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Diesel, cane poliziotto francese ucciso dai terroristi a Saint Denis. E la Russia, per solidarietà, ne regala un altro: Dobrynya

AGGIORNAMENTO DEL 21 NOVEMBRE 2015 – IL MINISTRO RUSSO AI FRANCESI : “DOBRYNYA, IL CANE OFFERTO AL POSTO DI DIESEL, PORTA IL NOME DI UN EROE”
== RESTRICTED TO EDITORIAL USE - MANDATORY CREDIT "AFP PHOTO / RUSSIA'S INTERIOR MINISTRY" - NO MARKETING NO ADVERTISING CAMPAIGNS - DISTRIBUTED AS A SERVICE TO CLIENT == This handout picture released on November 21, 2015 by Russia's Interior ministry shows a Russian officer holding a puppy named Dobrynya in Moscow. Russia has offered to send an Alsatian puppy to France in a gesture of solidarity after police dog named Diesel was killed during a raid on jihadists linked to the Paris attacks in Saint-Denis, suburban Paris, on November 18, 2015.  AFP PHOTO / RUSSIA'S INTERIOR MINISTRYIn «segno di solidarieta’ con il popolo e la polizia di Francia», la Russia ha offerto un cucciolo destinato a rilevare il testimone da Diesel, la femmina di 7 anni morta nell’assalto delle forze speciali al covo jihadista di Saint-Denis, tre giorni fa. E’ stato il ministro dell’Interno in persona, Vladimir Kolokoltsev, a rivelare di aver scritto una lettera al pari grado Bernard Cazeneuve, proponendogli l’invio di Dobrynya, che «sara’ in grado di avvicendare nel servizio il cane poliziotto Diesel, uccisa per neutralizzare i terroristi». Certo, quest’ultima era un pastore belga Malinois adulto a pelo corto, mentre il giovane `erede´ e’ un pastore tedesco di sesso maschile e dal manto fluente. Il nome del (quasi) nuovo arrivato, che prima di partire per Parigi dovra’ sottoporsi a esami clinici e quarantena, e’ pero’ una garanzia, e un omaggio: si richiama infatti a Dobrynya Nikitich, zio materno del principe Vladimiro il Grande, divenuto nel folklore slavo un cavaliere errante senza macchia ne’ paura, emblema dell’eroe solitario, positivo, forte e coraggioso. Il dicastero di Kolokoltsev, all’indirizzo https://mvd.ru/news/item/6802710/, ha postato su Internet una foto del baldo cagnolino, che poi e’ stato mostrato anche in televisione. Dobrynya ha appena due mesi e attualmente vive in un centro di addestramento nella regione di Mosca, due dei cui istruttori  (nella foto Afp con il cane) hanno posato per Instagram insieme ai loro allievi preferiti sotto l’hashtag `Je Suis Diesel´, ispirato a sua volta a quel #JeSuisChien che ha spopolato su Twitter dopo l’annuncio della fine tragica ma nobile di Diesel. (Agi)
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AGGIORNAMENTO DEL 20 NOVEMBRE 2015 – LA RUSSIA REGALA ALLA FRANCIA IL CANE “DOBRYNIA” DOPO LA SCOMPARSA DI DIESEL
russiSi chiama Dobrynia il cane che il ministero dell’Interno russo regalerà alla Francia dopo la scomparsa di Diesel, il cane di assalto francese ucciso in occasione del blitz a Saint Denis delle forze speciali francese contro il covo dei terroristi responsabili degli attentati del 13 novembre a Parigi. «Questo cane sarà regalato alla Francia per testimoniare della nostra solidarietà», scrive su twitter il ministero dell’Interno russo. «Questo piccolo cane – scrive su Facebook il ministero dell’Interno – è un cane di servizio che si chiama Dobrynia. E’ stato chiamato così in onore dell’eroe russo Dobrynya, che è la personificazione della forza, della bontà, della bravura e dell’altruismo. Questo cane sarà consegnato alla Francia a testimonianza della solidarietà con il popolo francese e con la polizia francese nell’ambito della lotta contro il terrorismo».
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POST ORIGINALE DEL 18 NOVEMBRE 2015
Fonti della polizia a Saint-Denis, banlieu della capitale francese, hanno fatto sapere che un cane poliziotto, una femmina di pastore belga di sette anni di nome Diesel (al centro nella foto di stamattina, pochi minuti prima di morire), è rimasta uccisa proprio all’inizio del blitz.
 2E8EAB4F00000578-3323495-Final_moments_Diesel_is_seen_being_led_towards_the_flat_to_sniff-m-4_1447861536038Stanotte è iniziata un’operazione, conclusa in tarda mattinata, contro il covo della “mente” degli attentati terroristici di Parigi. Due terroristi sono morti e sette sono stati arrestati. L’animale, membro delle forze speciali RAID, è stato utilizzato all’inizio dell’assalto: gli agenti l’hanno fatta entrare per prima nell’appartamento, all’angolo tra rue de la République e rue de Corbillon, ed è rimasta subito uccisa dalla reazione dei terroristi asserragliati con le armi in pugno.
Il compito di Diesel era quello di “valutare la minaccia”, ma è stata uccisa dai colpi sparati dai terroristi. Secondo alcune fonti sarebbe invece stata investita dall’esplosione provocata dalla donna kamikaze che si è fatta esplodere. A rendere ancora piu’ commovente la storia, e’ il fatto che, a quanto raccontano alcuni agenti, Diesel è tornata al fianco del suo compagno-conduttore per morire tra le sue braccia. Diesel era in forza al Recherche Assistance Intervention Dissuasion, le forze speciali francesi che lo ricordano come un “cane potente, veloce e malizioso”. “Portare alla maturità professionale un cane come Diesel – secondo Rob Hawkins, direttore della Worldwide Canine, una società specializzata di Sant’Antonio, in California, interpellato da Bloomberg – ha un costo che si aggira intorno ai 20mila dollari”.
Sui social network sono stati postati, subito dopo la diffusione della notizia, messaggi con gli hashtag #jesuischien, #RIPDiesel, #prayfordod, in omaggio al sacrificio del cane poliziotto. “Omaggio tra cani“, scrive un utente, postando la foto del suo cane ritto sulle zampe posteriori con una bandierina francese in bocca. image“Non tutti gli eroi sono umani. Sarò sempre grata agli uomini, donne e animali che danno la vita per noi”, cinguetta una ragazza dal Minnesota, mentre dallo stato di New York la facoltà di veterinaria della Cornell invita a “essere grati ai cani poliziotto dovunque per quello che fanno”. Molti si limitano a scrivere “RIP”, acronimo di rest in peace, riposa in pace, con emoji di fiori, cuori e volti piangenti. Non tutti, però, si uniscono al coro commosso. “Il mio gatto rifiuta questo hashtag”, scrive un utente con tono ironico. Mentre un’altra, più sinceramente critica, rimarca: “Solo su Twitter la vita di un cane poliziotto francese può valere più di quella di 32 nigeriani”. Il coraggio di Diesel viene descritto nei tweet della polizia di Stato, che racconta le storie dei cani d’assalto e di ricerca di esplosivi definiti “indispensabili nelle missioni e nelle operazioni” delle forze speciali. C’è chi chiede per lei la stessa onorificenza che verrebbe data a un agente… a due zampe.
Anche l’Associazione nazionale per la difesa degli animali (Peta, acronimo francese di `Personnes pour un traitement e’thique des animaux´ o People for the ethical treatment of animals, Persone per il trattamento etico degli animali) rende omaggio alla morte del cane poliziotto a Saint-Denis. Diesel, secondo i responsabili dell’Associazione “non rivendicava alcuna appartenenza religiosa, non rappresentava una minaccia e non era in possesso di nessuna arma, eppure – prosegue il comunicato Peta – ha pagato con la propria vita il prezzo della nostra sicurezza nazionale. Oggi, Peta e i nostri seguaci di tutto il mondo gli rendono omaggio per il coraggio avuto nell’affrontare coloro che hanno causato tanta sofferenza”.