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Il ministro dell’Ambiente Costa: presto il “piano lupo” per evitare abbattimenti – Le reazioni

”Il Piano Lupo, che intendo portare prossimamente in Conferenza Stato Regioni escludendo il passaggio tutt’altro che utile sugli abbattimenti selettivi, conterrà le strategie, le misure e le azioni giuste per offrire una risposta concreta anche alle richieste dei territori di governare la coesistenza tra uomo e specie animali, tutelando economie e la biodiversità”. Lo annuncia il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, a proposito dei disegni di legge delle province di Trento e Bolzano, che prevedono catture e abbattimenti per lupi e orsi e che, conferma, impugnerà. In un tweet di oggi, infatti, il ministro scrive: “Non si spara a lupi ed orsi. Chiederò di impugnare la legge provinciale di Trento e Bolzano al Consiglio dei Ministri. Invito presidenti delle Province interessate a Roma per trovare soluzioni alternative ai fucili. #soslupiorsi #iosonoambiente”.

IL PLAUSO DEGLI ANIMALISTI

“Mi sembra che questa operazione di Trento e di Bolzano suoni molto come una manovra elettorale e propagandistica. E a maggior ragione deve essere fermata”, dice Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, che aggiunge: “Bene ha fatto il ministro Costa ad annunciare l’impugnazione delle leggi approvate dalle Province autonome e sanzioni penali più severe, fino al carcere, per i bracconieri”. Anche Enpa plaude all’indirizzo di Costa: “Siamo grati al ministro perché, grazie alle sue parole – dopo anni di malgoverno – lo Stato torna finalmente a fare sentire la sua presenza, contro l’arroganza di alcuni enti locali che troppo spesso hanno preteso di avere mano libera sulla fauna selvatica, bene indisponibile dello Stato”. Per la onlus Animalisti Italiani “si tratta di una decisione encomiabile. Durante la prima riunione presso il ministero dell’Ambiente abbiamo sollevato la questione dell’abbattimento di specie protette in totale violazione della direttiva Habitat. Il ministro Costa ha tenuto fede ai suoi impegni ribadendo che questi animali sono un patrimonio per l’Italia”, dice il presidente Walter Caporale. Su twitter tanto Monica Cirinnà (“esistono programmi ambientali per limitare i rari attacchi di questi animali”) quanto Ermanno Giudici (“resta il dubbio che questo governo lo faccia vista vicinanza con mondo venatorio. Non mi faccio grandi illusioni”) fanno i complimenti al ministro Costa.

MA LA POLITICA NON E’ TUTTA CON COSTA

“La decisione del ministro Costa ci sembra fuori luogo ed inopportuna”, dice il deputato trentino della Lega Maurizio Fugatti, sottosegretario alla Salute. “Se i Consigli provinciali autonomi di Trento e Bolzano sono giunti ad approvare una legge che prevede anche l’abbattimento di grandi carnivori, vuol dire che la situazione è davvero al limite. Siamo quindi contrari alla impugnativa della legge di fronte alla Corte costituzionale”. E poi il leghista ricorda le questioni “di sicurezza e di incolumità delle persone” nell’area e le lamentele degli allevatori locali. “Invito il ministro Costa a venire in Trentino – dice il presidente del Trentino, Ugo Rossi – e vedere di persona come gestiamo il territorio e la fauna. Da tempo siamo riusciti a creare sul nostro territorio una biodiversità che ci ha permesso di preservare e, i molti casi, anche di far crescere il nostro patrimonio faunistico, come è accaduto guarda caso proprio in relazione agli orsi e ai lupi”. “La nuova legge sulla gestione dei grandi carnivori non è stata voluta per ottenere una sorta di licenza di uccidere, ma per dotarci degli strumenti migliori per poter gestire eventuali situazioni di pericolo”, conclude Rossi.

LE ALTRE REAZIONI

Per il consigliere provinciale M5s del Trentino, Filippo Degasperi, invece, Costa dimostra “un’eleganza e una raffinatezza ammirevoli” mostrando “oggi ai bulletti locali qual sia la strada da seguire: rispetto, visione, confronto e dialogo costruttivi. Una bella lezione per chi pensa che Autonomia significhi solo farsi gli affari”. “Mi vergogno della pessima immagine che stanno dando in Italia le province autonome di Trento e Bolzano guidate dalle sinistre e dalla Svp, che appaiono senza alcun senso di umanità. Gli orsi e i lupi sono essere viventi, creature senzienti e di Dio e non possono essere assassinati per risolvere problemi creati dalle stesse istituzioni che oggi vorrebbero abbatterli per lavarsi dalle responsabilità di aver immesso queste specie protette sulle nostre montagne, a puri fini turistici”, dice la parlamentare Fi Michaela Biancofiore. “I provvedimenti del Trentino e dell’Alto Adige per l’uccisione di orsi e lupi sono chiaramente anticostituzionali. Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa fa bene a impugnarli in difesa della legalità e della biodiversità” scrive in un tweet la senatrice di LeU Loredana De Petris, vicepresidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e presidente del Gruppo Misto.

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AGGIORNAMENTO DELL’11 LUGLIO 2018 – ANCHE L’INTERGRUPPO ANIMALI STA CON COSTA

L’intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, a larghissima maggioranza, prende atto “con soddisfazione” della decisione annunciata dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa di impugnare i provvedimenti delle Province autonome che danno via libera al “prelievo” selettivo di lupi ed orsi. Secondo un documento predisposto dalla presidente Michela Vittoria Brambilla (FI) e dall’ufficio di presidenza, sottoscritto da numerosi parlamentari, le leggi devono essere impugnate “per violazione della Costituzione, della direttiva europea Habitat e delle norme nazionali”. “I firmatari – si legge in una nota – invitano le amministrazioni provinciali della Regione Trentino-Alto Adige, e tutte le amministrazioni regionali interessate al tema, a concordare con il ministero dell’Ambiente un piano per la gestione del lupo che faccia leva sulle numerose azioni alternative in grado di garantire la convivenza tra l’uomo e i grandi carnivori e a rispettare rigorosamente le procedure e prescrizioni del Piano d’Azione interregionale per la Conservazione dell’Orso bruno nelle Alpi centro-orientali (PACOBACE), che prevede comunque, prima di qualsiasi intervento di rimozione, l’obbligatorietà della richiesta di autorizzazione al Ministero”.

 

  • GIULIA DI MARTINO |

    FORZA MINISTRO COSTA❗❗❗❗❗❗❗❗❗❗❗❗ AVRAI ACCANTO TUTTI NOI ANIMALISTI❗❗❗❗

  • Alice |

    Anche il mio plauso al Ministro Costa…

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