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“Il pavone non può volare”: la compagnia aerea Usa non imbarca il pet da supporto emotivo

Una donna ha tentato di portare a bordo di un aereo della United airlines il suo pavone. Niente di strano: l’animale si chiama Dexter ed è un “supporto emotivo” per la sua mamma umana Ventiko (insieme nella foto sopra), artista e fotografa newyorkese, e di solito vola con lei. Ma quella che era una prassi fino a poco tempo fa oggi sta vivendo un cambio di atteggiamento. La compagnia, infatti, dopo alcune ore di trattativa con la donna all’aeroporto di Newark in New Jersey, ha negato l’imbarco all’ingombrante volatile, che ha fatto sapere sul proprio profilo Ig di aver “passato sei ore cercando di imbarcarmi da Newark per Los Angeles (con tutte le carte in regola) senza successo, domani i miei genitori mi porteranno in auto attraverso il paese”. United renderà più complicato portare a bordo il proprio pet, sulla falsariga di una decisione dei colleghi di Delta airlines di poche settimane fa. Fino ad allora le compagnie americane hanno consentito ai viaggiatori di volare vicino ai propri animali da pet therapy (si chiama “emotional support”, supporto emotivo) ma dal 1° marzo le cose cambieranno. Giorni fa Delta ha reso più complessa la documentazione da presentare per far salire a bordo gli animali dopo un incremento del 75% dei passeggeri di questo tipo (43mila nel 2016, 76mila l’anno scorso) e anche con lo scopo di limitare gli incidenti tra clienti non umani. Spesso, infatti, si trovano sullo stesso aereo cani e gatti ma anche pony, ricci, scimmiette, opossum, rettili, volatili e altri animali dai caratteri a volte incompatibili. Le compagnie possono però solo richiedere più adempimenti burocratici (attestati di addestramento, certificati veterinari) ma non impedire l’imbarco dei pet. Per questo aspettano una direttiva del U.S. Department of transportation che fissi punti fermi, dal momento che in Usa sono in vigore leggi come l’Americans with Disabilities Act e l’Air Carrier Access Act che difendono i diritti di chi vola solo se accompagnato da un pet: non soltanto personaggi eccentrici ma anche reduci di guerra e persone affette da disturbi comportamentali. Sotto, il video di Nj.com. Più sotto ancora (Julio Cortez/Ap), un service dog a bordo.

</span></figure></a> FILE – In this Saturday, April 1, 2017, file photo, a service dog named Orlando rests on the foot of its trainer, John Reddan, while sitting inside a United Airlines plane at Newark Liberty International Airport during a training exercise, in Newark, N.J. United Airlines wants to see more paperwork before passengers fly with an emotional-support animal. United says the changes won’t affect owners of legitimate service animals with special training. (AP Photo/Julio Cortez, File)
FILE – In this Saturday, April 1, 2017, file photo, a service dog named Orlando rests on the foot of its trainer, John Reddan, while sitting inside a United Airlines plane at Newark Liberty International Airport during a training exercise, in Newark, N.J. United Airlines wants to see more paperwork before passengers fly with an emotional-support animal. United says the changes won’t affect owners of legitimate service animals with special training. (AP Photo/Julio Cortez, File)