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Votata candidatura del Palio di Siena a patrimonio dell’umanità ma si discute sui diritti degli animali

Il Palio di Siena candidato a diventare Patrimonio Mondiale dell’Unesco. La candidatura ufficiale è stata votata all’unanimità dal Consiglio regionale della Toscana, che ha approvato una risoluzione. Nel testo si legge che il Consiglio regionale, d’intesa con il Comune di Siena, il Consorzio tutela del Palio e il Magistrato delle Contrade, si impegna a “salvaguardare il valore storico e sociale del Palio di Siena”. Con la risoluzione – che porta le firme del presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, nonché dei consiglieri Stefano Scaramelli e Simone Bezzini del Pd, di Claudio Borghi della Lega Nord e di Stefano Mugnai di Forza Italia – il Consiglio toscano si impegna anche a promuovere il Palio “a livello nazionale ed internazionale come esempio virtuoso di evento storico-culturale espressione dell’identità locale di una comunità e degno quindi di essere considerato a tutti gli effetti patrimonio culturale immateriale dell’umanità secondo i canoni dell’Unesco” (nella foto Ansa un momento del Palio).
A moment of the annual Palio dell'Assunta in Siena, Italy, 16 August 2014. The Palio di Siena is held twice each year on 02 July and 16 August and is one of the world's most important horse races. The Palio dell'Assunta held on 16 August honours the Assumption of Mary.  ANSA/ FABIO DI PIETRO
COINVOLGERE GOVERNO E MINISTERO BENI CULTURALI
Al tempo stesso il Consiglio toscano si impegna a “mettere in atto tutte le iniziative, in primo luogo coinvolgendo il governo e il Ministero dei Beni culturali, per permettere che il Palio venga ufficialmente annoverato tra gli eventi tutelati quale patrimonio culturale dell’umanità” dell’Unesco.
Il Consiglio toscano, inoltre, si attiva per “garantire la tutela e il corretto svolgimento della manifestazione anche al fine della salvaguardia della salute degli animali, proseguendo nell’azione di monitoraggio della sicurezza con particolare riferimento alle varie fasi di progressione della carriera”. Ad introdurre la risoluzione, aprendo il dibattito, è stato lo stesso presidente del Consiglio, Eugenio Giani, che ha evidenziato quanto il Palio sia “segno distintivo della cultura toscana” e rappresenti un elemento di “coesione sociale”. Ha spiegato Giani: “Io, Scaramelli e Bezzini avevamo pensato a questa risoluzione, poi Borghi, che sulla stampa senese aveva apprezzato l’iniziativa, ha firmato anch’egli il testo, ed a lui si è aggiunto Mugnai. A Siena aspettano con attenzione il pronunciamento del Consiglio regionale, specie in questi giorni di polemica, seguenti il Palio di luglio e precedenti quello di agosto, mentre sulla stampa si leggono articoli che talvolta in modo superficiale trattano un argomento invece complesso e legato all’identità culturale e storica di una città e dell’intera Toscana”.
I VALORI DEL PALIO FANNO SUPERARE LE DIVISIONI POLITICHE
Il consigliere Stefano Scaramelli (Pd) ha evidenziato l’importanza di una risoluzione che chiede la salvaguardia dei valori del Palio affermando che “argomenti come questo fanno superare le divisioni politiche, vista la sottoscrizione da parte di autorevoli esponenti delle opposizioni”. Scaramelli ha quindi specificato che l’obiettivo è “far diventare il Palio patrimonio culturale dell’umanità” e ha chiesto di evidenziare, cosa poi avvenuta, il fatto che il Consiglio regionale si impegna “d’intesa con il Comune di Siena, il Consorzio tutela del Palio e il Magistrato delle contrade”, ossia con le realtà locali preposte al Palio senese.
LE DISCUSSIONE SULLA TUTELA DELLA SALUTE DEGLI ANIMALI
Irene Galletti (M5S), dopo aver evidenziato la “condivisibilità della risoluzione”, ha affermato che “non si può sottovalutare la reale tutela della salute degli animali” e pertanto ha chiesto di inserire nel testo il riferimento al “monitoraggio della sicurezza nelle varie fasi di progressione della carriera”, ipotizzando anche il coinvolgimento delle associazioni animaliste oltre che delle realtà cittadine che si interessano di Palio.
Manuel Vescovi (Lega Nord) si è detto favorevole alla risoluzione e al fatto che il Consiglio promuova la sua iniziativa d’intesa con Comune, Consorzio tutela del Palio e Magistrato delle Contrade senesi, ma si è detto contrario all’idea di “mettere nel mezzo tutti”. Chi è contrario alle tradizioni di questa terra, ha detto Vescovi, “si deve chiedete se è traditore di questa terra”.
Simone Bezzini (Pd), pur dicendosi disponibile ad accogliere la proposta della consigliera Galletti per quanto riguarda il monitoraggio della progressione della corsa in piazza del Campo, ha sottolineato che “la risoluzione, già nella sua versione originale, non ignorava affatto la salute degli animali”. (Kronos)
  • Giovanni |

    Vegan o animalismo oggi non significano tutela della natura o degli animali, concetti nati addirittura ai primi del 900 in sede di movimenti di destra o ultra destra sociale, significano odio per l’uomo.
    Voi non amate la natura. Odiate il genere umano perchè avete problemi a rapportarvi con la societá.

  • Lorenzo vanni |

    cronache vegan, tanto per rispettare la proverbiale “tolleranza” del vegano medio, pretendete di imporre la vostra opinione su tutto. Mi sta bene che vi occupiate di diritti degli animali, limitatevi a quello.

  • Cronache Vegan |

    Saranno patrimonio dell’mondiale dell’Unesco anche le contrattazioni fatte dai fantini prima dell’evento? Contrattazioni per far vincere o non ostacolare il miglior offerente? Sotto lo sguardo dei presenti e in eurovisione?

  • Andre |

    Patrimonio della “disumanità”.
    Dalla parte dei cavalli.
    Basta palii con animali!!

  • Giu |

    I Francesi sono riusciti a far togliere la tutela culturale a una barbarie come quella della corrida… mi auguro che gli Italiani non permettano che palii in cui muoiono animali siano considerati un vanto per l’umanità!

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