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Su @RaiStoria oggi si ricorda l’esploratore Ambrogio Fogar (e il suo mitico cane, Armaduk)

Dieci anni fa, il 24 agosto 2005, muore l’esploratore Ambrogio Fogar. Lo ricorda Alessandro Cassinis, direttore de “Il Secolo XIX”, ospite di “”Il giorno e la Storia”, il programma di Rai Cultura, in onda oggi lunedì 24 agosto (alle 00.40, già passate) alle 8.30, alle 11.30, alle 14.00 e alle 20.30. su Rai Storia.a5b2a0e7b66cc51f2fa832ff8445553f_orig
Paralizzato dal 1992 per un incidente automobilistico avvenuto nel deserto del Turkmenistan durante il raid Parigi-Mosca-Pechino, Fogar diventa famoso all’inizio degli anni Settanta per le sue spedizioni. Tra le sue imprese più celebri ci sono il giro del mondo in barca a vela in solitario da est verso ovest, nel senso contrario ai venti e alle correnti, e il viaggio in slitta verso il Polo Nord, in compagnia del mitico cane di razza siberian husky Armaduk (nella foto, la copertina del libro Rizzoli del 1983 con raffigurata la coppia regina dell’esplorazione… a sei zampe).
Bloccato in un letto, impossibilitato a respirare autonomamente, due mesi prima di morire scrive il libro “Controvento. La mia avventura più grande”.
  • Marco R. |

    Ambrogio è stato un autentico Eroe, un esempio di vita per tutti. Mi sarebbe piaciuto poterli stringere la mano. Grazie Ambrogio per tutto

  • Paolo |

    Grande, immenso, eterno Ambrogio. Sarai sempre nel mio cuore. E avrò l’onore di conoscerti di persona…a frequenze superiori!!

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