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Bestiario in breve: “maialino determinato” clonato in Cina, lingua blu in Sardegna, vitello in premio a Vibo Valentia

ANIMALI: CINA CLONA `MAIALINO DETERMINATO´ E LO VENDE COME ANIMALE DOMESTICO
L’hanno ribattezzato «il maialino determinato» (Strong-Willed Pig) e presto si potrà comprare in Cina. Un nuovo tipo di animale domestico fuori dal comune, perché clonato. A crearlo in laboratorio sono stati alcuni scienziati cinesi, partendo dal dna del maiale sopravvissuto un mese sotto le macerie del terremoto del Sichuan del 2008. Dopo lo scoppio del cataclisma, il maialino determinato – dal peso di 150 kg – era sopravvissuto mangiando carbone e bevendo acqua piovana. Poiché l’animale era sterile, per non perdere l’eredità di una tale determinazione gli scienziati cinesi hanno tentato di clonarlo, riuscendoci per la prima volta nel 2011. Quattro anni dopo, altri cloni sono pronti per essere venduti sul mercato come animali da compagnia, al costo di 10mila yuan (circa 1.600 dollari) ciascuno. L’interesse da parte del mondo della scienza non manca, ma ancora nessun maialino è stato acquistato. (Kronos)
SARDEGNA: LINGUA BLU SENZA DANNI, SPESI 2 MILIONI IN VACCINI
Nel 2015, finora, la lingua blu non ha mietuto vittime nel grande patrimonio ovino della Sardegna. Secondo dati aggiornati al 23 settembre e diffusi dall’assessorato regionale della Sanita’, non risultano focolai ne’ capi malati. «Il rischio di malattia e’ in costante diminuzione per gli allevamenti ovini della Sardegna, ma non possiamo ancora dire di aver vinto questa battaglia», chiarisce l’assessore Luigi Arru, ricordando gli oltre 3 milioni di vaccinazioni sugli ovini e le oltre 100mila sui bovini, costate una spesa di due milioni di euro. La copertura immunitaria raggiunta e’ pari all’80%. «Esistono aree critiche dove non si e’ ancora vaccinato». Lo scorso anno si erano registrati 5 focolai e 13 capi ovini morti. Il 2013, invece, era stato l’anno dell’ecatombe: 5.777 focolai e 113.769 animali uccisi dal virus della febbre catarrale ovina. «I danni causati dall’epidemia sono costati alla Regione», ricorda Arru, «28 milioni di euro. Nel 2014 e quest’anno abbiamo, di fatto, risparmiato 26 milioni che possono essere utilizzati per far fronte alle tante richieste di carattere sociale». (Agi)
CALABRIA: VITELLO IN PREMIO A SAGRA NEL VIBONESE, PROTESTA LAV
Protesta da parte dell’associazione animalista Lav (Lega anti Vivisezione) contro la riffa di un vitello quale primo premio di una lotteria indetta in occasione della festa patronale dei Santi Cosma e Damiano a Brattiro’, frazione di Drapia, in provincia di Vibo Valentia, e che si terra’ il 25, 26 e 27 settembre prossimo. L’iniziativa viene definita «deprecabile» dalla Lav in quanto si contrappone ad una «maggiore sensibilita’ ed attenzione da parte della societa’ civile nei confronti degli animali e contrasta con la loro natura di esseri senzienti, come definiti nel Trattato europeo di Lisbona. Come tali, tutti gli animali hanno diritto a un’esistenza dignitosa e non possono essere trattati alla stregua di cose da dare in premio, quali trofei di una lotteria, magari esponendoli al pubblico e sottoponendoli a inutili sofferenze. Il fatto che cio’ accada nell’ambito di una festa religiosa rende la vicenda ancora piu’ triste». La Lav ha quindi inviato una diffida legale contro la riffa con vitello al sindaco di Drapia, alla Guardia di Finanza, all’Asp di Vibo Valentia, alla polizia municipale di Drapia, al Corpo Forestale dello Stato e per conoscenza al parroco di Brattiro’ ed alla Procura di Vibo Valentia.