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Le reazioni all’avvistamento di un cinghiale per le strade del quartiere Trionfale a Roma

AGGIORNAMENTO DEL 11 AGOSTO 2015 – CITTA METROPOLITANA: “LAVORIAMO AL PROBLEMA CINGHIALI”
«In merito alle molte notizie apparse negli ultimi giorni sui quotidiani riguardanti il problema della presenza di cinghiali in alcune aree rientranti nel territorio del XV Municipio, ci teniamo ad informare la cittadinanza in modo tale che non si corra il rischio di ingenerare una psicosi collettiva. La Prefettura, che ringraziamo per aver iniziato a lavorare con solerzia sul problema, si sta occupando della questione e nella giornata di ieri lunedi’ 10 agosto ha tenuto una riunione per affrontare l’argomento. Il problema e’ reale e ci era stato sollecitato gia’ da tempo e proprio oggi ci e’ giunto il verbale della Prefettura dove si sottolinea l’importanza di procedere ad implementare misure idonee a frenare l’afflusso di cinghiali verso gli abitati. La citta’ Metropolitana di Roma inoltre sta lavorando sulle criticita’ dovute al cinghiale, in particolare per quanto riguarda le aree abitate e suburbane ed interverra’ tempestivamente laddove si registrino problemi e pericoli per le cose e le persone». Cosi’ in un comunicato Daniele Torquati, Presidente del XV Municipio e Marco Palumbo, consigliere delegato alla agricoltura caccia e pesca della Citta’ Metropolitana di Roma.
POST ORIGINALE DEL 10 AGOSTO 2015
Dopo  l’avvistamento di un cinghiale che grufola sui marciapiedi del quartiere Trionfale a Roma, sono arrivate le reazioni. Il fatto di per sè non è del tutto inedito, nelle zone delle città che confinano con aree montagnose o boscose. A Genova, ad esempio, accade abbastanza spesso, nei quartieri che arrivano a contatto con la fascia montuosa alle spalle della città, che i cinghiali si spingano a cercare cibo nella spazzatura. Ma il Trionfale è un quartiere centrale, seppure alle pendici di Monte Mario. E potrebbe crescere l’allarme sociale: nei giorni scorsi a Cefalù, in Sicilia, un uomo ha perso la vita e la moglie è rimasta ferita per l’aggressione di un branco di cinghiali (su 24zampe ne abbiamo scritto qui). Di seguito le reazioni all’avvistamento di ieri.
STEFANO PEDICA, SENATORE PD
“Non bastavano i maiali e i topi davanti ai cassonetti della spazzatura. Adesso a Roma è anche allarme cinghiali. Di questo passo, la Capitale rischia di diventare un grande zoo”. E’ quanto afferma Stefano Pedica del Pd. “Se lungo i marciapiedi del Trionfale passeggiano anche i cinghiali in cerca di cibo tra i rifiuti – sottolinea Pedica – vuol dire che siamo davvero arrivati alla frutta. ll decoro non e’ piu’ di casa nella Capitale. È preoccupante tutto ciò perché l’immagine non è degna della città eterna. Il sindaco Marino utilizzi tutte le forze che ha a disposizione per riportare decoro in una città che non merita una simile umiliazione”.
DAVID GRANERI, COLDIRETTI ROMA
“Gli avvistamenti di cinghiali nella zona nord della capitale – conferma David Granieri, presidente di Coldiretti Roma – stanno diventando sempre piu’ frequenti e preoccupanti. Da tempo la Coldiretti ha lanciato l’allarme in riferimento al decuplicarsi degli ungulati a ridosso delle aree urbane, senza pero’ trovare risposte adeguate nelle istituzioni competenti. E’ necessario iniziare al piu’ presto una vasta operazione di monitoraggio con interventi specifici, non solo per tutelare i coltivatori che vedono distrutti i loro raccolti e uccisi gli animali allevati, ma anche per una prioritaria questione di ordine e sicurezza pubblica affinche’ non si ripetano episodi tragici come quello avvenuto a Cefalù”.
SONIA RICCI, ASSESSORE REGIONALE
“La Regione Lazio è impegnata da tempo a lavorare sul problema dei danni da fauna selvatica, un tema delicato sul quale abbiamo attivato importanti misure di prevenzione, e nel Programma di Sviluppo Rurale regionale, tra vecchia e nuova programmazione, abbiamo individuato circa 10 milioni di euro per mettere in sicurezza e prevenire i danni”. E’ quanto dichiara Sonia Ricci, assessore all’Agricoltura caccia e pesca della Regione Lazio. “Elaborare i piani di contenimento della fauna selvatica, tra cui il cinghiale, è compito delle Province, che devono anche individuare gli strumenti attuativi necessari, – spiega l’assessore – ma il Consiglio Regionale ha approvato una legge che disciplina la prevenzione, l’indennizzo e il controllo dei danni degli animali, in particolare dei cinghiali, alle colture, all’ambiente e alle attività umane”. “La legge – continua l’assessore Ricci – è il frutto di un lavoro di ascolto e di sintesi delle diverse esigenze di agricoltori, ambientalisti, cittadini e imprese, delle organizzazioni agricole e venatorie, degli enti di gestione delle aree naturali e protette, degli ambiti territoriali di caccia, e degli amministratori locali e prevede un complesso sistema di interventi”.
MARCO PALUMBO, CONSIGLIERE CITTA’ METROPOLITANA
“Ho dato mandato alla dirigenza dell’ufficio preposto di attivare, nel più breve tempo possibile, il controllo tramite abbattimento dei cinghiali nel territorio della ex provincia di Roma“. Lo afferma in una nota Marco Palumbo, consigliere delegato all’Agricoltura caccia e pesca della Città Metropolitana di Roma. “Nonostante la mancanza di mezzi finanziari, di risorse umane per il periodo di ferie e di una cronica scarsa capacità di rispondere ai problemi di controllo della fauna, riscontrata fin dal mio insediamento avvenuto due mesi fa, di concerto con le altre istituzioni, a cominciare dall’assessorato regionale competente – prosegue Palumbo- stiamo lavorando sulle criticità dovute al cinghiale, in particolare per quanto riguarda le aree abitate e suburbane”.
“Lo studio dell’Ispra, acquisito anni addietro dalla Provincia di Roma, parla di eradicazione e densità zero per tali aree e a questo risultato si deve arrivare nel più breve tempo possibile per evitare ulteriori danni a cose e persone – aggiunge Palumbo – all’agricoltura e per scongiurare incidenti stradali, di cui in passato le istituzioni si sono dovute far carico e che intendiamo evitare per i prossimi anni”. “Sono in continuo contatto con professionisti ed associazioni specializzate nel controllo faunistico – conclude Palumbo – affinché la Città Metropolitana possa intervenire tempestivamente laddove si registrino problemi e pericoli per le cose e le persone e mercoledì prossimo sarò a Maccarese per un sopralluogo”.