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Bestiario associativo. Pro-test Italia e Italia unita per la Scienza: attacco all’Izsler, Anmvi-Bruno Vespa, Lipu cura e libera uccelli

PRO-TEST ITALIA E ITALIA UNITA PER LA SCIENZA: ATTACCO ANIMALISTA ALL’ISTITUTO ZOOPROFILATTICO DI MILANO
Pro-Test Italia si unisce a Italia Unita per la Scienza «nel condannare il vile atto vandalico perpetrato ai danni della sede milanese dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia `Bruno Ubertini´, colpevole di aver ospitato un evento informativo sulla sperimentazione animale». Scritte ingiuriose, lancio di uova e vernice «non rientrano nelle forme di contrapposizione – afferma Pro-Test Italia sulla pagina Facebook – che un paese civile può accettare; pare che per alcune frange estremiste dell’animalismo anche solo la formazione del personale sulle nuove regole di gestione degli animali destinati alla ricerca scientifica, che sono più garantiste delle precedenti, sia motivo sufficiente per aggredire». Pro-Test Italia e Italia Unita per la scienza auspicano «una presa di distanza delle principali associazioni animaliste italiane contro queste intimidazioni» e reputano «che si debba dissipare questa ambiguità che molte associazioni animaliste adottano: non è accettabile sedersi con le Istituzioni di giorno e strizzare l’occhio agli estremisti di notte». Pro-Test Italia, inoltre, chiede che le istituzioni prendano «più seriamente questi atti criminali» e auspica «che si velocizzi l’iter di iniziative normative sul bio-terrorismo attualmente in discussioni in Parlamento, in maniera da giungere a posizione analoghe a quelle già adottate da altri paesi, non solo europei». (Kronos)
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ANMVI: I PASTORI TEDESCHI DI BRUNO VESPA RINGRAZIERANNO IL VETERINARIOPiù si amano e più si curano. O non è vero amore. Cani e gatti, 14 milioni accasati nel 50% delle famiglie italiane, sono sempre più accuditi e longevi. Giovedì sera Porta a Porta ha mandato in onda uno spaccato reale del costume e delle nuove tendenze sociali: l’animale da compagnia, il cane in particolare, è sempre più considerato come un figlio. E ai figli non si rinfaccia il conto delle cure mediche. Con i suoi tre pastori tedeschi- più volte ricordati in trasmissione- il conduttore Bruno Vespa supera addirittura la norma nazionale (1 cane per famiglia) e si è assunto il triplo delle responsabilità e degli oneri del proprietario-tipo; quest’ultimo non è affatto costretto a spendere “metà dello stipendio” per mantenere il suo cane, ma certamente paga tasse molto elevate: IVA al 22%, come sui beni superflui, senza adeguate detrazioni fiscali. Per i suoi tre cani- curati e ben custoditi nella casa di campagna- il conduttore di Porta a Porta spende molto ma si lamenta, facendo giustamente notare che non tutti hanno le stesse possibilità economiche. “Ponetevi il problema” è stata l’invocazione di Vespa ai Medici Veterinari che, fra il serio e il faceto, non si spiega come funzionano le dinamiche di spesa. E allora, l’ANMVI fa sapere che i Medici Veterinari il problema se lo sono già posto e hanno già individuato le soluzioni:- una Medicina Veterinaria di Base convenzionata con le strutture veterinarie italiane, già sul tavolo del Ministero della Salute

– la detassazione da IVA delle cure veterinarie

– l’aumento del recupero fiscale delle spese sanitarie (medicinali veterinari compresi)

– la cessione diretta del medicinale veterinario presso le strutture veterinarie (studi, ambulatori, cliniche ed ospedali capillarmente autorizzate in Italia) in favore dell’appropriatezza prescrittiva, con possibili risparmi.

– il rispetto della prescrizione veterinaria nell’interesse del paziente destinatario e senza sostituzioni di medicinale in farmacia. E’ fraudolenta la sostituzione che porta alla consegna di un farmaco umano pagato dal SSN.

Bruno Vespa scherza, ma si lascia scappare la parola “avidità”. Oggi la medicina veterinaria è un servizio privato, reso ai più alti livelli di prevenzione, diagnostica e terapia, che offre- sopportando investimenti tecnologici e strutturali senza alcun aiuto di Stato – servizi e prestazioni che permettono anche ai tre pastori tedeschi di Bruno Vespa di poter vivere meglio e più a lungo. I Governi nazionali, di ogni tempo e colore, non si sono mai preoccupati di trovare risorse finanziarie in favore delle strutture veterinarie italiane e dei proprietari degli animali da compagnia. Hanno alzato però le tasse sugli animali da compagnia. Dottor Vespa, chi è avido? (Comunicato stampa)

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LIPU: CURATI E LIBERATI ALCUNI UCCELLI COLPITI DAL CHEROSENE A MACARRESE

Un gruppo di volontari del Centro Habitat Mediterraneo Lipu Ostia, insieme ad alcuni cittadini, ha liberato nel pomeriggio di ieri due esemplari di quelle che erano state tra le specie maggiormente colpite dal cherosene, un germano reale ed un gabbiano reale, curati dal Centro Recupero Fauna Selvatica Lipu di Roma. L’iniziativa cade ad un anno esatto dallo sversamento di cherosene, che colpì Maccarese e la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano. “Con questa iniziativa – dichiara Alessandro Polinori – Responsabile del Chm Lipu Ostia e Consigliere Nazionale Lipu – abbiamo voluto ricordare il primo anniversario di un disastro che violentò un territorio meraviglioso, devastando la biodiversità e mettendo a rischio la salute pubblica e colture agricole dalla lunga tradizione. Come Lipu siamo impegnati affinché simili episodi non abbiano più luogo e chi di dovere faccia chiarezza su quanto realmente accaduto, provvedendo anche a ripristinare le condizioni naturali laddove alterate dal cherosene. Simbolicamente, a liberare i due animali, sono state le volontarie Lipu della Lipu Ostia-Litorale Romano Arianna Rossi, la cui foto con un germano reale in braccio intriso di cherosene fece il giro d’Italia durante i giorni del disastro, e Valentina Valente, molto attiva nel territorio di Fiumicino. Due testimonianze simboliche del grande impegno della nostra associazione per la tutela e la valorizzazione della natura del Litorale Romano”. (Ansa)