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Giappone, a Taiji il massacro dei delfini: le carni per consumo umano, i piccoli ai delfinari

Delfini adulti massacrati per destinarne le carni al consumo umano e i piccoli catturati e addestrati per lavorare nei delfinari. Accade ogni anno nella baia di Taiji, nel sud del Giappone, dai primi di settembre a marzo. Una tradizione cruenta portata all’attenzione mondiale dal regista premio Oscar Louie Psihoyos, che con il film-denuncia ‘The Cove’ del 2009 ha “svelato al mondo intero quali sono gli orribili segreti che si nascondono dietro le mattanze: non solo vengono braccati e uccisi i cetacei nella baia della morte (nelle foto sopra e sotto), ma è proprio in queste circostanze che i mercanti e gli addestratori di delfini si recano per scegliere i delfini ‘giusti’, quelli più piccoli che, dopo aver assistito al brutale sterminio della loro famiglia, sono costretti in cattività ed iniziano il programma di addestramento che avviene tramite la deprivazione alimentare, per essere poi venduti ai delfinari di tutto il mondo”. A denunciare il fatto è una nota del portavoce parlamentare del Movimento cinque stelle alla Camera, l’attivista animalista Paolo Bernini. “Ho scritto all’Ambasciatore Italiano in Giappone – continua Bernini – e vi sollecito ad inviare una email di protesta alla prefettura di Whakayama che, di fatto, stabilisce le quote di caccia dei Cetacei, nonostante questi siano particolarmente protetti da normative internazionali”. Secondo le stime sono diverse centinaia, forse più di mille, i cetacei uccisi ogni anno a Taiji. Orrore nell’orrore, i delfini che finiscono poi nei piatti hanno carni pericolosamente contaminate da tutta una serie di inquinanti riversati in mare, tra cui metalli pesanti, cfc e altre sostanze estremamente tossiche. Per queste ragioni Bernini chiede, infine, di “smettere di andare nei delfinari”, di “sostenere il movimento locale dei giovani giapponesi contrari a questo crimine” e segnala la campagna di Ric O’Barry, un ex membro di Sea Shepherd che per prima ha denunciato questa mattanza nel 2003, https://dolphinproject.net/take-action/save-japan-dolphins e l’indirizzo mail della prefettura di Wakayama: email- E0717001@pref.wakayama.lg.jp al quale inviare questo testo: “Stop killing cetaceans, they belong to the sea!”

delfini_taiji

 

  • Marzia Gandini |

    Stop the massacre!!!!!

  • annella |

    Sono pienamente d’accordo con Gianni, sono contenta che qualcuno condivida il mio pensiero

  • Gianni |

    E’ tutto così triste e crudele. Ma la mattanza dei tonni tanto praticata qui da noi non è meno cruenta. Il tonno sarà un pesce e non un mammifero, sarà meno intelligente e carino di un delfino ma la sofferenza credo proprio essere la medesima!

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