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Sicilia, a Sciacca 24 fiocchi rosa sulla spiaggia delle tartarughe Caretta Caretta

Si sono schiuse nei giorni scorsi le uova di tartaruga marina di Sciacca, nel secondo nido deposto lo scorso 20 luglio da una Caretta caretta sulla spiaggia del litorale agrigentino. Sono al momento 24 le nuove nate, sorvegliate giorno e notte dai volontari che non perdono di vista la zona. L’area di deposizione e’ stata adeguatamente protetta appena scoperto il nido (nel video tratto dal sito del Wwf lo straordinario spettacolo della schiusa di Sciacca).

Dopo la schiusa anticipata del primo nido (dopo appena 51 giorni, circa 100 tartarughine nate), gia’ da una settimana i volontari Wwf (qui il link al report degli animalisti) hanno cominciato a presidiare il nido giorno e notte, per evitare un’eventuale schiusa “a sorpresa”. E’ stato necessario un gran lavoro per proteggere le uova, come sempre deposte sotto la sabbia da mamma Caretta: il nido rischiava di essere spazzato via dall’acqua che veniva giu’ dal parcheggio sovrastante a seguito alle piogge torrenziali.

Questa spiaggia si sta rivelando un eccezionale sito per la deposizione delle tartarughe marine con percentuali di successo riproduttivo molto alte e con periodo di incubazione al di sotto delle medie (in teoria 60/70 giorni). Due nidi erano stati deposti anche nell’estate del 2013. “Ancora una volta il network tartarughe del Wwf ha funzionato nel migliore dei modi – ha detto la Presidente del Wwf Italia, la popolare conduttrice tv Donatella Bianchi – in provincia di Agrigento gli operatori della riserva di Torre Salsa, con i volontari che arrivano da ogni parte d’Italia, assieme ai volontari della locale sezione Wwf, hanno garantito il successo riproduttivo dei nidi deposti sul litorale”.
“Un risultato davvero speciale – continua la Bianchi nel comunicato dell’associazione – per una specie straordinaria minacciata dall’impatto con gli attrezzi da pesca, dall’inquinamento da plastica e dalla cementificazione delle coste che ne riduce gli habitat adatti alla nidificazione”. Il nido continua ad essere presidiato in attesa delle prossime schiuse.