrettanto nutriente che il salmone Atlantico non transgenico e non vi è alcuna differenza biologica significativa tra le sue qualità nutrizionali e quelle di altri salmone d’allevamento nell’Atlantico. Il salmone AquAdvantage può essere allevato solo in vasche a terra chiuse, in due installazioni specifiche in Canada e a Oanama, ha precisato l’Fda; l’autorizzazione non permette dunque che sia allevato negli Stati Uniti. Le associazioni di consumatori si erano fermamente opposte al via libera sostenendo che il consumo può essere pericoloso per la salute umana e che il salmone transgenico presenta rischi per gli altri pesci, qualora i salmoni dovessero sfuggire dal loro ambiente.