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Animali e turismo: “Troppi lupi nel senese, a rischio la sicurezza pubblica” dice il sindaco di Asciano

La presenza di lupi sul territorio pone diversi interrogativi, che riguardano sia la sicurezza pubblica che la tutela dell’ambiente, l’agricoltura e la pastorizia fino ad arrivare a coinvolgere il turismo. «Quello dei lupi e degli ibridi non è un problema circoscritto al mondo degli allevatori ma è una questione di tutti che rischia seriamente di degenerare in un pericolo per la sicurezza pubblica». A sostenerlo è Paolo Bonari, sindaco di Asciano, un comune di circa 7mila abitanti nel cuore della provincia di Siena. Bonari interviene sui recenti attacchi di lupi alle greggi delle Crete Senesi dopo le numerose segnalazioni e gli appelli arrivati all’amministrazione comunale da parte degli allevatori. «E’ un problema che richiede una soluzione in tempi rapidi, non c’è più tempo per attendere – sottolinea il sindaco di Asciano -. Chi vive ogni giorno la decimazione delle proprie greggi ed in sostanza della propria azienda non ha il tempo di aspettare che il piano regionale, basato su misure di controllo e prevenzione, porti qualche risultato». «Si deve pensare fin da subito a misure straordinarie, come gli abbattimenti già consentiti in alcune regioni della Francia, della Spagna e della Svizzera, se si vuole evitare un problema ancora più grande di sicurezza e di pubblica incolumità».
Meno di un anno fa un caso analogo a Verona: il sindaco Flavio Tosi ha emanato un’ordinanza che consentiva di sparare ai lupi dei boschi della Lessinia, vicini alla città, “per legittima difesa”. Ma il Corpo Forestale dello Stato lo ha denunciato per aver “autorizzato l’abbattimento di una specie protetta”. Favorevoli alla presa di posizione del Cfs le associazioni ambientaliste e animaliste, con il Wwf che ha parlato di “bracconaggio vero e proprio”, ha fatto ricorso al Tar e ha presentato un esposto alla Procura di Verona essendo in Italia il lupo una specie “particolarmente protetta” in base alla Legge 157/92.
Il sindaco di Asciano pone l’allerta anche sul piano turistico: «Il problema è amplificato dal fatto che molti pastori, per difendersi dagli attacchi, sono costretti a fare ricorso ad un maggior numero di cani da guardia, che a loro volta costituiscono un pericolo per i tanti turisti che ogni giorno percorrono la nostra campagna affascinati da quelle strade bianche che, in tante occasioni, hanno rappresentato e rappresentano un’icona della buona accoglienza anche a livello regionale”.
“Il Comune di Asciano – conclude Bonari – si farà promotore di un documento che, partendo dallo studio di quanto già fatto nel resto d’Europa e con il sostegno dei consigli comunali che vorranno aderire alla nostra iniziativa, chiederà alla Regione Toscana l’adozione di misure urgenti e straordinarie, prima tra tutte l’abbattimento dei lupi».