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Bestiario in breve. Palio di Siena e cavalli taroccati, cani antidroga a Roma, linciato in India per aver mangiato manzo

SIENA: IL COMUNE PARTE OFFESA NELLA VICENDA DEI CAVALLI “TAROCCATI” PER IL PALIO
Il Comune di Siena si inserisce come parte offesa nel procedimento penale contro due proprietari di cavalli che, secondo l’accusa, avrebbero rimosso il microchip identificativo di tre animali purosangue inglesi per spacciarli come anglo-arabi mezzo sangue e poterli così iscrivere all’Albo cavalli che consente di essere ammessi al Palio. Su 24zampe ne abbiamo parlato qui. Lo rende noto la stessa amministrazione comunale evidenziando come la decisione sia stata presa oggi dalla Giunta a seguito dei capi d’imputazione contestati dal pm ai due proprietari di cavalli: “falsità materiale del privato in certificati o autorizzazioni amministrative” e “maltrattamento di animali“. “Una grave violazione delle regole che se accertata lede gli interessi del Comune di Siena nella tutela della salute e del benessere dei cavalli e, più in generale, l’immagine della Festa” spiega ancora la nota stampa dell’amministrazione comunale. Oltre che alla denuncia dei due proprietari, il 9 luglio scorso, l’indagine condotta dal sostituto procuratore Aldo Natalini aveva portato anche al sequestro dei tre cavalli. (Ansa)
ROMA: HASHISH SOTTO IL LETTO SCOPERTO DA CANI ANTIDROGA, ARRESTATA
È stato l’infallibile fiuto di Yago ed Alek, due dei più esperti cani antidroga della polizia, a scovare panetti di hashish sotto il letto di un’abitazione in una via all’Ardeatino, a Roma. Ieri sera, gli agenti del commissariato Esposizione, diretto da Francesco Zerilli, stavano svolgendo un controllo straordinario del territorio coadiuvati dalla squadra cinofili, quando i due cani poliziotto hanno segnalato, prima il portone del palazzo e poi la porta dell’abitazione di A.B., 46enne di origini magrebine. La donna ha negato di avere dello stupefacente in casa ma, sotto il proprio letto, è stato trovato più di un etto di hashish diviso in due panetti. Per lei sono scattate le manette e dovrà rispondere del reato di detenzione di sostanze stupefacenti. (Kronos)
INDIA: LINCIATO E UCCISO A SASSATE PERCHE’ SOSPETTATO DI AVER MANGIATO CARNE DI MANZO
Un uomo di 50 anni è stato linciato e ucciso da una folla inferocita in India, a quanto sembra a causa delle voci sul consumo di carne di manzo da parte sua e della sua famiglia. Mohammad Akhlaq è stato ripetutamente preso a calci e colpito a sassate da un gruppo di uomini a Dadri, nello Stato di Uttar Pradesh. Nell’aggressione è rimasto gravemente ferito anche il figlio dell’uomo, 22 anni, che è stato ricoverato in ospedale. Sei persone sono state arrestate in relazione all’incidente; la polizia sta cercando di risalire a chi abbia messo in giro le voci. La macellazione delle mucche è un argomento molto delicato in India, dove quest’animale è considerato sacro dagli induisti, che compongono l’80 per cento della popolazione (1,2 miliardi di persone). L’Uttar Pradesh è nell’elenco degli stati indiani che hanno rafforzato le leggi che vietano la macellazione delle mucche e la vendita e il consumo di carne di manzo. Il divieto ha comunque fatto storcere il naso a parecchie persone, che si sono chieste quale diritto abbia il governo di decidere che cosa una persona debba mangiare o meno. La famiglia di Akhlaq si è giustificata dicendo che nel frigo era conservata carne di montone e non di manzo. La polizia ha sequestrato la carne e l’ha inviata in un laboratorio specializzato per dei test.