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L’incredibile avventura di Kronos: il grifone, dato per morto, è in Corsica

Solcare un lungo tratto di mare non è un’attività tipica di un grifone: non soffia nessuna corrente termica ascensionale che permetta di percorrere lunghe distanze, planare e risparmiare energie. Ma non per Kronos. Il grifone di sei mesi, rilasciato in Friuli Venezia Giulia lo scorso 1 settembre (nel video, il momento rilascio) e che pesa circa una decina di chili e ha un’apertura alare di tre metri, ha attraversato mezza Italia verso occidente, ha solcato il Mar Tirreno percorrendo 100 km nel tratto più breve ed è stato ritrovato in Corsica. E mentre Kronos viaggiava, lo staff del Parco Natura Viva di Bussolengo e quello della Riserva Naturale Regionale del lago di Cornino temevano il peggio. 

 

“La radiotrasmittente che avevamo applicato sulla schiena di Kronos ha cominciato a dare il segnale di mortalità il 12 settembre sulle prealpi nei pressi di Bergamo, precisamente nel giardino di un’abitazione”, spiega Fulvio Genero, responsabile scientifico del progetto “Grifoni Osservati Speciali”, sostenuto dal Parco Natura Viva di Bussolengo come zoo capofila di Uiza, l’Unione Italiana Zoo e Acquari. Non è la prima volta che i grifoni rimangono per lungo tempo in “silenzio radio”: su 24zampe pochi mesi fa abbiamo raccontato la storia di Acale, qui, ricomparso in Friuli Venezia Giulia quasi un anno dopo l’ultimo avvistamento.
L’apparecchio insomma non registrava più nessun movimento, ma alla fine di settembre si è scoperto che la radiotrasmittente si era sfilata dalla schiena di Kronos cadendo sul tetto della casa. Persa la radio, a Kronos rimaneva l’anello identificativo con la sigla F65. Ed è stato grazie all’anello che Kronos è stato ritrovato. La telefonata è arrivata alla Riserva Naturale del Lago di Cornino due giorni fa: Kronos è stato avvistato mentre era intento a cibarsi di una pecora morta il 5 ottobre dal sindaco di Belgodere, un paesino sulla costa nord della Corsica.
Il giorno dopo è stato catturato dall’associazione “Conservatoire d’espaces naturels de Corse”, visitato e rilasciato. Era in buona salute, un po’ stanco, ma non magro. “Ha dell’incredibile che un esemplare così giovane rimanga oltre un mese da solo in un ambiente totalmente sconosciuto riuscendo a trovare cibo autonomamente. E che percorra distanze così lunghe per le quali è necessaria grande esperienza e dispendio di energie. In Corsica la vita non è facile, non ci sono grifoni e il cibo è scarso. E’ facile pensare che potrà unirsi alla colonia di grifoni (ne abbiamo parlato qui) che vive in Sardegna”, conclude Fulvio Genero. (Kronos)